Gli avvocati di Riccardo, la scuola fondata da Manuela, la ristrutturazione della villa di Gemonio, le spese di Renzo, il dentista. “The family”, la famiglia, c’era scritto su una delle cartelle sequestrate all’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito. Ma la “famiglia” sembra non limitarsi alla moglie e ai figli del Senatur. A leggere il rapporto dei carabinieri del Noe di Roma nell’inchiesta sull’appropriazione indebita di Belsito il significato di “famiglia” potrebbe essere esteso a svariate figure non secondarie del partito, che hanno ricevuto, secondo quanto dicono gli investigatori e soprattutto quanto dice – intercettata al telefono – una dirigente amministrativa, Nadia Dagrada, “cospicue elargizioni”. In primis l’ex ministro Roberto Calderoli, ma anche la vicepresidente del Senato Rosy Mauro e il senatore (e segretario d’aula di Palazzo Madama) Piergiorgio Stiffoni. Un altro ex ministro, Roberto Castelli, si sarebbe preso alla fine la briga di indagare, in realtà la Dagrada parla anche di spese di sua moglie. Dal “giro” di Belsito spunta di nuovo il nome Aldo Brancher, vecchia conoscenza di Berlusconi e Bossi, ministro per 17 giorni e condannato in via definitiva per appropriazione indebita e ricettazione.

La Dagrada è un fiume in piena: dispensa consigli a Belsito e racconta tutto quanto ha provocato le dimissioni di Umberto Bossi. A provocare le sue valanghe di parole al telefono, sotto intercettazione, è in particolare Castelli: vuole vedere i bilanci, le spese, i conti della Lega, vuole parlare con i revisori dei conti. Il tesoriere Belsito quindi è in difficoltà e viene “sostenuto” dalla Dagrada, dirigente amministrativa con il ruolo di responsabile per i gadget del partito. E’ lei che spiega a Belsito come comportarsi: di andare da Bossi e avvertirlo. Perché se cade lui (Belsito) cadono tutti. Anzi: “Finiscono in manette o ai forconi della Lega” e non vedranno più un voto, oltre che finire fuori dal Carroccio in malo modo. Al telefono i due fanno i conti: si parla di centinaia di migliaia di euro girati solo alla famiglia Bossi (“500mila euro per non contare il passato”). Belsito sente odore di trappola: “Vogliono far fuori me per far calmare le acque”. Poi consulenze private, gli affari in Vaticano, rapporti con Finmeccanica. Il tutto condito da giudizi poco lusinghieri nei confronti dei “notabili” della Lega: “Sono delle merde”, “Sono una gabbia di pazzi”. Infine una frase profetica: “Tu gli devi dire, tua moglie, i tuoi figli, questi ti rovineranno con i costi che hanno, punto, poi gli devi far capire che la famiglia, se esce fuori qualcosa da te della famiglia, lui è rovinato, non può dire che non sa”.

“CASTELLI VUOLE PARLARE CON I REVISORI, MA I REVISORI NON SI SONO MAI VISTI”

Ancora più esplicita, nella telefonata che segue, è Nadia Dagrada con Belsito, da cui si evince che i revisori dei bilanci della Lega non si sono “mai visti” e che i bilanci vengono redatti da Nadia Dagrada ma che non vengono affatto revisionati. Il tema scaturisce dalla richiesta di Castelli di sapere chi sono i revisori per avere informazioni. E Nadia sostiene: “Ma tu sai come funziona?” e Belsito replica: “E chi sono i revisori, che non abbiam mai visto manco noi”.

Poi Nadia precisa: io, gli preparo tutto io, glielo mando e loro firmano. Eh, perché ci sono, i bilanci, sono certificati da tre revisori esterni e da tre interni. “Sì, però il discorso è che adesso la situazione, se questo (Castelli) insiste e se poi va prendere questi qua, questi qua vogliono iniziare a vedere le cose e tutto, che cosa fai. Adesso io gli preparavo tutta Ia relazione, gliela inviavo (ai revisori) e loro non facevano altro che tirarmela. Non guardavano un cazzo. Eh!”.

Entrambi convengono che è Bossi che deve autorizzare ciò e che lui sa bene cosa rischia se ciò dovesse accadere, perché se vanno a vedere i conti come si giustifica lui, Bossi, perché se esce qualcosa, è la fine, lasciando chiaramente intendere che i conti non sono a posto.

Questa la telefonata:

Nadia: No! Ero con Castelli al telefono.
Francesco: Che cazzo voleva!
(N): Vuole sapere chi sono i revisori, e allora gli ho detto, ma tu sai come funziona? Lui fa. No, fammi una nota.
(F): Ah! questo qui è scemo, te lo dico io.
(N): Sì, li vuole contattare.
(F): I revisori?
(N): Sì!
(F): E chi sono i revisori, che non abbiam mai visto manco noi.
(N): Io, gli preparo tutto io, glielo mando e loro firmano.
(F): Eh!
(N): Eh, perché ci sono, i bilanci sono certificati da tre revisori esterni e da tre interni.
(F): Eh! Ma pensa te! E poi, cosa voleva.
(N): Questa roba qui, perché li voleva contattare.
(F): Ma roba da matti.
(N): Eh sì, pero se quello mette anche dentro di mezzo i revisori per vedere, siamo…
(F): Oh ragazzi, io non so cosa dirvi eh. Io gli ho parlato, se poi lui (Bossi) non capisce, io materialmente…
(N): Eh, ho capito, ascolta, o gli parliamo e gli diciamo, ascolta, capo (Bossi) se vuoi, non facciamo vedere tutto però. Se vuoi glielo dico anch’io, però fissiamo un incontro e glielo diciamo, perché se no…
(F): Anche secondo me, ma … secondo me questo qua sta facendo veramente il deficiente.
(N): No, vuole fare il salvatore della patria, è quello il problema.
(F): Salvatore di cosa, scusami che non capisco.
(N): Eh, lui vuol.. vuol far vedere che lui è quello che va a vedere tutto quanto e salva la situazione.
(F): E quale salva, scusami, la situazione di cosa salva lui.
(N): … che secondo lui, visto che tanti controlli non ci sono, allora bisogna invece iniziare ad attuarli.
(F): Eh! Ma pensa te ah!
(N): Solo che a questo punto ripeto, bisogna parlare col capo, precisarglielo bene e dopo di che, se lui dice, facciamo così. .. facciamo così, cosa ti devo dire.
(F): Va bè, no…
(N): Però ce lo deve dire lui e lo deve .. lo deve rilasciare eh! Mica che poi dopo va sui giornali tutto quanto, eh…
(F): Eh sì. . Ma roba da matti. Ma lui è arrivato?
(N): Chi?
(F): Lui, il capo… No, non è ancora arrivato?
(N): No, non ancora.
(F): Eh!
(N): Di solito arriva verso le 11,30.
(F): Vengo su e glielo dico, non ho problemi.
(N): Uh!
(F): Guarda stavolta gli giro i denti eh! Cioè…
(N): Eh!
(F): Cioè io glielo detto bene, in italiano eh! Non riesco proprio a capirlo. Non riesco a capire perché prende spazio Castelli, capisci. Boh!
(N): Eh ma perché, non è che prende spazio, nessuno lo stoppa e quindi lui è convinto di poter andare avanti. Lui parla col capo che dice sempre sì, perché se vai tu ti dice sì a te, se va lui dice sì a lui. L’unica cosa e che a questo punto, tu il capo lo metti di fronte al discorso da dire, guarda che… io non posso far vedere nulla ad altre persone, se iniziamo a scoperchiare la cosa, io voglio un’autorizzazione scritta date, perché…
(F): Ma me la mette … ma me la mette dal 2008, eh!

SILVIO E PD BLOCCARONO FASCICOLO PM SU BOSSI JR

Nelle carte dell’inchiesta sul tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, compare anche un riferimento a “Silvio” e ad “alti” esponenti del “Pd’’: in un’intercettazione, la funzionaria del Carroccio Nadia Dagrada sostiene che politici del Pdl e democratici, insieme, si sarebbero dati da fare per far rallentare un’indagine su Renzo Bossi. “In un’intercettazione – ha ribattuto l’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini – emergerebbe il nome ‘Silviò come colui che avrebbe tenuto fermo, tramite la magistratura, un procedimento penale nei confronti di Renzo Bossi”. Secondo il legale, l’ipotesi che quel Silvio possa essere Berlusconi “è totalmente priva di fondamento e del tutto risibile”. L’intercettazione è dell’8 febbraio. Dagrada parla con l’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito. “E’ vero – dice la dirigente leghista – che continuano a dire ai magistrati di mettere sotto il fascicolo? Ma prima o poi il fascicolo esce”. A quel punto “sei rovinato – continua -. Il figlio di lui (di Bossi, ndr) che ha certe frequentazioni… Altro che Cosentino”. A Belsito che chiede chi sia intervenuto per non far uscire quel fascicolo, la dirigente cita il Pdl e il Pd. E poi aggiunge: “E’ intervenuto più Silvio e so che ci sono di mezzo anche alti, ma alti Pd, e non è che hanno detto chiudi il fascicolo, hanno detto, ci sono 50 fascicoli, quello era il quinto, gli hanno detto inizia a farlo scivolare ventesimo. E dopo è passato il tempo, si doveva andare a elezioni a marzo e han detto inizia a metterlo quarantesimo. Ma appena arriva l’ordine di tirarlo fuori…fuori, eh, tutto: i fermi, l’utilizzo della macchina con la paletta, perchè lui sulla macchina c’ha la paletta”. Un altro politico viene tirato in ballo nelle intercettazioni. Si tratta di Filippo Ascierto (Pdl). In una conversazione, l’imprenditore Stefano Bonet, indagato come Belsito sia a Milano, sia Reggio Calabria, sia a Napoli, “riferisce di averlo” come “referente per qualsiasi problema con le Forze dell’Ordine, essendo questi un ex maresciallo dei Carabinieri”. Dalle carte emerge anche che l’imprenditore paga l’affitto delle sedi dell’associazione Andromeda, di cui è presidente proprio il parlamentare del Pdl.

“CASTELLI? QUANTO HO PAGATO DI SUA MOGLIE DEI CAZZI E DEI MAZZI”

Nadia Dagrada: tu digli (a Bossi) che gli porti anche il fomelletto per scaldarla (la focaccia) ma quando ci sarà la testa di Castelli …. ride.
Francesco Belsito: ah per forza.
Nadia Beslito: ride
Francesco Belsito: il verme hai chiesto? Incomprensibile.
Nadia Dagrada: sì, ci faccio su quello che vuoi
Francesco Belsito: non giunge voce
Nadia: si, no, no questo (Castelli) lavora tutto alle spalle
Francesco Belsito: e quanto ho pagato di sua moglie dei cazzi e mazzi… io ho tutto scritto eh!
Nadia Dagrada: eh
Francesco Belsito: vuoi che lo vado a portare sui giornali?
Nadia Dagrada: ride …. roba da ma’ … è una cogliona, è una cogliona è una cogliona integrale
Francesco Belsito: chi chiama a testimoniare .. Nicole’ .. degli 80.000 euro? Io lo faccio eh non ho problemi
Nadia Dagrada:no va be’ ma è proprio gente meschina, è gente proprio  meschina proprio

“DI’ A BOSSI: 500MILA EURO DA GIUSTIFICARE, SENZA CONTARE IL PASSATO”

Nadia Dagrada: No, secondo me a questa strada tagliamo la testa al toro parla con le due signore (Rosy Mauro e Manuela Marrone, secondo gli investigatori) e gli dice guarda io mi son già raccomandato col capo, però ho preferito non dare dati precisi a lui (Bossi), però ricordatevi di quello che si parla, perché se questi vanno a vedere i conti e se mi togliete me dal fare i bilanci 2011, questi i conti li vanno a vedere, ricordatevi che nel vostro gioco ci sono 500.000,00 euro da giustificare e senza contare il passato, perché una volta che scoperchiano la cosa vanno a vedere tutto.
Francesco Belsito: Certo
N: E se vanno a vedere i conti della clinica
F: Uhm
N: Che non sono naturalmente quelli di adesso, ma quelli del 2004”, visto che da pagare gli hai dato tutto te ed è arrivato persino indietro l’insoluto, se ti ricordi?
F: Roba da matti.
N: Comunque no, fissa un incontro con loro due, digli domani che gli vuoi parlare.

DAGRADA A BELSITO: “DIGLI CHE RISCHIANO DI NON VEDERE PIU’ UN VOTO”

Belsito: Quindi dice a Nadia che l’altro giorno alla “nera” (per via dei capelli scuri di Rosy Mauro) le ha dato 29.142,00 franchi (fonetico) (euro?), per non parlare delle altre somme che le dà mensilmente. Come dire nonostante ti dia questo ed altro mi ti metti di traverso? Poi Belsito e Nadia continuano con le altre rendicontazioni sulle elargizioni e spartizioni che avvengono all’interno del partito ed in particolar modo per Ia famiglia Bossi e non solo. Allora Nadia suggerisce a Belsito di dire alla Rosy che se parla lui Belsito, salta il capo (Bossi) e se salta lui salta anche lei Rosy Mauro. Poi ancora di un mutuo da un milione e mezzo di euro fatto con la Pontida fin (Pontida fin srl, società finanziaria della Lega Nord con sede in via Bellerio 41 a Milano) per la scuola bosina di 200.000,00-300.000,00 euro dati ogni anno al Sinpa (sindacato padano della Rosy Mauro) e dei bilanci truccati al Sinpa.
N: no, non hai capito, lui (Bossi Umberto) deve spaventarsi, loro lo stanno terrorizzando ok? Lui poi quello che dici tu se lo dimentica, lui gli deve restare impresso… Alla Daniela ascolta.
F: sai quanto gli ho dato l’altro giorno alla nera? (Rosy Mauro)
N: eh
F: quasi 29 mila, 29.142 in franchi eh …… vuoi che ti dica tutti gli altri di prima!
N: no è per quello che ti sto dicendo ieri il capo con la Daniela (Cantamessa, un’altra segretaria), sai che ti ho detto l’altra storia della macchina
F: sì, sì
N: ecco, gli ho detto, ma pensa se la gente sa che tu usi la macchina della Lega.
F: e me lo stanno buttando contro a me.
N: No lui, non ha idea fidati del cumulo di spese, tu gli devi far capire che se questi vanno a vedere quelle che sono le spese, lui e la sua famiglia sono finiti, lui e la sua famiglia rischiano di non di non vedere, non solo più un voto, ma di non avere più nulla a che spartire con la Lega e poiché si tratta di cose della famiglia, non sono cose che compri tu, perché sono tutte per loro, perché le auto sono per loro, i ragazzi sono per loro, il figlio le spese sono loro, il diploma è loro, i lavori di casa sono loro, l’amico della tua tipa che ha preso tutti quei soldi, perché cazzo li ha presi, te lo sei fatto dire?
F: non gliel’ho chiesto

“CAPITO COSA VOGLIONO? FACCIAMO SALTARE IL TESORIERE E LE ACQUE SI CALMANO”

Nadia Dagrada (ride): no, ma comunque questi qua sono da far indirizzare, perché questi oramai sono fuori di testa, completamente fuori di testa
Belsito Francesco: e sai che li ho sentiti che ridevano, Bricolo, tutti, anche Castelli guarda
NADIA Dagrada: Ma può essere però penso di poterlo sapere poi, perché forse c’è qualcuno che conosco presente
Belsito Francesco: Sono tutti delle merde.
NADIA Dagrada: Questi quasi sono montati la testa, ma hanno sbagliato a capire
Belsito Francesco: No, ma quindi hai capito cosa vogliono fare adesso? Tutti la pace
fittizia, facciamo saltare il tesoriere, cosi dice magari qualcuno si calma
NADIA Dagrada: No figurati, anche perché di te proprio non gliene frega niente, cioè inteso nella battaglia
Belsito Francesco: No, certo certo.
NADIA Dagrada: Ecco.
Belsito Francesco: Io non so neanche se chiamare lui domani
NADIA Dagrada: Chi?
Belsito Francesco: Il Barbaro sognante (Maroni?). Sento Roberto (Calderoli). Domani e vediamo.
NADIA Dagrada: Senti, no prima senti Roberto (Calderoli) poi direi
Belsito Francesco: sei sicura che lui è tranquillo, no?
NADIA Dagrada: Roby?
Belsito Francesco: Ho sta paura
NADIA Dagrada: No, no no, Roby è tranquillo, anche perché lui sa, non ti toccherebbe, piuttosto lui è quello che ti dice “è passato un anno c’è questo posto libero, forse è meglio questo posto”, ma non farebbe mai, da questo punto di vista Roberto, no

“SPIEGAGLI, SENNO’ NON CAPISCE: 2 MILIONI E 200MILA EURO PER LUI SONO UGUALI”

NADIA Dagrada: ho capito, Francesco, lui non ha paura, deve avere paura, gli devi dire che con quello girato ci si compra più di metà di via Bellerio (sede della Lega Nord a Milano) se i militanti lo venissero a sapere, lui deve capire il rischio che c’è, lui non capisce il rischio, lui è convinto che ci siano solo queste 4 cose lì e basta
Belsito Francesco: sì sì m’ha detto faccio un assegno
NADIA Dagrada: ma sì, lui non ha denaro che tu gli dica 2 milioni di euro, che tu gli dica 200mila per lui non cambia niente, non cambia nulla, è questo il problema, capisci, quindi gli devi dire, noi manteniamo tuo figlio Riccardo, tuo figlio Rcnzo, tuo figlio, tu gli devi dire guarda che tu non versi i soldi, tuo figlio nemmeno, ed è da quando sci stato male
Belsito Francesco: m’ha detto che ha fatto il bonifico oggi
NADIA Dagrada: chi?
Belsito Francesco: suo figlio (Renzo)
NADIA Dagrada: oggi ha fatto il bonifico
Belsito Francesco: non so se è vero eh
NADIA Dagrada: uhm
Belsito Francesco: perché oggi m’ha tatto girare il cazzo
NADIA Dagrada: uhm
Belsito Francesco: ho detto ma scusami qual è il problema? no, questi conti non son corretti… Ma che cazzo dice gli ho detto…, ma son corretti sì, si vede che si è cagato addosso e allora quelli di mio padre (Umberto Bossi) quanto costano? Gli ho detto saranno il doppio. Eh gli ho detto, solo che il tuo papà se lo può permettere, ho sbagliato a dirgli questo probabilmente,dovevo trattenermi, tuo papa se lo può permettere, tu non puoi. Ma no io li man do via tutti e due (ragazzi della scorta di Renzo). E ho capito adesso li mandi via.
NADIA Dagrada: eh dopo che sono stati assunti?
Belsito Francesco: eh, mando via anche quel coglione di Marmello, tanto io mi difendo da solo, c’ho due bastoni in macchina, gli ho detto vabbè.
NADIA Dagrada: no ma guello che deve capire il capo, è che con te è in una botte di ferro su quello che può uscire, con gli altri no, punto, questo quello, lui deve tenere il discorso se esce fuori, se si parla, è l’unica.

“BOSSI NON PUO’ NON SAPERE: MOGLIE E FIGLI LO ROVINERANNO CON QUEI COSTI”

NADIA Dagrada: e la paura, non è quanto speso, ma che se lo sanno i militanti , ma quanto speso per, cioè devi essere chiaro, per i figli e per la moglie, non il discorso
Belsito Francesco: e solo la scuola (scuola Bosina) allora un milione e mezzo di mutuo, la Pontidafin (Pontida fin srl, finanziaria della Lega Nord) te lo ricordi?
NADIA Dagrada: sì
Belsito Francesco: uno e mezzo, (1,5) vogliamo parlare di quel contributo che gli diamo tutti gli anni? Tra i 150 e i 200,000 mila?
NADIA Dagrada: ma difatti è quello che ti sto dicendo, tu gli devi dire, tua moglie i tuoi figli, questi ti rovineranno con i costi che hanno, punto, poi gli devi far capire che la famiglia se esce fuori qualcosa da te della famiglia, lui è rovinato, non può dire che non sa, quello che riguarda la famiglia che perché sai che lui alla macchinetta del caffè, ti ricordi, che c’eri tu quando ti ha detto, perché se no dicono che i soldi vanno alla scuola

LA MANSARDA DELLA MARRONE

NADlA Dagrada: ascolta, eh ma tu sei stato a casa di lei? A casa a Gemonio no?
Belsito Francesco: sì.
NADIA Dagrada: ma tu sei andato a vedere dove dorme lei? Tu lo sai che su c’è una mansarda?
Belsito Francesco: ma tu parli della moglie (Manuela Marrone) o dell’altra? (Rosy Mauro)
NADIA Dagrada: no, no a Gemonio
Belsito Francesco: della moglie?
NADIA Dagrada: eh
Belsito Francesco: io sto nel salotto o in cucina
NADIA Dagrada: ok se tu vai sopra alla mansarda
Belsito Francesco: mai stato
NADIA Dagrada: C’è una brandina, ma non sto scherzando, ci sono le foto, c’è una brandina di quelle che sembrano per bambini
Belsito Francesco: eh
NADIA Dagrada: Un comodino ed una lampada
Belsito Francesco: Sì
NADIA Dagrada: Per terra piena piena che prende tutta la stanza libri di magia nera, cartomanzia, astrologia, tutti eh!, ma ce ne saranno, almeno un centinaio, tutti per terra, non su una scrivania, niente, lei vive lì, quando è in casa è lì, con quei libri
Belsito Francesco: e che cazzo fa? Eh allora non ho via d’uscita, non so’ né cartomante né mago
NADIA Dagrada: ma lì troviamo, ma spetta, tranquillo… Ride, comunque, guarda, tu fai finta di niente, diglielo anche a Roberto (Calderoli), ma vedrai la soluzione da far capire al capo, guarda che tu non hai la possibilità di rimediare a tutto quello che è stato dato a tua moglie, sia per lei sia per la scuola e sia per i tuoi figli, perché sono troppi, troppi soldi
Belsito Francesco: ma roba da matti

RENZO? “NON PAGA NEANCHE UN CAFFE’ IN REGIONE”

NADIA Dagrada: quella cifra che tu gli hai dato era la cifra dei titoli di studio, ma che c’è tutto il restante e se ci mettono le mani Castelli e Stiffoni di turno, tu non puoi più garantire che le cose restino segrete
Belsito Francesco: eh sì
NADIA Dagrada: tu gli dici, il comitato amministrativo guarda la contabilità del territorio, punto. Tanto anche se non si può chi se ne frega, una deroga speciale del consiglio federale, per guanto riguarda il discorso dell’amministrazione federate e se ne occupa l’amministratore e tipo una persona di fiducia del segretario federate che non può essere Castelli
Belsito Francesco: (si sente un bip…) e riferisce… ma senti cosa dice quest’altro pazzo scusa, scusa ma non ho capita come funziona la tabella che mi hai inviato, in ogni caso, non è possibile avere l’elenco degli scontrini?
NADIA Dagrada: chi?
Belsito Francesco: Renzo (Bossi) voglio confrontarmi con il mio calendario per vedere se era vero che erano con me( si riferisce agli uomini della scorta di Renzo)
NADfA Dagrada: io giuro che non ho parole
Belsito Francesco:no, ma io non posso reggere così, dai, ma qucsti sono una gabbia di pazzi, questo (Renzo) ha paura che erano in albergo per cazzi loro (i due della sua scorta)
NADlA Dagrada: no ma li sono segnati, c’è tutta benzina, ristoranti, per lo più è quasi tutta benzina
Belsito Francesco: ha detto che paga di tasca sua ha detto a me
NADIA Dagrada: cosa fa lui?
Belsito Franccsco: te lo giuro me l’ha dctto
NADIA Dagrada: ma che non dica cagate neanche il caffè , neanché il caffe il Regione, diciamo però che tu te lo fai prende e lui se lo fa prendere
Belsito Francesco: ma roba da matti

“DEVI FARGLI CAPIRE CHE SE PARLI FINISCONO IN MANETTE O AI FORCONI DELLA LEGA”

NADIA Dagrada: comunque adesso tu domani, a che ora ce l’hai con Calderoli? Alle 8 e mezza.
Belsito Francesco: alle 11,00 c’ho gli scemi (Castelli e Stiffoni)
NADIA Dagrada: alle 8,30 tu parla con Calderoli, poi tu porti le due lettere
Belsito Francesco: sì
NADIA Dagrada: quella del Comitato le fai leggere e quella “RR” che invece mi dicevi ok?
Belsito Francesco: sì
NADIA Dagrada: dopodiché gli dai anche l’altra lettera che loro ti controfirmano, se non te la controfirmano all’appuntamento con il capo, che oltre a fargli vedere le lettera che non hanno firmato, gli dici guarda capo che è meglio che sia ben chiaro, se queste persone mettano mano ai conti del Federale vedono quelle che sono le spese di tua moglie dei tuoi figli le tue, a questo punto, salta la Lega, ma proprio così eh, papale papale glielo devi dire.
Belsito Francesco: sì glielo dico
NADIA Dagrada: non devi avere, anche perchè è meglio che lo prepari al colpo, perché se sta roba qui, lui non fa un passo indietro e non ti copre, e viene fuori lui è finito, ma lui lo sfiduciano domani come segretario federale eh, per una cosa di questo genere
Belsito Francesco: ma tu sicura, tu cosa pensi che io rischio adesso dopo quello che m’ha detto Stiffoni.
NADIA Dagrada: no secondo me
Belsito Francesco: o lo fanno per farmi spaventare così questo se ne va via ed entra l’altro
NADIA Dagrada: secondo me loro confidano sul fatto
Belsito Francesco: che mi spavento
NADIA Dagrada: che tu ti spaventi, ma soprattutto che tu hai paura di parlare, perché loro dicono se parla, ne viene anche per lui, perché sicuramente anche lui qualche cosa avrà fatto e quindi stanrà zitto, invece tu gli dici, ragazzi, forse, non avete capito che se io parlo, voi finite in manette , o con i forconi appesi dalla Lega o in manette.

“CHIARISCI A BOSSI QUAL E’ IL RISCHIO”

N: Senza mezzi giri di parole deve deve aver chiaro quello che è il rischio poi gli dici Castelli non ha i titoli per fare il co… il membro del comitato perché non ha nessuna esperienza di amministrazione perché nello statuto c’è scritto che devi aver avuto esperienza come responsabile amministrativo o di gruppo di nazione lui non è mai stato amministratore da nessuna parte ce lo sostituiamo con un’altra persona di fiducia come Gibelli o se preferisci come presidente Alessandri che però è già presidente federale quindi e da vedere uno dei due lo so e tutto nel tuo interesse dopo di che gli dici non ti preoccupare tanto io non è che io voglio fare l’amministratore a vita adesso appena sistemiamo le cose chiudo anche il bilancio duemilaeundici perché si chiude a giugno il duemilaedodici vediamo come chiuderlo tutto nel frattempo ragioniamo tranquillamente però sappi che fino ad adesso queste cose sono rimaste segrete io la mano sopra anche con qualcun altro restano segrete non ci faccio affidamento, pero ripeto chiaro, e inutile che parli di cifre devi fare i nomi

“FAI IL DISCORSO: CON ME SEI AL SICURO, CON GLI ALTRI NO”

N: No, tu con lui gli dici con lui fai il discorso con me sei al sicuro con gli altri no e gli ricordi perché cosa con te è al sicuro ripeto facendo i nomi e dicendo che se loro vanno a vedere queste cose tu sei rovinato perché io sto zitto, loro? E poi gli dici anche perché se loro adesso arrivano al mio posto o loro vogliono vedere le mie cose il bilancio se lo chiudono loro devono vedere tutto perché il bilancio si chiude a giugno non si chiude adesso

LA LISTA DELLE SPESE

Belsito e Nadia  in una telefonata del 26 febbraio parlano dei costi a spese della Lega. E fanno riferimento:

ai costi di 3 lauree pagate con i soldi della Lega;
ai soldi per il diploma (Renzo Bossi);
ai 670.000,00 euro per il 2011 e Nadia dice che non ha giustificativi, oltre ad altre somme ingenti per gli altri anni;
all’autovettura affittate per Riccardo Bossi, tra cui una Porsche;
ai costi per pagare i decreti ingiuntivi di pagamento di Riccardo Bossi;
alle fatture pagate per l’avvocato di Riccardo Bossi;
alle altre spese pagate anche ai tempi del precedente tesoriere Balocchi;
una casa in affitto pagata a Brescia;
ai 300.000,00 euro da destinare alia scuola Bosina di Varese per Manuela Marrone, che Belsito non sa come giustificarli, presi nel 2011 per far fare loro un mutuo e che lui li ha da parte in una cassetta di sicurezza. Poi aggiunge che i Bossi gli avevano chiesto di mettere da parte 1.000.000.000 di euro per la scuola e Belsito ha detto loro che aveva bisogno di almeno 2 anni per poterli prendere un po alla volta dalla cassa del partito;
altre somme che avrebbe preso Cald (diminutivo di Calderoli) e che non sa come giustiticarli, ma Nadia sui punto dice che quelle somme in un anno si riesce a giustificare;

SOLDI USATI ANCHE PER RISOLVERE CAUSE PRIVATE

Scrivono i carabinieri: “Parallelamente Belsito, utilizza anche la cassaforte del partito – su cui confluiscono ingenti somme di denaro derivanti dai rimborsi elettorali previsti per i partiti ed eventuali contributi dei privati – per effettuare operazioni finanziarie, commerciali a fini personalistici, ma anche prelievi di denaro utilizzati, deliberatamente per redimere diatribe private come ad esempio per Helga Giordano, dipendente Lega, accusata di truffa da parte di Quarantotto Corrado Silvana, imprenditrice ed a cui sono state elargite, onde evitare denunce – ed evitare un danno d’immagine alla Lega -, 300.000,00 euro perché la Corrado ne aveva necessità, perché gravata da ingenti debiti aziendali cd evitare così una denuncia ed un danno d’immagine della Lega. Operazione giustificata contabilmente con la redazione di un compresso fatto tra la Lega e Ia Corrado, per l’acquisto simulato del capannone di proprietà della stessa Corrado. Operazione questa concordata, anche contabilmente tra Belsito e la Dagrada.

LE AMICIZIE DI BONET E GLI AFFARI IN VATICANO

Bonet è un consulente aziendale ed è amministratore di numerose società che hanno la sede legale a San Donà di Piave (Ve), compresa PO.LA.RE, che ha anche gli Uffici operativi. Bonet ha rapporti di lavoro con importanti aziende, nevralgiche del Paese tra cui Fincantieri, Finmeccanica, Siram, Grandi Navi Veloci, ecc. e qualiticate relazioni politiche, tra cui come detto, il tesoriere della Lega Francesco Belsito, esponenti del Pdl, quali Aldo Brancher, Filippo Ascierto, ecc. Lubiana Restaini, vicina alla Lega Nord, che gli consentono, agevolmente un “accesso facilitato” al mondo politico, economico-finanziario ed industriale.

FINMECCANICA E TANGENTI

Tra le società con cui Bonet ha affari in atto vi è la Siram di Pozzuoli, il cui gruppo ha la sede legale a Milano ed in altre località della penisola. Ed proprio con una delle società del gruppo Siram, la Simav che il citato Borgogni Lorenzo, come emerge dalle indagini – col sistema della sovraffatturazione c/o alla creazione di fatturazioni totalmente false per prestazione mai effettuate – ha sottoscritto un accordo quadro con la società Simav spa (del gruppo Siram) al fine di stipulare un contratto, a copertura di una tangente da 1.250.000,00 di euro che poi il Borgogni ha scudato dalla Svizzera all’Italia.

FINTE CONSULENZE A BELSITO

Nella seconda parte della telefonata emergono gli affari ed il ruolo strategico di Belsito in Fincantieri, il quale per agevolare la società Santarossa con sede legale in Villanova di Prata (Pordenone) che produce arredamenti per la casa ed anche per il settore navale). veniva pagato regolarmente da questi con la copertura di un contratto di lavoro, difatti qualche giorno fa Belsito aveva ricevuto altri 15.000,00 euro da questi. E che Santarossa ha riferito di aver tirato fuori più di 1.500.000,00 di euro nell’ultimo anno, per Belsito e per il duo amministratore (BonoGiuseppe a.d. di Fincantieri spa) ed acquisti (Ufficio acquisti). Bonet aggiunge poi che lui spesso andava a parlare con l’amministratore (a.d.Bono Giuseppe).

 

Aggiornato da redazione web il 24/11/2017