22.59 – Inquirenti: comandante non ha lasciato la nave alle 23.30
Gli inquirenti avrebbero verificato che il comandante ha lasciato la nave intorno a mezzanotte e mezza, e non alle 23,30 come riferito in precedenza, mentre ancora molte persone si trovavano a bordo in attesa di potersi mettere in salvo. “Basti pensare”, ha spiegato il procuratore di Grosseto, “che le ultime persone hanno lasciato la nave intorno alle sei”.

22.30 -Rintracciati tutti i 52 passeggeri brasiliani
Sono tutti stati rintracciati e stanno bene i 52 brasiliani che si trovavano sulla Costa Concordia. Lo ha reso noto il governo, mentre anche i 18 passeggeri argentini che erano a bordo della nave sono salvi, hanno precisato i media di Buenos Aires. “Non abbiamo informazioni su vittime brasiliane”, ha detto all’ANSA un portavoce del governo a Brasilia. “La società Costa Cruzeiros ha riferito al nostro ministero degli esteri che tutti i cittadini brasiliani a bordo della nave – 47 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio – sono stati rintracciati e stanno bene”, ha precisato il portavoce. Lo stesso ha d’altra parte riferito l’ambasciata argentina a Roma, secondo l’agenzia DyN di Buenos Aires.

22.18 – Il bilancio del prefetto: “60 feriti, di cui due gravi. Mancano 41 persone”
Sono 60 i feriti, di cui due gravi e 26 già dimessi in giornata, nel naufragio della nave Costa Concordia. E’ quanto spiega in una nota l’unità di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi. Nella nota si ribadisce quanto già detto dal prefetto, ovvero che “dopo una serie di verifiche e controlli incrociati, al momento ci risultano i seguenti numeri: 4.232 sono le persone imbarcate sulla nave secondo l’elenco fornitoci da Costa Crociere. Ci risultano censite, fino a ora, un totale di 4.191 persone, transitate dal centro e identificate a Porto Santo Stefano. La differenza è, quindi, di 41 unità. Non è detto, tuttavia, che si tratti di dispersi: stiamo lavorando per verificare ogni eventualità”. L’unità di crisi presso la Protezione civile della Provincia, si spiega infine “rimane aperta”.

22.14 – Il procuratore Verusio: “Forse la nave doveva salutare qualcuno in particolare”
E’ possibile che dalla nave si salutasse qualcuno che in quel momento si trovava sull’Isola del Giglio. Lo ha detto il procuratore di Grosseto Francesco Verusio rispondendo ad una domanda di Enrico Mentana su La7. “E’ possibile, lo stiamo valutando”, ha detto il magistrato, aggiungendo che, se fosse confermato, si tratterebbe di “una leggerezza veramente imperdonabile”.

21.44 – Il legale del comandante: “Non è ancora stato sentito”
Il comandante della Costa Concordia non è ancora stato interrogato, riferisce il suo legale, Bruno Leporatti, all’uscita della caserma dei carabinieri di Orbetello. “Non è stato sentito, è stato emesso un provvedimento di fermo e – ha sottolineato – verrà fissata dal gip la data dell’interrogatorio di garanzia”.

21.00 – In carcere il comandante della Costa Concordia, in attesa dell’interrogatorio del gip
Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è stato trasferito al carcere di Grosseto in stato di fermo in attesa dell’udienza di convalida che dovrebbe svolgersi all’inizio della prossima settimana.

20.48 – Il procuratore di Grosseto: “Al comando c’era Schettino”
Il procuratore di Grosseto ha specificato Francesco Verusio che al momento dell’impatto, “c’era Schettino al comando della nave”, e che è stato il comandante “ad ordinare la rotta: questo è quanto ci risulta. E’ stata una manovra voluta”. Il comandante Schettino non è stato interrogato, mentre invece sono stati sentiti altri membri dell’equipaggio, tra cui il primo ufficiale in plancia, indagato, e il terzo ufficiale in plancia che è interrogato in queste ore dai magistrati. Gli inquirenti hanno infatti deciso per Schettino il fermo di pg ed aspettano l’udienza di convalida davanti al gip che potrebbe tenersi martedì o mercoledì prossimi. Sempre nell’ambito delle indagini vengono sentiti come testimoni anche altri membri dell’equipaggio, per ricostruire la dinamica dell’incidente e l’organizzazione dei soccorsi a bordo. Al vaglio degli inquirenti anche il fatto che il passaggio molto vicino all’isola del Giglio sia stato deciso per far “salutare” ai croceristi i paesi dell’isola illuminati nel buio.

20.35 – Il prefetto di Livorno: “41 persone ancora da rintracciare”
Dal confronto degli elenchi delle persone che erano a bordo della Costa Concordia e quelle soccorse e identificate fino a ora a Porto Santo Stefano “mancano ancora 41 persone, da rintracciare”. Lo ha detto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. “Delle 4232 persone che, secondo gli elenchi forniti, erano a bordo della nave – ha aggiunto – al momento ne sono stati rintracciati 4191. La verifica fra gli elenchi va avanti: è un lavoro lungo che ritengo si protrarrà fino a stanotte”. Tra i soccorritori si fa strada il timore che queste persone, tra i quali molti membri dell’equipaggio, siano rimasti intrappolati nello scafo.

20.29 – I sub sospendono le ricerche
Sono state sospese le ricognizioni subacquee dei sommozzatori dei Vigili del fuoco intorno alla nave Costa Concordia. Il buio non permette più ai sub di lavorare in sicurezza. Le operazioni riprenderanno domani con le prime luci dell’alba. Ancora da verificare se vi siano persone nei locali interni, cabine comprese, che si trovano nella parte sommersa della nave. I sommozzatori, spiega la Capitaneria di porto di Livorno, hanno eseguito sopralluoghi in tutte le parti esterne della nave, con esito negativo, registrando diversi video. I sommozzatori, però, non hanno potuto ancora ispezionare i ponti sommersi della Costa Concordia, perché non c’erano le condizioni di sicurezza sufficienti per ispezionare la parte di nave sommersa.

20.28 – Il procuratore: “Manovra maldestra all’origine del disastro”
Il comandante della Costa Consordia “si è avvicinato molto maldestramente all’Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare e imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti”. Lo ha detto il procuratore di Grosseto Francesco Verusio.

20.25 – Sotto sequestro la Costa Concordia
E’ stata posta sottosequestro la nave Costa Concordia, così come la scatola nera che ha registrato le comunicazioni con la capitaneria di porto di Livorno. L’impatto sullo scoglio è avvenuto alle 21:45 di ieri “ma – ha detto il procuratore Francesco Verusio – non è stata avvertita subito la capitaneria”.

20.22 – Capitaneria: “I dispersi sono circa 40”
La differenza tra le persone rintracciate a terra e il numero della lista passeggeri della Costa Concordia si attesterebbe intorno alle 40 unità. Lo conferma il portavoce della Capitaneria di Livorno, Emilio De Santos, secondo cui non è possibile parlare ancora di dispersi perché potrebbe essero non “registrati” al loro arrivo a terra.

20.20 – Omicidio colposo e abbandono della nave prima dei passeggeri i reati contestati al comandante
I reati contestati al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, che è in stato di fermo, e al primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio, sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave mentre c’erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo.

20.07 – Il ministro Clini: “Scongiureremo il rischio inquinamento”
“Il nostro lavoro è impegnarci al massimo con uomini e mezzi per scongiurare il rischio inquinamento, che avrebbe conseguenza gravissime”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, con un post al suo profilo Twitter. “La zona del naufragio – ha aggiunto – è in un parco naturale di valore altissimo ma gli interventi per la salvezza delle persone, il dolore per le vittime e per la tragedia della Costa Concordia vengono prima di tutto”.

19.59 – Il sindaco di Orbetello: “Bilancio vittime destinato a salire”
“Non ci sono conferme ufficiali, ma credo che il bilancio delle vittime sia destinato a salire”. Lo ha detto il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, intervistata da Tgcom24. Al momento i morti accertati sono 3, i dispersi 43. “I vigili del fuoco -aggiunge il sindaco di Orbetello- e tutti gli altri soccorritori stanno lavorando e al momento non ci sono notizie. Si stanno facendo verifiche”. Quanto “alle voci di persone ancora nella pancia della nave -ha detto il sindaco Paffetti- è una voce insistente, ma al momento non abbiamo conferme. Noi tuttavia siamo stati allertati nel caso ci sia la necessità di allestire la camera mortuaria”.

19.46 – La Guardia Costiera: “Mancano ancora all’appello dalle 60 alle 70 persone”
“Mancano ancora all’appello dalle 60 alle 70 persone”. Lo ha affermato il comandante Cosimo Nicastro, del Comando generale della Guardia costiera, rispondendo alle domande dei giornalisti sul bilancio del naufragio della nave della Costa Crociere. Nicastro ha sottolineato che tuttavia non si tratta di un “conteggio definitivo” dei dispersi e che i sommozzatori devono ancora ispezionare la parte della nave sommersa. Nicastro ha smentito le voci che già parlano di 40 morti: “E’ una notizia che non mi risulta”, ha spiegato. Nella parte della nave già ispezionata non sono state ritrovate altre vittime, oltre ai tre uomini morti per annegamento. “Oggi non c’è stato alcun ritrovamento e questo ci fa sperare”, ha concluso.

19.42 – Fermato il comandante della Costa Concordia
E’ in stato di fermo il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Lo conferma il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio che lo sta interrogando da alcune ore. Ci sarebbe anche un secondo fermato.

19.25 – Capitaneria di Porto: “Ritrovata la scatola nera della nave”

19.20 – I nomi delle tre vittime
La Capitaneria di porto ha diffuso i nomi delle tre vittime finora accertate nel disastro della Costa Concordia. Si tratta di due francesi e un peruviano: Servel Francis, Jeanpierre Micheaud, Thomas Alberto Costilla Mendoza

18.59 – Ministero dei Trasporti apre inchiesta
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in stretto raccordo con il comando generale della Capitaneria di Porto, ha avviato un’indagine ministeriale per accertare le dinamiche, le cause ed eventuali responsabilità dell’affondamento della nave Costa Concordia. E’ quanto rende noto una nota del Ministero.

18.35 – 67 i feriti: di questi 42 ricoverati in ospedale
Sono 67 i feriti nel naufragio della nave della Costa Crociere che si è incagliata davanti all’Isola del Giglio. Secondo quanto riferito da fonti sanitarie, 42 persone sono state ricoverate, due delle quali in condizioni molto gravi: un ragazzo, che ha riportato un trauma spinale e che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Siena, dove e’ stato operato, ed una giovane con gravi traumi facciali. Tra i ricoverati anche una donna al quinto mese di gravidanza, che sarebbe comunque in buone condizioni. La maggior parte dei feriti ha riportato fratture e problemi legati all’ipotermia.

18.15 – Ricerche andranno avanti tutta la notte. Andranno avanti per tutta la notte le ricerche sulla nave da crociera Costa Concordia, naufragata ieri sera all’Isola del Giglio. “Abbiamo ripianificato l’intervento nella parte emersa – sottolinea all’Adnkronos il capo ufficio stampa dei vigili del fuoco Luca Cari – e andremo avanti per tutta la notte. Molto più difficoltose sono le operazione di ispezioni nella parte sott’acqua”.

17.09 – Cuoco operato a Siena in gravi condizioni
E’ attualmente ricoverato nel reparto di neuroanestesia del policlinico delle Scotte il cuoco della Costa Concordia, originario del Bangladesh, ferito in maniera molto grave nel naufragio di questa notte. L’uomo e’ stato operato alla colonna vertebrale dal dottor Muzii dell’equipe di neurochirurgia diretta dal professor Giuseppe Olivero. Le sue condizioni secondo fonti dell’ospedale restano gravi. Nel naufragio il cuoco ha riportato anche altre fratture.

16.47 – Identificate le tre vittime
Sono due turisti francesi e un peruviano, membro dell’equipaggio, i tre uomini morti nell’incidente della Costa Concordia davanti all’Isola del Giglio. I corpi si trovano all’obitorio di Orbetello e la Procura ha disposto l’autopsia. Secondo i primi esami medici sarebbero annegati.

15.53 – Tozzi (geologo): “Aspirare carburante per salvare l’isola”
“E’ importante che nelle prossime oresi provveda a mettere in sicurezza lo scafo e ad aspirare il carburante. Altrimenti l’isola del Giglio è condannata”. Così il geologo Mario Tozzi, ex presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano, interviene sul disastro della nave Concordia di Costa Crociere.

15.51 – Costa Crociere: “Ora è in piena sicurezza”
La nave della Costa Crociere che si è incagliata al largo dell’Isola del Giglio ora è “in piena sicurezza” e in serata saranno sistemate “panne per isolarla” in via precauzionale. Lo ha sottolineato il direttore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato, che ha tranquillizzato anche su possibili perdite di carburante: “sono già arrivati tecnici dall’Olanda” che si occuperanno di questo problema.

15.26 – Costa Crociere conferma urto contro scoglio
La nave della Costa Crociere affondata al largo dell’isola del Giglio “ha urtato uno scoglio”. Lo ha confermato il direttore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato, che dice: “Al momento dell’impatto, il comandante della nave della Costa Crociere che si è incagliata davanti all’Isola del Giglio era sul ponte di comando”

15.20 – Il comandante: “Roccia non segnalata in carta nautica”
Francesco Schettino, comandante della nave Costa Concordia dice: “Stavamo navigando sotto costa, lungo una rotta turistica quando la nave ha urtato su un fianco una roccia” che “non era segnalata sulla carta nautica, che in teoria lì quella roccia non ci doveva stare”.

14.57 – “La nave ha proseguito la navigazione pur imbarcando acqua”
L’urto contro lo scoglio che ha squarciato la chiglia della Costa Concordia è avvenuto probabilmente alcune miglia prima dell’isola del Giglio. Lo apprende l’Ansa da fonti investigative. La nave, pur imbarcando acqua, ha proseguito la navigazione e solo successivamente ha invertito rotta puntando verso il porticciolo Giglio. Nella prima segnalazione fatta alla Capitaneria di Porto, è stato, infatti, riferito che la nave “imbarcava acqua”. L’equipaggio ha probabilmente immaginato, in un primo momento, di poter gestire l’emergenza. Quando ciò è parso impossibile, il comandante ha ordinato di cambiare rotta e di dirigere verso l’Isola del Giglio. Proprio l’avvicinamento alla terraferma, – secondo molti soccorritori – ha impedito che l’incidente avesse conseguenze ancor più tragiche e che la nave si inabissasse.

14.34 – Comandante della Concordia: “Rotta consentita”
La nave Costa Concordia viaggiava su una rotta turistica consentita. E’ quanto avrebbe detto il comandante della nave incagliatasi ieri sera all’Isola del Giglio (Grosseto).

14.30 – 54 persone disperse
E’ di 3 persone morte, 40 ferite (due gravi) e 54 dispersi il bilancio dell’incidente che ha coinvolto la nave Costa Concordia, incagliatasi ieri sera all’Isola del Giglio (Grosseto). Il bilancio dei dispersi, secondo quanto si apprende, è sceso da 70 a 54 in quanto erano state conteggiati erroneamente 16 persone che erano state tratte in salvo. Come spiegato dal prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi, per quanto riguarda i dispersi si stanno facendo continue verifiche sia nei centri di accoglienza che all’Isola del Giglio. Al momento queste persone vengono definite dall’autorità come persone “non ancora rintracciate”.

14.27 – Fiumicino, tornano a casa i primi passeggeri
Sono cominciate all’aeroporto di Fiumicino le prime partenze dei passeggeri della Costa Concordia. I crocieristi, molti dei quali ancora alloggiati negli alberghi situati nelle vicinanze dello scalo, assistiti dal personale di Alitalia, ripartiranno man mano per le rispettive destinazioni di provenienza a cura della Costa Crociere che si sta occupando anche delle spese relative ai biglietti aerei. Nel frattempo a Fiumicino sono stati predisposti, sempre a cura di Alitalia, alcuni banchi appositamente dedicati ai passeggeri della nave. Secondo quanto si e’ appreso, alcuni viaggiatori sono gia’ ripartiti per Palermo, Catania, Barcellona. Altri si imbarcheranno nel corso della giornata e domani. Sempre Alitalia e Costa Crociere stanno cercando di risolvere, insieme con la polizia di frontiera e le rispettive ambasciate, il problema dei documenti di viaggio che gran parte dei crocieristi ha perso nel naufragio.

14.22 – Rinforzi subacquei al Giglio
Un traghetto con altri sommozzatori dei Vigili del fuoco, inviati di rinforzo ai colleghi che stanno operando dalla notte scorsa all’isola del Giglio, è partito circa un’ora fa per raggiungere l’area in cui si sta ancora ispezionando la parte sommersa della nave affondata. Sono unità subacquee provenienti da Firenze, Genova, Livorno e Vicenza. Daranno il cambio ai colleghi in operazioni che andranno avanti per ancora molte ore, secondo le previsioni degli stessi Vigili del fuoco.

13.46 – Naufrago, a fatica su poche scialuppe

“Gente che si tuffava in mare, disabili e bambini che a fatica sono riusciti a salire sulle scialuppe di salvataggio. Siamo scioccati per quello che è successo, moralmente siamo a pezzi”. E’ uno dei passaggi più drammatici del racconto di Valentino De Ascentis, di San Benedetto dei Marsi (L’Aquila), della notte da incubo vissuta a bordo della nave da crociera affondata questa notte a largo dell’isola del Giglio (Grosseto). Il marsicano era salito sulla Costa Concordia a Civitavecchia (Roma) insieme alla fidanzata, Mariangela Di Genova, da sole due ore. I due sono salvi per miracolo.

13.35 – Rischio ambientale: 2380 tonnellate di gasolio
Tra i problemi da affrontare per l’incidente alla nave Costa Concordia davanti all’isola del Giglio c’è anche quello di “evitare sversamenti di carburante in mare. Nelle cisterne nave ci sono 2380 tonnellate di gasolio: se non si provvede si può rischiare il disastro ambientale”. Lo spiega il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. “Si stanno attivando esperti – prosegue – per risolvere il problema. Bisogna anche tenere presente che se i serbatoi si svuotano questo potrebbe incidere sulla stabilità della nave”.

13.27 – Almeno quaranta feriti, di cui due sono gravi
Sarebbero una quarantina le persone attualmente ricoverate negli ospedali di Grosseto, Orbetello e qualcuno a Tarquinia (Viterbo). Due sarebbero arrivati al pronto soccorso di Grosseto in condizioni gravi, uno con un trauma cranico e uno con un trauma spinale:il secondo è stato trasferito in elisoccorso a Le Scotte di Siena. Il ferito con il trauma spinale sarebbe un cittadino del Bangladesh, portato subito in sala operatoria. L’intervento è ancora in corso. Nella stragrande maggioranza i feriti, in tutto una sessantina, spiegano fonti della Asl, sono stati trattati prima nel pronto soccorso degli ospedali per fratture agli arti, contusioni e ipotermia. Alcuni di quelli ricoverati sono già stati operati e altri lo saranno nelle prossime ore.

13.18 – Tre reati ipotizzati
Naufragio, disastro e omicidio colposo: questi i tre reati ipotizzati, al momento, dell’inchiesta aperta dal procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio. Ad ora non ci sono ancora indagati, “dobbiamo verificare chi era al comando della nave, dove si trovava il comandante e capire le cause”, spiega il procuratore. “Le procedure di sicurezza previste in questi casi sono state eseguite nei tempi corretti”. Lo dice il direttore generale della Costa Crociere Gianni Onorato. E “corretta” è stata anche “la decisione del comandante di evacuare la nave Concordia quando ha ritenuto che ci fossero le condizioni di sicurezza”.

13.12 – Le nazionalità dei passeggeri
Costa Crociere ha reso noto la nazionalità e l’esatto numero passeggeri a bordo di Concordia. In tutto 3.216, così composti: 989 italiani, 569 tedeschi, 462 francesi, 177 spagnoli, 129 americani, 127 croati, 108 russi, 74 austriaci, 69 svizzeri, 46 brasiliani, 46 giapponesi, 42 olandesi, 33 ucraini, 30 coreani, 20 rumeni, 26 da Hong Kong, 25 britannici, 21 australiani, 17 argentini, 13 taiwanesi, 12 canadesi, 12 cinesi, 11 portoghesi, 10 colombiani, 10 cileni, 9 turchi.

13.08 – Prefetto: “70 le persone non rintracciate”
A bordo della Costa Concordia, in base all’ultimo dato fornito dall’armatore, erano imbarcati in 4234, di cui 52 bambini tra 0 e 6 anni. Di questi, spiega il prefetto di Grosseto, “ne abbiamo rintracciati al momento 4165. C’è una differenza di circa 70 persone ma stiamo facendo una ricerca, praticamente porta a porta al Giglio” .

13.00 – Rotta sbagliata, cause da chiarire.
La Costa Concordia stava seguendo una “rotta sbagliata, non doveva trovarsi nel punto dove ha impattato lo scoglio”. Così ha risposto all’Ansa una fonte vicina all’inchiesta tecnica avviata per chiarire le cause dell’ incidente avvenuto ieri a poche miglia dall’Isola del Giglio

12.51 – Vigili del fuoco: “Falle su entrambi i lati”
Sullo scafo della Costa Concordia ci sono falle da entrambi i lati. E’ quanto avrebbero accertato i Vigili del fuoco in un primo sopralluogo, secondo quanto ha riferito il comandante dei Vigili del fuoco di Grosseto, Ennio Aquilino. In mare sono finite 100-150 persone recuperate dai soccorritori,anche una vittima.

12.43 – “Mancano circa cinquanta persone all’appello”
Sono unacinquantina le persone che mancano all’appello tra i 4.229 che erano a bordo della Costa Concordia naufragata davanti all’Isola del Giglio. E’ quanto si ricava dai dati forniti dalle relazioni esterne del Comando generale della Capitaneria di porto, secondo cui sono state censite a Porto S. Stefano 4.179 persone.

12.37 – Quasi concluso il traferimento dei passeggeri a porto S.Stefano
E’ quasi concluso il trasferimento dei passeggeri e dell’equipaggio della Costa Concordia dall’Isola del Giglio a Porto Santo Stefano. In arrivo in questi minuti una nave che trasporta un migliaio di persone. Intanto, in mattinata il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras hanno visitato il Centro accoglienza allestito nella plesso elementare e medie di Porto Santo Stefano dove sono accolti i passeggeri. “Nella notte sono arrivate le coperte e tutti gli ospiti sono stati rifocillati – spiega un addetto della Provincia -. Si tratta in grandissima parte di stranieri, circa 100 nazionalità diverse. Gli italiani sono una piccola minoranza ed erano alla fine del loro viaggio perchè sarebbero sbarcati a Savona”. Per l’accoglienza dei passeggeri l’azienda dei trasporti grossetana ha già messo a disposizione 30 autobus per il trasporto nei 3000 posti in strutture turistico-ricettive che sono state reperite nella provincia di Grosseto”.

12.27 – Napolitano: cordoglio per le vittime
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appreso della drammatica emergenza incorsa alla nave di crociera Costa Concordia, è in contatto con il Prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, al quale ha chiesto di rappresentare i sentimenti di cordoglio e di solidarietà ai familiari delle vittime, di augurio di pronta guarigione ai feriti, di vicinanza a quanti hanno vissuto la terribile esperienza del naufragio. Ne ha dato notizia un comunicato. Il Capo dello Stato ha rivolto, altresì, sentimenti di vivo apprezzamento e di partecipazione alla intensa, difficile opera di soccorso che sta impegnando le strutture della sicurezza in mare e della protezione civile, nonché di gratitudine alla Regione Toscana e alla comunità dell’Isola del Giglio per l’alto senso di solidarietà che stanno dimostrando nell’accoglienza dei naufraghi.

12.24 – Allarme suonato alle 21.45
“Abbiamo sentito l’allarme di falla alle 21,45. Viene dato con due fischi lunghi ed è un segnale a tutto l’equipaggio a bordo. Siamo rimasti calmi per non creare il panico fra i passeggeri e sperando, come avviene in queste situazioni, che i tecnici riparassero l’avaria senza ulteriori problemi”. Così una giovane animatrice della Costa Crociere racconta il primo momento dell’allarme quando è iniziato l’incidente della nave Costa Concordia.

12.02 – Difficile identificazione dei tre morti
Non sono ancora stati identificati i cadaveri dei tre uomini morti la notte scorsa nel naufragio della nave Costa Concordia. Le tre salme sono all’obitorio di Orbetello per gli esami medico legali. Essendo privi di documenti e non essendoci per ora nessun familiare o compagno di viaggio che si sia fatto avanti per il riconoscimento, la loro identità rimane al momento ignota. La causa di morte stabilita dai primi accertamenti è per annegamento.

11.47 – Fabio Costa: “Arduo lanciare scialuppe”
“Lanciare le scialuppe di soccorso dalla nave da crociera incagliatasi al largo dell’isola del Giglio è stato più complicato del previsto perché la nave era inclinata e la gente era nel panico e per questo ci sono volute ore prima che tutti i passeggeri fossero tratti in salvo”. Lo ha raccontato Fabio Costa, uno dei lavoratori a bordo della Costa Concordia alla Bbc.

11.46 – Concordia doveva passare a 5 miglia dalla costa
Doveva passare a 5 miglia dalla costa, secondo quanto prevedono le misure di sicurezza nel tratto interessato, la nave Costa Concordia, che si è incagliata sugli scogli all’Isola del Giglio (Grosseto). La nave invece, per motivi che dovranno essere appurati, sarebbe passata a solo 1 miglio dalla costa dell’isola toscana. Sulle cause dell’incidente è stata aperta un’inchiesta amministratativa dalla Capitaneria di porto, che in queste ore sta interrogando il comandante della Concordia per ricostruire le fasi dell’incidente e risalire alle cause.

11.42 – In corso interrogatorio del Capitano della nave
Il comandante della nave da crociera Costa Concordia viene interrogato in questo momento negli uffici della Capitaneria di porto dell’Isola del Giglio (Grosseto). Al comandante viene chiesto in particolare di ricostruire con precisione gli attimi che hanno preceduto l’incidente verificatosi ieri sera. La Capitaneria di porto ha aperto un’indagine amministrativa sulle cause dell’incidente, e anche sulla tempestività e adeguatezza dei soccorsi.

11.31 – Asl di Grosseto: visitati 4000 passeggeri
Nel presidio sanitario d’emergenza allestito sull’Isola del Giglio sono state visitati circa 4.000 passeggeri della nave da crociera Costa concordia affondata. Molti avevano lievi traumi ortopedici e principi di assideramento. C’era anche una donna incita all’ottavo mese che è stata soccorsa. Questo il bollettino aggiornato della Asl di Grosseto, che si sta occupando dei soccorsi. Due persone in gravi condizioni sono state trasportate in elicottero, una a Grosseto e una a Siena per trauma vertebrale, un’altra è in attesa di trasferimento sulla terra ferma per un trauma facciale. Sono stati mobilitati oltre 100 tra medici e infermieri per prestare soccorso.

11.30 – Mobilitazione della comunità del Giglio
Scuole, palestre, uffici pubblici, ma anche tante abitazioni private. La notte appena trascorsa all’Isola del Giglio, dove si è incagliata la nave Costa Concordia, è stata caratterizzata da un grandissimo sforzo umano. Tutta la popolazione si è mobilitata per prestare i primi soccorsi e i primi generi di conforto.Gli esercizi commerciali, le farmacie, hanno aperto distribuendo i generi di soccorso e di prima necessità. Stretti da un comune sforzo di solidarieta’ don Lorenzo Pasquotti, parroco di San Lorenzo e Mamiano, sin dai primi momenti del disastro ha aperto la chiesa per aiutare la popolazione che arrivava al Giglio.

11.28 – Concordia ha strappato uno scoglio
Nell’urto violentissimo con il fondale marino, la nave Concordia, naufragata ieri sera al Giglio, ha letteralmente strappato uno scoglio, che è rimasto conficcato nello squarcio apertosi sulla carena della nave. Secondo una prima e non completa ricostruzione dell’incidente, la nave avrebbe urtato tra le 21,20 e le 21,40 un gruppo di scogli denominato “le Scole” che si trovano a circa 500 metri alla destra del porto guardando la terraferma.

10.52 – “Errore umano o avaria elettronica”
”Non può esservi dubbio: la nave ha preso uno scoglio. Le indagini dovranno stabilire perchè: può essersi trattato di errore umano o di avaria degli apparati elettronici”. E’ il parere, rilasciato all’Ansa, da un esperto di navigazione che si trova nell’area dell’incidente e che ha sommariamente ispezionato da sottobordo la Costa Concordia.

09.48 – Capitaneria avvia inchiesta
E’ già stata avviata un’inchiesta amministrativa sulle cause dell’incidente in mare che ha coinvolto la Costa Concordia e anche sul soccorso ai passeggeri da parte dell’equipaggio. Lo rende noto la capitaneria di porto di Livorno, che sta coordinando le operazioni in mare in soccorso alla nave. Già acquisiti tracciati e orari.

09.45 – Un’ora e mezza per abbandonare la nave
”Prima di abbandonare la nave abbiamo aspettato un’ora e mezza. L’equipaggio ci ha detto che il comandante sapeva che eravamo in pericolo ma non ha fatto subito quello che doveva fare”. E’ la denuncia di un gruppo di passeggeri che erano a bordo della Costa Concordia e che sono sbarcati all’Isola del Giglio. “Il personale è stato eccezionale, ci sono stati vicini – aggiungono Silvana Caddeo e il marito Ignazio Deidda – ma l’organizzazione era zero”. I sopravvissuti hanno invece voluto ringraziare la popolazione dell’Isola del Giglio. “Si sono spesi in ogni modo per noi, ci hanno dato tutto quello che avevano”.

09.26 – Passeggeri: “Un incubo, pensavamo di morire”
”E’ stato un incubo, sembrava di essere sul Titanic, abbiamo veramente creduto di morire”. Così alcuni naufraghi della nave della Costa Crociere racconta l’incidente avvenuto ieri all’Isola del Giglio. “Abbiamo sentito un botto enormesono cadute bottiglie e bicchieri e c’erano urla in tutta la nave”.

09.11 – Sub iniziano ispezioni nei ponti sommersi.
Dopo aver ispezionato gli unici quattro ponti che erano in sicurezza e aver portato in salvo decine di persone i Vigili del fuoco stanno ora iniziando i controlli nei ponti sommersi e in quelli dove le condizioni di sicurezza non hanno finora consentito di intervenire. “Abbiamo concluso le operazioni su quattro ponti – dice il comandante dei Vigili del fuoco di Grossetto, Ennio Aquilino – ora con il personale speleo alpino fluviale contiamo di riuscire ad ispezionare gli altri 12 che sono fuori dall’acqua”. Per gli almeno cinque ponti che sono sommersi, continua Aquilino, entreranno in azione i sommozzatori dei Vigili del fuoco per verificare la presenza di eventuali dispersi.

09.08 – Prefetto: “Tre morti accertati”.
Sono 3 e non 6 le persone morte e 14 i feriti nell’incidente che ha coinvolto la nave Costa Concordia. Lo ha detto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi: “Sono 3 i morti accertati” ha detto, spiegando che inizialmente, nella concitazione dei soccorsi stanotte, le notizie arrivate parlavano di un bilancio di 6 morti.

INDIETRO

“La nave Concordia era ingovernabile
Il naufragio in quella posizione è un caso”

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