Giornata difficile per le borse europee. Piazza Affari chiude in forte ribasso: il Ftse Mib ha segnato un – 3,89 % a 15.060,79. Mentre l’All Share ha perso il 3,67 % a 15.955 punti. Peggiora poi il differenziale tra i Btp decennali e i Bund tedeschi. Lo spread ha toccato 327,55 punti.

Per quanto riguarda i titoli c’è da registrare l’affondo dei bancari.  Il più debole del settore è stato Ubi, con -6,48%. Male anche la Banca popolare di Milano (-5,50%), seguita dal Banco Popolare, che ha perso il 5,50% finale, e dai big Unicredit e Intesa SanPaolo, scivolati rispettivamente del 5,33% e del 4,82%.

Gli altri mercati europei hanno chiuso con forti perdite: Francoforte – 3,36 %, Parigi – 3,59 %, Londra -2,34 %, Madrid – 3,90 %. Risultati che arrivano anche in conseguenza della chiusura negativa della borsa di Tokyo (il Nikkei ha ceduto l’1,21% dopo sei rialzi consecutivi) e della cattiva performance dei listini di New York di ieri.

La pubblicazione dei dati macroeconomici del Vecchio continente non ha aiutato le borse. In Europa a luglio sono tornati a salire i prezzi alla produzione industriale, che a giugno erano rimasti stabili. L’aumento, informa Eurostat, è stato dello 0,5% nell’Eurozona e dello 0,4% nell’Ue a 27 paesi. Secondo gli esperti l’incremento dipende principalmente dal rialzo dei prezzi dell’energia, +1,5% nell’Eurozona.

Wall Street accentua le perdite in apertura. L’indice Dow Jones perde il 2,01% a 11.262,06 punti, il Nasdaq cede il 2,08% a 2.493,36 punti, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,16% a 1.178,43 punti.

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