La bara di Arrigoni prima di essere portata in Italia

In centinaia sono questo pomeriggio arrivati a Bulciago (Lecco), il paese di Vittorio Arrigoni, l’attivista umanitario ucciso il 14 aprile a Gaza, per i suoi funerali. Prima di raggiungere il palazzetto dello sport dove si svolgono le esequie, tutti hanno voluto fermarsi nella villa di via Papa Giovanni XXIII dove è stata allestita la camera ardente. Tra gli altri è arrivato anche un inviato da Parigi della televisione Al Jazeera.

Bulciago, un paesino di 3.000 abitanti sulle colline della Brianza lecchese, è stato così invaso da decine di bandiere italiane, palestinesi e delle pace. Da Gaza è arrivata anche una delegazione. Tanti i giovani giunti da tutta Italia portando foto di Vik o indossando magliette con la scritta ‘Vik – Restiamo Umani’. Tra le corone sistemate davanti alla camera ardente una di fiori rossi, sul nastro la scritta in nero ‘Il manifesto’ e una copia del quotidiano dedicata a Vik. Come colonna sonora ‘O bella ciao’. Il Palazzetto dello sport si è riempito rapidamente e in molti sono rimasti nel prato circostante, in una giornata calda e soleggiata, in attesa dell’arrivo del feretro.

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