Il racconto esclusivo di Fatima, funzionario pubblico di Fkih Ben Salah, il paese natale di Karima “Ruby” El Mahroug. Il sette febbraio nel suo ufficio si presentano due italiani con il compito di falsificare il certificato di nascita della giovane marocchina. Per renderla maggiorenne salvando così B. dall’accusa di prostituzione minorile. Ma questa volta gli emissari non hanno trovato una donna a disposizione e il tentativo di corruzione fallisce. “E’ vietato dalla legge”, dice Fatima. E per il momento, Karima rimane minorenne  di Lorenzo Galeazzi e Vittorio Malagutti  Per commentare e leggere l’articolo clicca qui

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Caparezza: “Eretici di tutta Italia unitevi”

next
Articolo Successivo

Giustizia, B.: “Pm dal giudice col cappello in mano. Lavorerò la domenica per difendermi in aula”

next