Sempre più utilizzate da chi si sposta per viaggi turistici ma ora per le agenzie di viaggio online arriva la multa, salata. L’Antitrust ha infatti multato le società Expedia, Edreams e Opodo con sanzioni che arrivano a toccare i 415mila euro. L’Authority in tre distinte istruttorie, ha riscontrato la poca trasparenza delle informazioni ai consumatori, meccanismi di assicurazione dei pacchetti vacanza poco chiari, addebiti su carte di credito non dovuti per transazioni non completate, gestione scorretta dei reclami. Le istruttorie si erano aperte lo scorso giugno dopo le segnalazioni di alcuni consumatori che si erano rivolti al Contact center dell’Autorità. In diversi casi per le sistemazioni in alberghi o villaggi non si riusciva a capire bene il prezzo finale neppure al termine della procedura di prenotazione perché restavano escluse eventuali tasse comunali e locali che facevano salire di molto il prezzo conclusivo.

In altri casi poi non veniva specificata la garanzia assicurativa come nel caso del pacchetto “Opodo All Inclusive” offerto proprio dalla Opodo, dove non veniva ben segnalato il costo assicurativo per il bagaglio, per le spese mediche, e vigeva un meccanismo di silenzio-assenso. Nel corso del procedimento tuttavia la Opodo ha modificato il sistema di offerta assicurativa in modo tale che il consumatore che vuole aderire deve farlo riempiendo l’apposito riquadro per la garanzia assicurativa.

Nel 2009 erano state comminate multe al settore commerciale del comparto turistico per complessivi 2 milioni di euro.  Anche in quei casi era finito sotto la lente d’ingrandimento dei commissari la differenza fra quanto pubblicizzato e quanto poi effettivamente offerto agli utenti.

Il Fatto Economico - Una selezione dei migliori articoli del Financial Times tradotti in italiano insieme al nostro inserto economico.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Benzina alle stelle, oltre 1,6 euro
al litro per la verde. E’ record storico

next
Articolo Successivo

Metti un tigre nel motore

next