Il mondo FQ
ultim'ora

Germania, arrestato l'ex capo dell'intelligence con l'accusa di spionaggio

Il caso di Enrico De Alessandri
Dal libro “La lobby di Dio” di Ferruccio Pinotti

Icona dei commenti Commenti

La soppressione del Centro emoderivati e il caso di Enrico De Alessandri – dal capitolo “il business della sanità” del libro “La lobby di Dio” (di Ferruccio Pinotti, Chiarelettere)

L’≪occupazione≫ ciellina della Sanita e evidenziata anche dalla vicenda di Enrico De Alessandri, un dirigente della Regione Lombardia che e stato oggetto di duri provvedimenti disciplinari per avere espresso critiche al sistema di potere di Cl prima in un blog e poi in un libro.52 De Alessandri, funzionario dell’assessorato regionale alla Sanita, e stato sospeso dal lavoro per un mese, dal 16 novembre al 16 dicembre 2009, con l’avviso che se non avesse rinunciato a pubblicare le sue considerazioni sarebbero stati assunti provvedimenti piu pesanti. Nel suo libro Comunione e liberazione: assalto al potere in Lombardia, De Alessandri denuncia l’onnipresenza di Cl nelle scelte politiche e amministrative della Regione attraverso il ≪braccio economico≫ della Compagnia delle opere. La tesi di fondo e che Cl abbia costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia, attraverso un’occupazione ≪militare ≫ di tutti i centri di potere. De Alessandri porta fatti, nomi e cifre inquietanti. Lo abbiamo intervistato. ≪Se nelle altre regioni si puo legittimamente parlare di “primari di partito” e di “manager di partito”, in Lombardia si parla quasi esclusivamente di “primari di Cl” e di “manager di Cl”. Se non si e ciellini non si diventa primari≫ spiega De Alessandri, che ironizza sul comportamento di coloro ≪che mettono nel curriculum la loro foto con don Giussani.≫

Emblematico e il caso del Centro regionale emoderivati, di cui De Alessandri e stato direttore. Nonostante la sua utilita sociale e i bilanci in attivo, nel 2001 il centro e stato soppresso per volere di Formigoni. ≪Solo attraverso una forzata imposizione – o cosi o a casa! – il governatore e riuscito a piegare la volonta di numerosi esponenti della maggioranza fermamente contrari ad approvare il provvedimento≫ racconta De Alessandri. La sospensione dal lavoro del funzionario e arrivata dopo una serie di richiami scritti. Una comunicazione del 18 settembre 2009 gli proponeva addirittura una sorta di patteggiamento: ≪la riduzione della punizione a soli dieci giorni in cambio dello stop alla pubblicazione del libro≫. Ma De Alessandri ha resistito, esercitando il diritto di espressione sancito dall’articolo 21 della Costituzione. I consiglieri regionali dell’opposizione hanno subito presentato un’interpellanza urgente alla Giunta. La Regione ha dichiarato alla stampa che ≪non sono in questione idee o opinioni politiche ma le precise indicazioni legislative che vietano a qualunque dipendente (pubblico o privato che sia) di diffondere notizie denigratorie sul proprio datore di lavoro, provocando un danno, in questo caso, all’amministrazione regionale ≫.54 Ma il datore di lavoro chi e? Cl o la Regione? De Alessandri, difeso dal professor Vittorio Angiolini, ritiene di aver subito un sopruso ed e deciso a dare battaglia in sede legale.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.