“Chi cazzo sei? Vattene via”, urla contro un giornalista del Fatto quotidiano Ignazio La Russa. Poi gli si fa sotto. Solo il sottosegretario Daniela Santanchè riesce a fermarlo, strattonandolo per la giacca. Il tutto avviene nei corridoi della Camera, appena conclusa la votazione sulla fiducia.

La Russa e Santanchè stanno parlando in Transatlantico. Sono contenti per il risultato, è finita 314 a 311. Fanno la conta di chi ha dato il suo “sì” al governo. Il cronista si avvicina ai due per fare una domanda alla Santanchè, che avverte in tono ironico: “Attenzione c’è quello del Fatto che registra”. La Russa sbotta: “Chi cazzo sei? Non puoi registrare. Vai via”. Arriva la rassicurazione: “Non sto registrando”. Ma non serve a nulla: il ministro chiama a gran voce i commessi. Poi grida: “Si deve vergognare, voi del Fatto siete i peggiori”. “Ma si vergogni lei, che fa anche il ministro” è la risposta del cronista. La Russa gli va addosso, come per cercare la rissa. Finché la Santanchè non lo piglia per la manica e lo blocca.

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