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Data la situazione, l’Ispettore Superiore XXXXXX r. alla presenza degli operanti, della Dott.ssa XXXXX G., del Sost.to Comm.rio della P. di S. XXXXX S. e dell’lsp.re Capo XXXXX A. (Personale del coordinamento del turno notturno/montante) contattava telefonicamente personale del Commissariato di Letojanni luogo di dimora dei genitori della minore, dove presso l’abitazione di quest’ultimi veniva mandata una pattuglia della P. di S. che informava i genitori della presenza della ragazza in località Milano, inoltre la minore riferiva agli operanti, al Commissario Capo della P. di S. Dott.ssa XXXXX G. e all’Ispettore Superiore XXXXXX L., che probabilmente i suoi documenti d’identità erano in casa dei genitori poiché il padre li aveva requisiti. Sul posto i colleghi di Letojanni spiegavano lo situazione ai genitori della minore e quest’ultimi riferivano di essere già a conoscenza che la figlia era a Milano. I genitori riferivano di non avere i documenti della ragazza, pertanto i colleghi di Letojanni riprendevano regolare servizio. A questo punto, l’Assistente XXXXXX M. d’accordo con lo Dott.ssa XXXXX G. e l’Ispettore s. XXXXXX r. contattava telefonicamente la struttura di Messina dove ere stata ospite la minore, qui il responsabile riferiva di aver nell’archivio della struttura una copia dei documenti della minore, quindi quest’ultima che al momento della telefonata non era al centro ma alla propria casa, riferiva che l’indomani mattina avrebbe inviato a mezzo fax copia del documento della ragazza presso gli uffici della locale questura e del Commissariato in intestazione.

L’Assistente XXXXX M. spiegava alla Dott.ssa XXXXX G. e all’Ispettore S. XXXXX quanto riferito dalla responsabile del centro di Messina, quindi visto che al P.M. dei minori occorreva solo lo copia del documento d’identità della minore, che al momento del fermo da parte del personale della volante Monforte bis 1° turno era sprovvista, col codice univoco ottenuto mediante il fotosegnalamento e lo copia del documento pervenuto dalla struttura di Messina si addiveniva all’identificazione della ragazza. Ottenuta l’identificazione della minore, il Commissario Capo Dott.ssa XXXXXX G. come da accordi intercorsi col Capo di Gabinetto della locale Questura ed il P.M. di turno dei minori, disponeva agli operanti di affidare la minore alla signora Nicole MINETTI come si evince da regolare verbale di affidamento minore.

Si precisa che gli operanti, una volta stilato il verbale di affidamento della minore alla Nicole Minetti nelle modalità disposte, lo sottoponevano per lo firma alla Dott.ssa XXXXXX G., ma questa, su consiglio del Sost.to Comm.rio XXXXX, non lo firmava.

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Ecco il testo della relazione della polizia che prova l’inganno del premier

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