Forte di ben 51 miliardi di dollari in cassa, la Apple di Steve Jobs potrebbe ben presto stravolgere il mondo della tecnologia con una o più acquisizioni multimilionarie su nomi del calibro di Adobe, Sony, Electronic Arts e WaltDisney. Dal 18 ottobre, data in cui si è svolta una lunga riunione tra la società di Cupertino e i suoi investitori, si rincorrono le voci che vogliono Apple pronta a investire i suoi fondi (al momento superiori a quelli di altri giganti come Microsoft, Google e Intel) per inglobare i rivali dell’intrattenimento elettronico.

Gli analisti americani si sono subito messi al lavoro gettando in pasto agli appassionati le numerose ipotesi, alcune sicuramente suggestive ma ben poco credibili, altre invece decisamente a portata della lunga mano di Jobs. La più rumorosa è stata senza dubbio quella nata dalla column di Eric J. Savitz su uno dei siti satellite del Wall Street Journal. Savitz ipotizza che nel mirino di Apple non ci sia solo Disney (di cui già controlla la sussidiaria Pixar ma che potrebbe dare una forte scossa al già ricco portfolio di iTunes ed AppleTv), non solo Adobe (ponendo così fine all’annosa battaglia per l’introduzione di un Flash Player nei browser di iPhone, iPod e iPad ), ma anche Sony. Sebbene un’acquisto in toto possa essere escluso, Apple ha sicuramente la forza per portare a casa azioni sufficienti a stabilire uncontrollo diretto su una società che non sta vivendo un periodo felice e che solo questa estate ha visto i suoi profitti tornare in attivo.

Il colosso giapponese, tramite la voce del General Manager Sue Tanaka, ha subito detto di non voler commentare i rumor. Le voci che rimbalzano nella rete non hanno però impedito alla Sony di guadagnare negli ultimi giorni una cifra consistente in borsa. Azioni che si sono mosse velocemente di mano in mano, generando un volume di operazioni superiore a quelle del 30 luglio, quando Sony sorprese i mercati con ricavi superiori alle attese. Del resto Sony e Apple, unite insieme, potrebbero in un sol colpo cambiare il mercato dei notebook, dei videogiochi e della InternetTv, evoluzione a banda larga del caro elettrodomestico su cui entrambe le parti stanno da molto tempo cercando di mettere le mani.

Non sono da escludere nemmeno possibili incursioni focalizzate al mondo dei videogiochi. È la stessa Nintendo d’altronde a inserire Apple tra i suoi più temibili avversari nel ricco mercato delle console portatili (di cui il NintendoDS è il re incontrastato), mentre la Electronic Arts rappresenterebbe un perfetto start-up per entrare in un mondo che Apple, nella sua lunga storia, ha più volte lambito (con il Pippin insieme a Bandai nel mercato giapponese) ma mai realmente afferrato, compreso e sfruttato.

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