Nel settembre 1991 Cuffaro, all’epoca deputato regionale, interviene ad una puntata speciale della trasmissione televisiva Samarcanda condotta da Michele Santoro in collegamento con il Maurizio Costanzo Show e dedicata alla commemorazione dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso dalla mafia. Sul palco, alla presenza di Giovanni Falcone, si parla tra l’altro delle relazioni pericolose di Mannino col clan Cuntrera-Caruana. Cuffaro – seduto tra il pubblico – si scaglia allora con veemenza contro conduttori e intervistati: «giornalismo mafioso». Falcone fa cenno a Costanzo di non conoscerlo, mentre Cuffaro accusa la magistratura di «mettere a repentaglio e delegittimare la classe dirigente siciliana», cioè Mannino. A quel punto uno spettatore lo riconosce: «Ma quello è l’onorevole Cuffaro!». «L’onorevole Puffaro?», gli fa eco Costanzo. Che tenta più volte di riportare «l’onorevole Puffaro» alla calma.

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