Scontri violenti a Toronto nel giorno di apertura del G20: incendiate due vetture della polizia e sfondate diverse vetrine nel centro della città. Alle proteste hanno partecipato oltre diecimila persone ma al centro delle violenze solo un piccolo gruppo di black bloc. Gli organizzatori della ‘people’s first march’, la prima marcia del popolo, appartenenti al Toronto Community Mobilization Network, avevano dichiarato di sperare in una manifestazione pacifica. Tra i manifestanti pacifici che hanno sfidato la pioggia c’erano i sindacati dei lavoratori, gruppi per la difesa dell’ambiente, dei diritti dei nativi, dello sviluppo internazionale.

E così è stato fino a che il gruppo dei black bloc non si è staccato dalla manifestazione. Chiusa la metropolitana nella zona del centro, chiuse le banche e sospesi alcuni servizi di trasporto, il gruppo ha ingaggiato scontri con la polizia, iniziato a rompere vetrine tra banche, negozi e ristoranti delle catene McDonalds e Starbucks. Tra graffiti e bombolette un furgone e un’auto della polizia sono stati dati alle fiamme nel distretto finanziario. Protagonista di queste azioni un piccolo gruppo di un centinaio di persone armato di bastoni, martelli e vanghe. Nell’iniziale assenza della polizia, poi intervenuta massicciamente, attaccati anche i van dei canali tv Ctv e Cbc (la tv di stato canadese).

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Brancher? Ci “prende in giro”

next
Articolo Successivo

Propaganda Fide, il Vaticano ammette gli errori

next