Sembra un paradosso. Ma nel giorno in cui viene presentato in Senato il libro di Andrea Franzoso, “Il Ddisobbediente” che svelò i furti di Ferrovie Nord Milano e del suo presidente, sempre a Palazzo Madama rischia ora di essere affossata definitivamente la legge sul whistleblowing. Ovvero, quella che dovrebbe tutelare chi denuncia il malaffare nelle pubbliche amministrazione e nelle società private. Arrivata in Aula a Palazzo Madama dopo quasi due anni dall’approvazione alla Camera, le votazioni degli emendamenti sono state sospese alle 12.30 anche se i lavori erano previsti fino alle 14. E ora, con la sessione di bilancio in arrivo e la legislatura che volge al termine, il rischio è che la legge finisca in un binario morto. “Colpa anche del Pd, che ha agevolato l’ostruzionismo di Forza Italia e Lega. Vogliono affossare la legge”, ha denunciato il Movimento 5 Stelle, attraverso le parole di Barbara Lezzi. E ancora: “Questo è uno scambio con la legge elettorale. Se l’asse c’è per il Rosatellum bis, l’asse deve esserci per tutto. Anche sulle norme anticorruzione”, ha denunciato Lezzi. Ora l’appello è al presidente del Senato Pietro Grasso: “Con noi più volte ha contingentato e armonizzato i tempi. Martedì può porre un orario senza chiusura. Vediamo se c’è la volontà politica di portare a casa il provvedimento”, ha concluso.