“Una misura disumana, inammissibile, che umilia la dignità personale”. Questa è, secondo Papa Francesco, la definizione di pena di morte. Strumento “contrario al Vangelo” e per questo “rifiutato dal popolo cristiano”. Parole, quelle del Pontefice, che hanno raccolto il plauso dei radicali di Emma Bonino.

Non è la prima volta che Bergoglio prende posizione sul tema della pena capitale – che, secondo Amnesty International, rimane in vigore in 57 Paesi del mondo, per un totale di almeno 1.032 persone messe a morte nel 2016 -, ma il Papa ha voluto ribadire il proprio pensiero in occasione di un intervento all’Aula del Sinodo in Vaticano. Secondo il Pontefice il dibattito sulla pena di morte “dovrebbe trovare nel catechismo della Chiesa cattolica uno spazio più adeguato e coerente” e non può essere ridotta a mero “insegnamento storico”. Perché nel frattempo la dottrina è progredita, anche grazie “all’opera degli ultimi Pontefici” (anche Giovanni Paolo II e Benedetto XVI si sono espressi contro la pena capitale), e perché “la consapevolezza del popolo cristiano è mutata”.

“La vita umana è sempre sacra agli occhi del Creatore, neppure l’omicida perde la sua dignità personale, perché Dio è un Padre che sempre attende il ritorno del figlio. A nessuno, quindi, può essere tolta non solo la vita, ma la stessa possibilità di un riscatto morale ed esistenziale che torni a favore della comunità”, ha detto Francesco. “È necessario ribadire che, per quanto grave possa essere stato il reato commesso, la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona”. “Purtroppo – ha riconosciuto Papa Bergoglio – anche nello Stato Pontificio si è fatto ricorso a questo estremo e disumano rimedio, trascurando il primato della misericordia sulla giustizia. Assumiamo le responsabilità del passato e riconosciamo che quei mezzi erano dettati da una mentalità più legalistica che cristiana”.

Le parole del Papa hanno suscitato la reazione di Emma Bonino, leader dei radicali, che da sempre porta avanti insieme al suo movimento una campagna contro la pena capitale. “È un incoraggiamento davvero importante ad andare avanti nella battaglia lunghissima per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo”.