A giugno è stato escluso dall’esame di Stato dopo essere stato sorpreso con il cellulare in mano, ma a “promuovere” Marco (nome di fantasia), ci ha pensato la prima sezione del Tar delle Marche che nei giorni scorsi ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Maria Antonietta Cataldi e Cristina Macchioni sospendendo di fatto la delibera della commissione d’esame che all’unanimità aveva estromesso il candidato da tutte le prove. Secondo il tribunale amministrativo regionale, al 18enne di Ascoli Piceno avrebbero dovuto annullare solo la singola prova e non escluderlo dall’intera maturità. Il tutto è accaduto al liceo scientifico “Orsini”. Marco a giugno viene ammesso all’esame di Stato con un sette e mezzo. Alla prova di matematica si presenta con un cellulare nonostante il divieto ad introdurlo nella sede d’esame. Alle 14,20 il presidente della commissione si accorge che Marco agli occhi su un telefonino. Scatta immediatamente il ritiro e secondo il verbale dei commissari “la schermata attiva è corrispondente al foglio” che sta compilando.

“A quel punto – racconta l’avvocato Macchioni – lo mandano a casa dopo avergli ritirato la prova. Quando si ripresenta a scuola per proseguire l’esame scopre che è stato escluso”. Nessuna sorpresa ma i genitori di Marco non si arrendono. Bussano alla porta delle due legali che si appellano all’articolo 95 del Regio Decreto 653/1925 nella parte in cui la “norma prevede l’annullamento della singola prova”. Il presidente Maddalena Filippi accoglie la domanda cautelare di sospensione dell’esecuzione del provvedimento e ammette giusto in tempo il ragazzo a sostenere la terza prova scritta e quella orale nella sessione straordinaria considerando nulla quella di matematica.

Una vittoria per le legali e per la famiglia di Marco che si presenta davanti ai commissari preparato e, stavolta, senza cellulare. Il ragazzo si impegna e alla fine ottiene 6/100, il minimo per essere promosso e proseguire gli studi. Ora resta un solo problema: “Il 6 dicembre – spiega l’avvocato Macchioni – ci sarà la decisione di merito dove speriamo sia annullata l’esclusione. Spero che il Tar non faccia un passo indietro: al mio cliente ho precisato che non c’è certezza matematica. Nel frattempo si iscriverà all’Università con riserva”. Non resta che attendere con speranza: “Dal punto di vista giuridico – spiega l’avocato Macchioni – non ci sono norme che prevedono per l’esame di Stato un’esclusione perché gli altri candidati non sono stati lesi. Il giovane è stato punito abbondantemente, solo il 13 settembre ha saputo se veniva riammesso ed ha trascorso l’estate in attesa”. Una sentenza che farà scuola: la decisione del Tar delle Marche crea un precedente che farà discutere. Intanto ad Ascoli Piceno e al liceo scientifico “Orsini” sono in molti a schierarsi pro o contro la decisione del Tar. La notizia dell’ammissione alle prove di settembre ha destato curiosità tra gli addetti ai lavori e tra gli amici del ragazzo che ora hanno gli occhi puntati sull’appuntamento di dicembre.