Uno sportello per aiutare i migranti a orientarsi tra gli uffici e i centri per l’impiego e con le pratiche burocratiche. Lo finanzia il Comune con meno di 10mila euro e lo gestisce una cooperativa. La Lega Nord protesta, ma si scopre che lo sportello per la prima volta fu istituito oltre dieci anni fa da una giunta di centrodestra. Succede a Montecatini Terme, provincia di Pistoia, area della Toscana in cui la polemica politica si lega a una richiesta crescente di sicurezza che entra sempre di più nell’agenda delle forze politiche. A pochi chilometri da qui, peraltro, il Partito Democratico ha perso il capoluogo, Pistoia, ora amministrato da un sindaco che viene da Fratelli d’Italia, Alessandro Tomasi.

La determinazione che ha fatto protestare la Lega Nord è stata approvata dalla giunta Pd di Montecatini il 15 settembre: con quel via libera sono stati impegnati poco più di 9600 euro da pagare alla cooperativa pistoiese “Gli altri” per svolgere il servizio sociale. “Perché dobbiamo tenere lo sportello immigrati aperto per il 12% della popolazione con un costo di quasi 10mila euro? – reagisce il Carroccio con una nota – Chissà perché, come per miracolo, le risorse si trovano per le consulenze, per l’accoglienza degli immigrati e per aiutare le cooperative rosse. La giunta farebbe meglio ad investire sulla sicurezza, vista la situazione disastrosa in cui ci troviamo”.

Negli ultimi mesi il tema della sicurezza ha riempito le cronache dei giornali locali. L’ultimo episodio è quello di una rapina ad una coppia di anziani. Così i montecatinesi si sono organizzati e nel maggio scorso hanno organizzato i primi “controlli di vicinato”. E così, come altrove, la questione dell’insicurezza viene affiancata a quella dell’immigrazione. “Montecatini è diventata una realtà invivibile – spiega Luciana Bartolini, segretaria comunale della Lega – Il degrado è dovuto alla presenza di immigrati e rom che hanno occupato intere zone della città. E l’amministrazione che fa? Spende soldi nostri per aiutarli”.

In realtà non c’è nessun nuovo sportello: l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Bellandi ogni anno rinnova il servizio già esistente e nato nel 2005. Lo volle l’allora sindaco di centrodestra Ettore Severi. “Lo sportello fu istituito proprio dalla mia giunta – rivendica l’ex primo cittadino al fattoquotidiano.it – e ha funzionato molto: serve per orientare i migranti alla ricerca degli affitti o all’integrazione nelle scuole della città”. Gli immigrati rappresentano circa il 20% (e non il 12) della cittadinanza della cittadina termale.

Lo sportello per migranti servirà per completare le pratiche di ricongiungimento familiare, di ritorno al paese di origine o di orientamento verso i centri per l’impiego grazie al lavoro dei mediatori culturali della cooperativa. “Non c’è nessuna corsia preferenziale per i migranti – conclude al fatto.it il vicesindaco Ennio Rucco – La Lega ha preso un granchio perché questo sportello fu istituito proprio da un sindaco di centrodestra: questo caso ci fa capire come quel partito sia accecato dal consenso facile per fare breccia tra gli strati più sofferenti della popolazione”.