Trema ancora la terra in Messico. Una nuova scossa di terremoto è stata registrata alle 14.53 (ora italiana). L’Istituto di sismologia americano fa sapere che il sisma è stato di magnitudo 6,2 e che l’epicentro è nello stato meridionale di Oaxaca, a 32 chilometri di profondità.

La zona colpita si trova a circa 400 chilometri a sudest di Città del Messico. Nonostante la distanza, gli abitanti della capitale messicana hanno raccontato di aver visto gli edifici oscillare. Un incubo che si ripete per la terza volta in pochi giorni per il popolo messicano. Nella capitale sono risuonati gli allarmi anti-sismici e migliaia di residenti sono corsi in strada, mentre i soccorritori che scavano ancora sotto le macerie lasciate dal sisma di martedì 19 settembre hanno brevemente interrotto le operazioni, prima di rimettersi al lavoro. Molti, sia a Oaxaca che nella capitale, sono usciti in strada in pigiama.

Al momento non si hanno notizie di nuovi danni. Eliodoro Diaz, responsabile della Protezione Civile di Oaxaca – nel sudest del Paese, sulla costa pacifica – ha informato che secondo i primi dati disponibili le scosse di assestamento sono state due, una di magnitudo 5.7 e la seconda di 6.4., e hanno “causato allarme nella popolazione, ma senza conseguenze importanti”. Da parte sua, il responsabile nazionale dell’agenzia, Luis Felipe Puente, ha aggiunto che la scossa “è stata sentita in forma moderata e senza che si siano registrate vittime“. Se non due persone che sono morte a causa di un infarto ha reso noto il sindaco della capitale, Miguel Angel Mancera.

Oaxaca era stata la zona più colpita del Paese nel terremoto dell’8 settembre e uno degli Stati flagellati di nuovo dalla scossa del 19 settembre, che in totale ha fatto 293 vittime. In quest’ultimo caso l’epicentro era stato registrato a 12 chilometri a sud-est di Axochiapan, nello stato centrale di Morelos, a una profondità di 57 chilometri.

La nuova scossa è arrivata mentre erano ancora in corso le operazioni di aiuto e salvataggio per le persone colpite. Ancora 24 ore fa i soccorritori erano impegnati a trovare persone intrappolate sotto le macerie  in almeno dieci palazzi crollati.  “Continuiamo a cercare le persone fra i detriti”, ha precisato il presidente messicano Enrique Peña Nieto. Tra i 293 morti, 155 dei quali a Città del Messico, ci sono anche otto cittadini stranieri. Intanto questa mattina un elicottero della Procura federale messicana che stava portando aiuti post-sisma a un villaggio dello stato di Oaxaca si è schiantato con a bordo cinque persone, una delle quali è morta.