Valentino Rossi è stato dimesso dall’ospedale di Torrette ad Ancona. Il pilota della Yamaha ha già mosso qualche passo con le stampelle e dovrebbe iniziare la riabilitazione già oggi 2 settembre. L’obiettivo è provare a correre ad Aragon il 24 settembre. Una meta ambiziosa per il 9 volte campione del mondo che in questo modo salterebbe solo la gara del 10 settembre di Misano. Altrimenti, come trapelato ieri, l’appuntamento più probabile è Motegi in Giappone il 15 ottobre, perdendo due corse e, di fatto, dicendo addio ad ogni sogno di conquistare il decimo titolo iridato. Il Dottore è stato operato per la frattura scomposta a tibia e perone della gamba destra. Era caduto in allenamento con una moto enduro a Parchiule, vicino Urbania, nel tardo pomeriggio di giovedì 31 agosto, fratturandosi tibia e perone della gamba destra, la stessa infortunata nel 2010 durante le prove del Gp d’Italia al Mugello.

Secondo i medici però, il rientro all’operatività potrebbe avvenire in “30-40 giorni“, quando il campione potrà tornare a gareggiare. Ma Raffaele Pascarella, il direttore dell’Unità operativa di Ortopedia e traumatologia dell’ospedale Torrette, ci tiene a sottolineare che “ognuno ha i suoi tempi. La frattura è stabile, dipende dalla sua capacità deambulatoria e dal dolore che proverà. Quando tornerà non lo so – ha aggiunto il medico – la palla di cristallo non me l’hanno ancora consegnata”. Pascarella ha poi confermato che “Valentino questa notte ha riposato, è ancora un po’ addolorato ma sta bene, ha camminato con due bastoni nella sua stanza è riuscito a raggiungere il bagno da solo”. Il dottor nel corso del secondo bollettino medico sul campione ha detto che “viste le sue buone condizioni abbiamo deciso di dimetterlo e si sta recando presso un centro di riabilitazione”.

Rossi, che tornerà nei prossimi giorni ad Ancona per alcuni controlli, tranquillizza i fan in una nota e ribadisce quanto detto venerdì: “Farò di tutto per tornare in pista il prima possibile”. Il Dottore che questa mattina alle 10 è tornato a casa accompagnato dal suo staff, dove continuerà il suo processo di recupero, ha fatto sapere: “Ho trascorso una buona notte, ho dormito, e questa mattina mi sentivo bene“. Racconta delle visite dei medici e “dell’ok per tornare a casa, dove potrò riposare anche meglio. Comincerò la riabilitazione al più presto e vedremo la reazione del mio fisico, prima di prendere ogni decisione”, ha aggiunto il campione della Yamaha. “Ringrazio tutto lo staff dell’Ospedale di Ancona, dell’Ospedale di Urbino, gli operatori del 118 e gli amici che sono venuti a trovarmi”.