È di due ultras arrestati il primo bilancio delle indagini sugli scontri tra i tifosi del Brindisi e del Lecce prima del match di Serie C tra la squadra salentina e la Virtus Francavilla (i cui tifosi sono estranei ai fatti). I fermati dalla squadra mobile e dalla Digos brindisina sono due leccesi, Moreno Colella e Sandro Quarta, rispettivamente 36 e 41 anni. Sono entrambi accusati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e concorso con ignoti nel danneggiamento di una vettura della polizia.

Ma l’inchiesta resta aperta dopo i disordini scoppiati alle porte di Brindisi, quando i due gruppi di ultras si sono fronteggiati all’altezza di una stazione di servizio lungo la superstrada Lecce-Bari. Tanto che il questore Maurizio Masciopinto ha invitato gli altri coinvolti negli scontri a costituirsi: “Li individueremo – ha detto – Prima che li andiamo a prendere, se vengono spontaneamente nei nostri uffici, li accogliamo a braccia aperte”.

Tutto è iniziato sabato poco prima delle 16 all’altezza di uno dei svincoli per Brindisi. Lì un gruppo di salentini – che aveva rifiutato la scorta predisposta dagli agenti – ha subito un tentativo di aggressione da parte di una ventina di ultras brindisini. A quel punto i tifosi hanno fermato la marcia delle loro vetture e sono scesi, bloccando di fatto la superstrada. Una pattuglia della polizia stradale, intervenuta sul posto per evitare che gli scontri degenerassero, è stata aggredita e due agenti hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale, dal quale sono stati dimessi con una prognosi di 7 giorni. La loro auto è stata distrutta e per respingere l’assalto degli ultras hanno dovuto sparare colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio.

Dopo essere stati allontanati, i tifosi del Lecce sono risaliti sulle loro auto e alcuni chilometri dopo, quando erano ormai nei pressi dello stadio di Brindisi, dove il Francavilla disputa le sue partite interne, si sono resi protagonisti di una seconda aggressione nei confronti di alcuni poliziotti intervenuti per bloccare il corteo. Un’agente è stata circondata da decine di tifosi giallorossi, tra i quali – sostengono gli inquirenti – anche i due arrestati. Colella e Quarta – ora detenuti nel penitenziario di Lecce e non a Brindisi per il timore di ritorsione da parte degli altri carcerati – sono stati individuati lunedì grazie ad alcuni video amatoriali girati dai balconi che si affacciano sul luogo dello scontro, alle dichiarazioni di diversi testimoni e alle registrazioni effettuate da un elicottero della polizia. Le indagini proseguono e il questore ha annunciato che verranno incentrate anche sugli ultras brindisini: “Non credano di averla fatta franca, anche loro sono nella black list“.