Un incendio “doloso” che ha distrutto quasi completamente il campo Rom di via Cupa Perillo, proprio alla vigilia dell’incontro in programma al Viminale per discutere del tema degli sgomberi e dei campi nomadi. Le fiamme sono divampate la notte di sabato scorso nel quartiere napoletano di Scampia e per il sindaco Luigi de Magistris hanno una “evidente origine dolosa”. “Dal momento che l’area era anche interessata in queste settimane da interventi istituzionali e sociali importanti che si stanno realizzando e che sono decisivi – scrive su Facebook il primo cittadino – è assai sospetta la tempistica degli incendi, con più focolai in diversi punti”. Il deputato Arturo Scotto di Mdp, nato in provincia di Napoli, parla di “un’intimidazione inquietante”. Per padre Domenico Pizzuti si tratta di un tentativo di “fare pulizia del campo rom”, ha detto a Repubblica.

Quasi tutte le baracche occupate dai nomadi sono state bruciate dalle fiamme, alimentate anche dai rifiuti abbandonati lungo le strade vicine. Il fumo nero e denso ha invaso non solo il quartiere di Scampia ma anche gli altri centri abitati della zona, come Melito e Giugliano. I vigili del fuoco sono ancora impegnati sul posto per mettere in sicurezza l’area colpita dalle fiamme. “L’area interessata è vastissima ed anche l’autoparco della nostra azienda di igiene urbana, Asia, ha subito danni enormi, con circa una ventina di automezzi distrutti dalle fiamme”, ha spiegato De Magistris. Per il primo cittadino di Napoli è “assolutamente necessario individuare i responsabili di questa azione criminale che ha prodotto danni ambientali e materiali devastanti e che poteva anche attentare alla vita di persone ed anche bambini“.

Il rogo è divampato proprio alla vigilia della riunione convocata con il ministro dell’Interno, Marco Minniti, per discutere degli sgomberi di edifici occupati e delle nuove linee guida sul tema. Tra le questioni sul tavola anche quella dei campi abusivi dei Rom e in particolare dell’area di Scampia. “Se, come dichiarato dal sindaco De Magistris, dovesse essere confermata la matrice dolosa dell’incendio, si tratterebbe di un’intimidazione vera e propria – commenta il deputato Scotto – rappresenta un fatto gravissimo e inquietante”.

“Roghi dolosi per fare pulizia del campo rom”, è invece l’accusa di padre Pizzuti, riportata da Repubblica. Direttamente da Scampia, Pizzuti spiega che le fiamme si sono diffuse in più punti: “Da testimonianze raccolte, è ipotizzabile che la diffusione dell’incendio sia attribuibile anche ad altre mani per far piazza pulita dei nomadi”, ha dichiarato il gesuita.

Foto presa dall’account Twitter di Corrado Gabriele