Era armato con una spada lunga un metro e urlava Allah Akbar. La polizia considera un atto terroristico il gesto dell’uomo che venerdì sera a Londra alle 20.35 (le 21.35 italiane) ha aggredito con due agenti all’esterno di Buckingham Palace. L’aggressore è un 26enne di cui non si conosce ancora il nome. L’uomo è riuscito a ferire lievemente i due poliziotti prima di essere arrestato. Buckingham Palace è stato isolato anche se la regina Elisabetta II non era presente.

Il 26enne ha parcheggiato la sua auto vicino a quella degli agenti in un’area riservata a pochi passi dalla residenza reale. I due hanno notato un “una spada di un metro” nella macchina e sono intervenuti per arrestare l’uomo, come ha spiegato Dean Haydon, il capo dell’anti-terrorismo di Scotland Yard che sta indagando sull’accaduto insieme con la Metropolitan Police. L’aggressore, ha rivelato sempre la polizia, “ha urlato Allah Akbar”. I due agenti sono intervenuti per fermarlo e sono rimasti feriti a un braccio, ma sono già stati dimessi dopo le cure in ospedale.

I reali in questo periodo trascorrono le vacanze nella residenza scozzese di Balmoral e per questo non erano presenti a Buckingham Palace. Il palazzo reale è in lockdown e tutta la zona attorno è stata circondata dalle volanti della polizia.

Un’ora prima, a Bruxelles, un uomo somalo di circa 30 anni aveva aggredito due militari con un machete ed è stato ucciso dagli agenti. Per la procura belga si è trattato di terrorismo.