Se ne va un pezzo da novanta, un “super-assessore“, l’alleato principale di Filippo Nogarin soprattutto nei momenti difficili. Ma dall’altra è un timbro di qualità: “La chiamata di Gianni Lemmetti a Roma – dicono dallo staff del sindaco di Livorno – è una sorta di riconoscimento per il lavoro svolto”. L’unica giunta di un capoluogo toscano a guida Cinquestelle, perde l’assessore al Bilancio perché lo “presta” a Roma. Nogarin ha già trovato la sostituta: Valentina Montanelli, 31 anni, finora revisore legale della partecipata Liri e commercialista ad Empoli. Restano dunque da una parte la grande soddisfazione per il riconoscimento, dall’altra l’amarezza per aver perso “un assessore di gran valore a meno di due anni dalla fine del mandato”. “Alla fine però ha vinto lo spirito di squadra su cui si basa il M5s” si dice a Palazzo Civico a Livorno.

I primi contatti tra Lemmetti e la giunta Raggi erano stati registrati a inizio agosto. Il “dialogo” tra Roma e Livorno – raccontano fonti qualificate – è rimasto nel “freezer” per alcuni giorni, poi le difficoltà dell’Atac e le relative polemiche avrebbero costretto la sindaca Virginia Raggi a un’accelerazione e a sciogliere i nodi sul rimpasto. A Roma Lemmetti troverà una sua vecchia conoscenza: Luca Lanzalone, avvocato genovese, attualmente presidente di Acea, che fu chiamato a Livorno da Nogarin per seguire da vicino la crisi di Aamps, l’azienda della raccolta e dello smaltimento di rifiuti. La scelta di Nogarin dunque di puntare su Montanelli è avvenuta a seguito di “colloqui lampo” avviati circa una settimana fa. A quanto si capisce Montanelli avrebbe avuto la meglio su una rosa di quattro candidati (non è chiaro se questi avessero inviato in passato il curriculum oppure se siano stati “segnalati” successivamente). La 31enne assumerà le deleghe in materia di bilancio, entrate, contratti, economato, provveditorato e aziende. All’interno della giunta non ci saranno altri rimescolamenti.

Il Pd di Livorno equipara la politica del “partito azienda” M5s a una sorta di “calciomercato“: “Il nostro valente assessore lascerà indelebile nella città il ricordo del proprio senso delle istituzioni, come quando annunciò con un t-shirt frutto del suo pirotecnico ingegno l’intenzione di defecare sul nostro petto, o come quando rivolgendosi ai lavoratori Aamps preoccupati per il proprio posto di lavoro, con la gentilezza e l’equilibrio che lo hanno sempre contraddistinto nell’esercizio del proprio ruolo, affermò perentorio: “Mi importa un caz…di questi str…”. Il riferimento è a una frase che Lemmetti si lasciò scappare a microfono aperto durante una commissione consiliare in riferimento a chi protestava per le decisioni del Comune su Aamps. Marco Valiani, ex grillino ora a capo della lista civica Livorno per tutti, ricorda invece le indagini giudiziarie a carico di Lemmetti in relazione al caso Aamps: “Con l’avviso di garanzia come fa? Se viene rimandato a giudizio la raccomandata dove la mandano?”.