Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alle nuove assunzioni nella scuola: interessati soprattutto gli insegnanti, ma anche il personale Ata e i presidi. I provvedimenti, emanati in tre diversi decreti, sono stati annunciati lunedì dal Ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, e saranno effettivi dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti. Delle 58.348 assunzioni sbloccate, quasi 52.000 saranno docenti, oltre 6.200 unità di personale Ata e 259 presidi. Le nuove cattedre di ruolo sono previste soprattutto per le scuole medie, molte riservate anche al sostegno. Le riceveranno i vincitori di concorso ma anche chi è in cima alle liste ad esaurimento.

Insegnanti – Sono esattamente 51.773 i posti previsti per i docenti. Di questi, 4.050 riguardano la scuola dell’infanzia, 11.521 quella primaria, 19.936 la scuola secondaria di I grado (le medie), 15.548 la secondaria di II grado (licei e istituti professionali). 718 posti sono infine previsti nello specifico per gli insegnanti dei licei musicali. In tutto fanno appunto quasi 52mila posti riservati ai professori, di cui 13.393 saranno insegnanti di sostegno. In particolare, la metà dei docenti sarà assunto pescando dalle graduatorie di merito, quindi prendendo i vincitori di concorso. L’altra metà arriverà invece dalle liste ad esaurimento. Per quest’anno le assunzioni sono coperte con le risorse stanziate in legge di Stabilità: circa 400 milioni per il 2018. Una buona fetta dei nuovi posti, circa 21mila, deriva dal normale turnover – gli ingressi sostituiscono i pensionamenti – ma ci sono anche oltre 15mila posti che sono stati trasformati da organico di fatto a organico di diritto e 16mila che vanno a colmare nuove esigenze.

Presidi e personale Ata – Dal Consiglio dei Ministri è arrivato l’ok anche a far entrare, sempre a tempo indeterminato, 6.260 unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Quelli che comunemente vengono chiamati bidelli, ma possono essere anche assistenti tecnici, cuochi, infermieri, andranno a occupare posti effettivamente vacanti e disponibili. Si aggiungono poi le assunzioni di 56 educatori e di 259 dirigenti scolastici. Per i presidi però è previsto a breve anche un nuovo bando, per reclutarne altri 2mila. Il concorso si dovrebbe tenere in autunno, per garantire l’entrata in servizio alla partenza dell’anno scolastico successivo.