Si indaga sulla vita notturna di Gallipoli e sui presunti problemi di sicurezza all’interno di almeno un locale della località turistica più gettonata del Salento. Dopo la denuncia del socio di minoranza della Praja e diversi reportage de La Gazzetta del Mezzogiorno che hanno messo in evidenza le criticità nella gestione delle migliaia di ragazzi accorsi anche quest’anno nella città jonica, la procura di Lecce ha aperto un fascicolo per chiarire se discoteche e locali notturni vengono gestiti attenendosi scrupolosamente alle regole riguardanti la sicurezza e non solo.

Mentre anche il presidente della Regione Michele Emiliano ha deciso di vederci chiaro, sul tavolo dei magistrati salentini arriverà a giorni una corposa informativa firmata dalla polizia giudiziaria – riporta il giornale pugliese – e le autorità hanno deciso di serrare i controlli nella settimana con il maggior afflusso di turisti della stagione estiva. Aumenterà quindi il contrasto allo spaccio di stupefacenti all’esterno dei locali e la vigilanza su ingressi e somministrazione di bevande alcoliche. Il giro di vite arriva dopo la denuncia di Alessandro Toffi, noto dj pugliese e socio di minoranza del Praja che lunedì ha raccontato a La Gazzetta del Mezzogiorno come viene gestita la discoteca sul litorale di Gallipoli.

“La Praja ha una capienza certificata di 2000 persone. Quindi uscite di sicurezza, sistema antincendio e vie di fuga sono autorizzati per 2000 persone. Ogni notte i miei soci ne mettono dentro 5.000-6.000. Stessa cosa fa la discoteca Cave – ha raccontato Toffi – Ho scritto pochi giorni fa una pec a tutte le istituzioni in cui segnalavo i grossi pericoli che ogni notte corriamo nel continuare ad ammassare ragazzi uno sull’altro all’interno delle mura della Praja”.

Il quotidiano pugliese ha pubblicato oggi la versione dei soci di maggioranza – Angelo Lucidi e Francesco Susca, gestori anche di una discoteca invernale a Castellaneta, soci di un altro noto locale salentino, Cave, ed ex proprietari dell’H25 a Bari – e dell’altro socio di minoranza e amministratore Pierpaolo Paradiso. Ribattendo alle accuse di Toffi, Susca sostiene che “la tutela dei minori e della sicurezza sono priorità per la Praja almeno quanto il divertimento che se non è sano e sicuro non è benessere”.