Renzi è nato dal suicidio dei vecchi dirigenti del Pd. È bravo, ha fiuto politico, ma non vince come Macron con una linea sua. Vince, appunto, per il suicidio degli altri. E, al momento, pur di non far vincere il centrodestra, il sottoscritto continuerà ad appoggiare Renzi, come l’ha sostenuto per il referendum”. Esordisce così, a In Onda Estate (La7), il filosofo Massimo Cacciari nella sua analisi del Pd renziano, disamina che poi diventa un severissimo j’accuse al leader dem, nello stesso stile dello scorso anno (“La riforma costituzionale è una puttanata, ma il 4 dicembre la voterò”). L’ex sindaco di Venezia non risparmia nella sua invettiva le correnti interne del Pd e i recenti transfughi, da Civati a Bersani fino Piero Martino, ex portavoce di Dario Franceschini. “Per come si è configurata l’opposizione interna al Pd” – commenta Cacciari – “al limite, viva Renzi. Il problema è che Renzi ha dimostrato di non aver compreso nulla e di non poter comprendere nulla per suoi limiti caratteriali”. “Non esageriamo però”, osserva uno dei conduttori, Luca Telese. E il filosofo si stizzisce: “Ma che discorso è? Renzi non può comprendere, così come io non posso fare 100 metri in 10 secondi. Non è una critica dispregiativa, è la verità, riguarda il carattere. Renzi è quella persona lì. Non poteva comprendere la lezione del 4 dicembre. E non è possibile rimediare a quei limiti caratteriali, così come non è possibile che intorno a Renzi si possa costruire un vero partito plurale al suo interno e dotato di competenze”. A proposito del referendum costituzionale, interviene il deputato Pd, Gianni Cuperlo, che confessa: “Ho sostenuto una riforma che aveva 1000 pecche e 1000 difetti, votando Sì e deludendo un sacco di persone che erano convinte del contrario. Ma l’ho fatto anche per tentare di tenere assieme questa baracca”. Cacciari sorride e conferma di aver definito più volte “uno schifo” quella riforma. Poi critica la legge sui vitalizi: “Non mi interessa assolutamente parlare di questa storia. Sono evidenti la strumentalità e l’inseguimento un po’ miserabile del M5S da parte del Pd su questa cosa minima e del tutto insignificante. Sui vitalizi si poteva fare una cosa molto più equa, andando a vedere caso per caso, chi aveva 3 pensioni, chi non ne aveva, perché io conosco molti deputati hanno solo quello come reddito. È una legge fatta alla cialtrona” – continua – “come molte di queste riformette. Basti vedere la riforma sulla scuola, una schifezza. La verità è che si sta giocando col fuoco”