La Camera ha dato il via libera definitivo al decreto Lorenzin: l’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola è legge. Il provvedimento è stato approvato da Montecitorio con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti. Contro il decreto si sono espressi M5s e Lega Nord. Non hanno votato i deputati di Si-Possibile e Fdi. Lungo applauso dai banchi del Partito democratico. “Il varo definitivo della legge”, ha scritto il premier Paolo Gentiloni su Twitter, “aumenterà il livello di protezione sanitaria delle famiglie italiane”. Per la ministra alla Salute Beatrice Lorezin si tratta di “uno scudo protettivo per i figli”: “Abbiamo messo in sicurezza questa e le prossime generazioni”, ha dichiarato. Hanno protestato invece i 5 stelle, che, intervenendo in Aulla, hanno affermato che la “libertà è un diritto da tutelare“. Il provvedimento aveva ottenuto l’approvazione al Senato solo una settimana fa, mentre alla Camera è stata messa la fiducia nella notte (305 voti a favore, 147 contrari e due astenuti).

In contemporanea alla discussione in Aula, in piazza a Montecitorio c’è stata una protesta del popolo no-vax. Molti gli slogan urlati tra cui “assassini” e “non ci fermerete”. Tra i manifestanti c’era anche il presidente onorario della Corte di Cassazione e volto vicino al Movimento 5 stelle Ferdinando Imposimato. Al termine dei lavori, momenti di tensione si sono registrati tra i manifestanti e tre deputati Pd. A denunciarlo è stata la deputata dem Elisa Mariano: “Alcuni manifestanti”, ha raccontato, “hanno chiesto ai miei due colleghi se fossero deputati e come avessero votato sul decreto vaccini. Vico e Capone hanno capito che erano male intenzionati e non hanno risposto. A quel punto i manifestanti hanno cominciato ad insultare gridando ‘assassini’ e ci hanno aggredito. Noi ci siamo rifugiati nella macchina, che però è stata circondata e presa a calci e pugni. Questo è durato diversi lunghi minuti finché finalmente è intervenuta la Digos, con degli agenti in borghese”.

Proprio ai manifestanti si è rivolta la ministra: “Purtroppo le posizioni che i no-vax hanno assunto sono totalmente antiscientifiche. Questo provvedimento, aumentando l’effetto gregge, metterà in sicurezza anche i loro figli che altrimenti non lo sarebbero”. In tanti hanno contestato in questi mesi alla Lorenzin il fatto di voler intervenire rendendo obbligatori i vaccini, senza però fare campagne di sensibilizzazione. “Insieme al Piano nazionale vaccini”, ha detto oggi la ministra, “e a questo decreto che lo affianca, ci sarà un’intera campagna di informazione e formazione per operatori sanitari e scolastici e per le famiglie che non durerà qualche mese, ma qualche anno. Noi abbiamo parecchi anni da recuperare di disinformazione, di cultura anti-scientifica che ci hanno portato ieri a Stamina e oggi ai no vax. Spero che questa sia una lezione per l’Italia”. Su Facebook è intervenuto in favore del provvedimento anche il segretario dem Matteo Renzi: “Da padre ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questo risultato. Questa legge nasce da una bellissima pagina di impegno civile”.

Nei mesi scorsi il decreto ha fatto molto discutere. Dopo numerose polemiche e in seguito a un emendamento degli stessi senatori Pd, il numero delle vaccinazioni obbligatorie è passato da 12 a 10. Palazzo Madama ha inoltre cambiato numerosi passaggi, dalla riduzione delle sanzioni per i genitori che non vaccinano i figli fino alla possibilità di prenotare gli esami in farmacia. A contestare le modalità di intervento del governo sono state le opposizioni, dai 5 stelle alla Lega Nord che sostengono siano stati forzati i tempi e che il risultato non sia soddisfacente. I deputati del Carroccio hanno definito la fiducia come uno “schiaffo del governo alle famiglie”, mentre il gruppo ‘Democrazia Solidale Centro Democratico’ ha votato la fiducia esprimendo “riserve” sul metodo. Il senatore di Gal Bartolomeo Pepe ha annunciato invece l’invio di “una denuncia al procuratore di Manhattan, rispetto ai possibili casi di aggiotaggio in conseguenza della seduta notturna straordinaria della Camera per l’approvazione della legge”.

A favore nelle scorse ore si era espressa la vicepresidente dem della Camera Marina Sereni che aveva apprezzato “la posizione inequivoca del governo sull’argomento, ma bisogna lavorare immediatamente per fermare quella marea di sfiducia verso qualsiasi tipo di autorità – a cominciare dalla scienza – che fa diventare notizie palesemente false verità assoluta”. Hanno votato contro naturalmente i 5 stelle: “La forzatura della fiducia è la ‘degna’ conclusione di una lunga prova muscolare del ministro Lorenzin e del governo che, sui vaccini, hanno scelto di obbligare la popolazione, trattandola come una massa e non come un insieme di persone. Questo decreto ha spaccato il Paese e il governo, pur consapevole del fatto che il provvedimento era migliorabile, ha bloccato la discussione alla Camera in nome di equilibri politici da preservare”.

Hanno votato No alla fiducia anche i deputati di Forza Italia, che però hanno contestato soltanto la volontà del governo di apporre il voto di fiducia al decreto. “Siamo stati  responsabili al Senato con le proposte di modifica, ha sensibilmente migliorato il testo del decreto legge sui vaccini. Dispiace non poter ulteriormente lavorare anche qui alla Camera, il governo ha deciso così e la cosa ci rammarica. Speriamo che questo provvedimento si inserisca in una strategia di più ampio respiro per la prevenzione e la salute dei bambini in primo luogo”, ha detto Rocco Palese, il voto contrario di Forza Italia alla fiducia posta dal governo. “Esprimeremo però voto favorevole ad un provvedimento utile per la salute nel Paese”, ha sottolineato.