Howlader Dulal, il cittadino italiano di origine bengalese di 52 anni, aggredito lunedì scorso a Tor Bella Monaca è stato ricevuto oggi dall’assessora capitolina Laura Baldassarre, mentre il Comune pare aver già individuato una nuova zona di residenza per l’uomo e la sua famiglia. “Mi sento più tranquillo- ha detto – mi hanno detto che la casa rimarrà la mia, diciamo che ho risolto il problema. La nuova casa ancora non è stata comunicata. Tor Bella Monaca? Non ci voglio tornare, per carità, io non voglio andare lì”. Agli agenti che avevano raccolto la sua denuncia, aveva raccontato che il 26 giugno mentre andava a vedere la casa popolare che gli era stata assegnata dal Comune, in via Largo Ferruccio Mengaroni, nel quartiere Tor Bella Monaca, era stato aggredito. Quattro ragazzi italiani, tutti fra i 20 e i 25 anni, ai quali aveva chiesto indicazioni stradali, lo avevano insultato e preso a calci, arrivando perfino a strappargli la camicia.”Vai al paese tuo, le case lasciale a noi”, gli hanno urlato i quattro, lasciandolo a terra e rilanciando con altri insulti: “Noi i neri qui non li vogliamo. Non ti far vedere mai più”.Dulal, in Italia da 26 anni, lavora in un ristorante con un contratto regolare. Cardiopatico e con un figlio disabile, era ai primi posti della graduatoria degli alloggi popolari