Una tragedia che poteva e doveva essere evitata e che porta “ogni giorno a misure di rafforzamento della sicurezza, per i passeggeri

Marco Piagentini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime

e per le città attraversate”. Le parole sono del ministro dei Trasporti Graziano Delrio in una lettera inviata a Marco Piagentini, presidente dell’associazione Il Mondo che Vorrei, che riunisce i familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio, a causa della quale morirono 32 persone e della oggi ricorre l’ottavo anniversario. Per quel disastro a gennaio sono stati condannati in 23. Tra questi anche gli ex dirigenti del gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e Mario Michele Elia, ai quali il giudice di primo grado hanno comminato rispettivamente 7 anni e 7 anni e mezzo.

Il ministro non è presente alle commemorazioni del disastro ferroviario a causa di “precedenti impegni istituzionali”. “Il 29 giugno 2009, come il 12 luglio 2016, quando avvenne lo scontro ad Andria-Corato – scrive Delrio nella lettera a Piagentini – sono date impresse nella nostra memoria e nella storia del nostro Paese. Niente è più come prima, come ha detto Viareggio, come dicono le comunità pugliesi e come anche io penso. Il trasporto ferroviario, sia di persone, sia di merci, che deve rappresentare una risposta evoluta alle esigenze di mobilità dell’Italia, diventa un mostro, quando si tramuta in tragedie come queste. Tragedie che potevano e debbono essere evitate e che ci portano ogni giorno a misure di rafforzamento della sicurezza, per i passeggeri e per le città attraversate. Tragedie che attendono il compimento della giustizia, che deve essere piena, come tutti, io con voi, auspichiamo”. Toni senza dubbio diversi da quelli che lo stesso Delrio assunse durante un’intervista a Otto e mezzo, su La7, durante la quale – alla vigilia della sentenza attesa da anni – definì “sproporzionata” la richiesta di pena del pm nei confronti di Moretti (16 anni). “E’ la richiesta del pm: spero che i giudici abbiamo tutti gli elementi per giudicare in modo equo. Credo sia una sproporzione enorme” disse il ministro provocando le proteste delle famiglie delle vittime.

Moretti, intanto, è stato fino ad alcuni mesi fa amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica, poi sostituito da Alessandro Profumo. Intanto però, quando passò da Ferrovie a Finmeccanica prese una buonuscita da oltre 9 milioni di euro. A due giorni dall’anniversario il consiglio regionale della Toscana ha votato all’unanimità contro quella cifra incassata dal manager condannato. La mozione è stata firmata da Stefano Baccelli, consigliere del Pd, ex presidente della Provincia di Lucca ai tempi del disastro, delegato dal presidente della Toscana Enrico Rossi a rappresentare la Regione alle cerimonie commemorative dell’incidente ferroviario della città

Un corteo dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio

della Versilia.  La mozione chiede che venga aperto un confronto sul trattamento economico da attribuirsi al momento della risoluzione del rapporto di lavoro da parte di amministratori con deleghe e di altri ai vertici di società strategicamente rilevanti per il Paese. Illustrando in aula il testo, sottoscritto da numerosi consiglieri, Baccelli ha parlato di una mozione che contiene “ragioni di buon senso” e “ragionevolezza“, di “decoro civile e politico“.

Nel giorno che ricorda il disastro i treni in transito nella stazione di Viareggio, dove avvenne l’incidente, hanno fischiato, come espressione di ricordo e cordoglio, e lo faranno fino a stasera, quando verranno letti i nomi delle 32 vittime nel piazzale di largo Risorgimento al termine del corteo per le vie della città.