Nei primi cinque mesi del 2017 è aumentata del 300% l’Iva evasa dagli evasori totali scoperti dalla Guardia di Finanza: 3,5 miliardi contro i 900 milioni di euro dei primi 5 mesi del 2016. E si sono moltiplicati anche i casi di evasione fiscale internazionale: 339 in tutto, il 67% in più rispetto alo stesso periodo dello scorso anno. Sono stati poi individuati “danni erariali e contributi richiesti o percepiti in frode per 1,8 miliardi” e fatte indagini su contratti pubblici irregolari per 2,1 miliardi. Delle 2.130 persone denunciate per appalti, corruzione e altre condotte contro la pubblica amministrazione 230 sono state arrestate, +42% rispetto allo scorso anno.
I dati sono stati presentati durante la cerimonia per il 243esimo anno dalla fondazione del Corpo, all’Aquila. Presenti il capo dello Stato, Sergio Mattarella, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi.

Secondo le Fiamme Gialle, l’incremento dei casi di evasione che vengono scoperti dipende anche dal piano “Omesse comunicazioni Iva” che i reparti della Finanza stanno svolgendo nei confronti degli operatori che non hanno risposto agli inviti a regolarizzare la propria posizione fiscale. Quanto ai casi di evasione fiscale internazionale, quelli scoperti sono stati 339 in tutto tra fittizie residenze, occultamento di patrimoni e disponibilità all’estero più altre manovre compiute al solo fine di portare oltreconfine i redditi realizzati in Italia.

La percentuale di evasori totali scoperti nei primi cinque mesi del 2017 è salita del 12% ed è cresciuto il numero dei datori di lavoro verbalizzati per l’impiego di manodopera irregolare o in nero (+54%), dei responsabili arrestati per reati fiscali (+27%). È salito inoltre del 25% il numero delle verifiche e dei controlli conclusi.