Inaugurata per la quinta volta l’11 giugno 2017 dal premier Paolo Gentiloni, la stazione Tav di Afragola è stata descritta come una delle più belle del mondo, grazie al design ultramoderno dell’architetto Zaha Hadid studiato apposta per dare lustro a una stazione dell’Alta Velocità che dovrebbe accogliere 36 treni dell’alta velocità al giorno, 18 di Trenitalia e altrettanti di Italo. L’avveniristica struttura, però, era ed è sprovvista delle autorizzazioni per il bar e per il parcheggio, peraltro quest’ultimo realizzato in una zona che andrebbe bonificata dai rifiuti. Se ne sono accorti i carabinieri dei Nas e i Vigili del Fuoco, spediti dal pm di Napoli Nord Giovanni Corona a fare un’ispezione dei luoghi di una stazione forse aperta con troppa fretta e guarda caso in piena campagna elettorale per le amministrative (non ad Afragola, sia chiaro).

Da ieri quindi il bar-ristorante e il parcheggio sono chiusi: mancano le autorizzazioni amministrative, la documentazione era incompleta. E quindi se vuoi prendere il treno, in una stazione peraltro quasi sempre semideserta a 18 chilometri da Napoli, devi arrivare qui a piedi o con i mezzi pubblici (quali?) e non può nemmeno prendere un caffè o fare colazione. Sul tavolo del pm c’è ora una relazione che illustra alcune criticità: l’impianto antincendio non a norma, vie di fuga verso cantieri ancora in corso, mancanza dei kit di pronto soccorso. Nell’urgenza di tagliare un nastro per cantare ai media i successi del governo, mancavano i fondamentali.

Il sindaco di Afragola Domenico Tuccillo (Pd) si augura che tutto possa risolversi per il meglio e celermente, e ribadisce “la correttezza dell’operato dei nostri uffici che hanno agito con solerzia e trasparenza”. In una nota Ferrovie dello Stato precisa: “La stazione possiede tutte le autorizzazioni necessarie per l’esercizio ferroviario. Abbiamo fornito la massima collaborazione agli inquirenti durante le ispezioni. In merito alla carenza della documentazione amministrativa relativa ad alcuni esercizi commerciali, abbiamo avuto garanzia dai gestori che i documenti mancanti saranno presentati al più presto”. Secondo il consigliere regionale campano M5s Vincenzo Viglione quello che è accaduto “è un campanello d’allarme che dimostra come alle facili non corrispondano strumenti concreti per esercitare un vero controllo della legalità. Da tempo denunciamo il serio rischio di inserimento della criminalità in affari diretti o indiretti riconducibili alla nuova stazione “Porta del Sud” e quindi l’esigenza di garantire attività di controllo più stringenti anche con la costituzione di una cabina di regia di vigilanza ad hoc coordinata dalla Prefettura di Napoli. Esigenza tanto più urgente se si considera la nuova inchiesta che vede coinvolto il clan Mallardo – aggiunge – che ha portato al sequestro di alberghi e attività commerciali concessi dalle ferrovie all’interno della stazione di Napoli e che ancora di più deve far comprendere come tutte le opere future riguardanti la stazione di Afragola siano a rischio inquinamento criminale”. Due omicidi ad Afragola in dieci giorni hanno preceduto l’inaugurazione e la Dda di Napoli non esclude che siano l’effetto degli appetiti della camorra sugli appalti. “Gentiloni, Delrio e De Luca all’inaugurazione ci hanno rassicurato dicendo che lo stato c’è: neppure immaginavano che proprio bar e parcheggio erano senza autorizzazioni” conclude l’esponente grillino.