Le immagini sono impressionanti: un asilo nido di Venezia messo in ginocchio dalla ‘bomba d’acqua’ che si è abbattuta ieri sulla città. Si tratta dell’asilo nido comunale Il Glicine, in fondamenta della Misericordia. A immortalare lo stato disastroso della struttura, con scrosciate d’acqua provenienti dal tetto, è il papà di uno dei bimbi, l’avvocato Marco Sitran, che sul suo profilo Facebook ha pubblicato il filmato. Sitran chiede le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto, la quale, dopo la diffusione virale del video, ha replicato su Facebook con un lungo post: “Non ne sapevo nulla e nessuno sapeva nulla. (…) Alle ore 19,30, richiamata dai tecnici giunti sul posto con l’impresa addetta alle manutenzioni, mi veniva comunicato che non c’erano problemi di carattere strutturale, e che dall’ispezione risultava che si era ostruito un pluviale per la presenza di sporco con la conseguente tracimazione dell’acqua scaricandola con forza su una apertura del soffitto. La ditta addetta alle manutenzioni ha provveduto subito a liberare e pulire il pluviale e ha effettuato prove di scarico verificando la normalità della situazione”. L’assessore poi punta il dito contro l’autore del video: “Particolarmente riprovevole all’opposto l’azione svolta dal Sig. Sitran che non aveva alcuna autorizzazione per essere all’interno della struttura fuori orario di apertura del servizio. Il suo obiettivo non è stato sicuramente di carattere civico, ovvero diretto a documentare un fatto per allertate le autorità competenti ma solo per alimentare la sua personale battaglia politica. (…) INVITO TUTTE LE PERSONE CHE HANNO CONDIVISO IL VIDEO DEL SIG. SITRAN A DIFFONDERE LA PRESENTE NOTA PER EVITARE VERGOGNOSI E FALSI ALLARMISMI“. Non si è fatta attendere la replica dei genitori dei bimbi che frequentano l’asilo nido: “Da tempo era stato richiesto un intervento di manutenzione, proprio nel punto che ha ceduto sotto la forza dell’acqua. È stata anche presentata un’interrogazione in consiglio comunale (del M5S, ndr) e l’assessore Romor aveva garantito la sicurezza della struttura. Fortunatamente in quel momento non c’erano bambini in quell’area. Ma si è trattato di un caso, perché in quel punto si radunano tutti i bambini negli orari di uscita. Questo casualità riassume perfettamente la politica di gestione dei servizi educativi degli ultimi mesi: fare finta di niente e sperare che vada liscia. È arrivata una bomba d’acqua a sbugiardare l’assessore e le sue rassicurazioni sulla sicurezza”. E sulle affermazioni dell’assessore Zaccariotto, osservano: “Apprendiamo che l’assessore contesta la presenza dell’autore del video nel nido. Si tratta di un genitore che stava vestendo il figlio per uscire. Erano le 16.50, quindi la sua presenza lì era legittima e normale contrariamente a quanto dichiara, non sappiamo su che basi, l’assessore”