Sorpresa agli Internazionali d’Italia: Alexander Zverev ha battuto il numero due del mondo, Novak Djokovic, con un punteggio di 6-4, 6-3, in un’ora e 27 minuti di gioco. Il tedesco, classe 1997, conquista così il suo primo Masters 1000 in carriera, diventando il più giovane vincitore del maschile di Roma dal 2006, quando a trionfare era stato un allora 19enne Rafael Nadal.

Tedesco di origine russa e figlio d’arte. Con lui la Germania sogna di rivivere i fasti dell’epoca di Boris Becker dopo un match di autentico dominio, ben superiore a quanto mostri il punteggio. Il serbo, che dopo la superba semifinale contro Dominic Thiem non riesce a fornire una prestazione di pari livello, si arrabatta per il campo senza potere mai imporre il suo gioco. Zero palle break a disposizioni e zero chance reali di cambiare l’inerzia di una partita sempre saldamente nelle mani di Zverev. Completo in tutti i colpi, svelto non solo di braccio ma anche di cervello il tedeschino da lunedì entrerà nella top ten del ranking Atp e la sensazione è che ci resterà per molti molti anni. Ad applaudirlo sugli spalti anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Non so che dire. Non avrei mai pensato di poter essere qui ed alzare questo trofeo“, le parole di un emozionato Zverev che solo al microfono mostra la sua età a dispetto di una grande maturità sul campo di gioco. Djokovic, dal canto suo, ammette di non aver giocato la sua miglior partita e si proietta già verso Parigi e il Roland Garros dove al suo angolo avrà come ‘consigliere’ Andre Agassi. Il ‘kid’ di Las Vegas che torna nel circuito con l’obiettivo di riportare Djokovic in vetta al mondo. ‘Next Gen’ permettendo.

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