“Noi magistrati siamo perplessi dalle ragioni che animavano la riforma, che sembrava si basassero sulla sfiducia ingiustificata nei confronti di come i magistrati applicano le norme vigenti”. Lo ha detto Eugenio Albamonte, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, commentando la legge sulla legittima difesa approvata alla Camera e prossima all’esame di palazzo Madama. “Certo è che mi sembra che questo dibattito stia creando l’illusione che approvando la legge non ci sarà più un accertamento da parte dell’autorità giudiziaria, sui casi di legittima difesa. Cosa impossibile nei momenti in cui viene tolta una vita in una civiltà di diritto. Non spetta a noi analizzare le schermaglie politiche, quello che possiamo dire è che c’è molta emotività, è sempre bene filtrarla perché può essere cattiva consigliera nel fare le leggi, ascoltare umori del Paese senza razionalizzare”.