Venti indagati e 12 di misure cautelari eseguite dalla guardia di finanza all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e al Comune di San Vincenzo la Costa.  L’inchiesta, coordinata dal procuratore Mario Spagnolo, ha fatto luce sui nuovi “furbetti del cartellino”. Come il medico dell’Asp di Cosenza che, aveva il compito di effettuare visite domiciliari, ma la mattina timbrava il cartellino per poi recarsi dai parenti rientrando in ufficio solo dopo alcune ore.

Dei quattro infermieri, che dovevano effettuare terapie domiciliari, in realtà uno timbrava il badge per tutti facendo risultare la presenza dei colleghi assenti che, invece, si trovavano al bar o al ristorante.

Questi ultimi, quando passavano dall’ufficio, “fingevano” di timbrare il proprio tesserino, digitando solo alcuni numeri, al fine di dare l’impressione di aver ottemperato all’obbligo di marcatura. Su disposizione della Procura di Cosenza, le fiamme gialle avevano piazzato le telecamere che hanno così incastrato i dipendenti assenteisti. Nei loro confronti, il gip di Cosenza ha disposto la sospensione dall’ufficio per 12 mesi.

La stessa cosa è avvenuta negli uffici del Comune di San Vincenzo la Costa dove 16 dipendenti pubblici sono indagati per aver attestato falsamente la presenza sul luogo di lavoro da dove si erano invece allontanati “per dedicarsi ad attività di carattere privato”. Grazie a numerosi pedinamenti, appostamenti e videoregistrazioni effettuate dai finanzieri, la Procura è riuscita a fare luce su un quadro di diffusa inosservanza degli obblighi che i dipendenti dovevano rispettare. Il tutto facilitato dall’assenza di un efficace sistema di controlli interni affidato a una sorta di registro cartaceo delle presenze.

Il procuratore Spagnolo parla di un “sistema truffaldino attraverso il quale i pubblici dipendenti riuscivano a far ‘figurare’ la propria presenza sul luogo di lavoro ricevendo l’intera retribuzione giornaliera”. Per otto dei sedici indagati, il gip ha disposto l’obbligo di presentarsi tutti i giorni lavorativi, per due volte al giorno, presso le forze di polizia.