Venerdì 14 Aprile presso la Microsoft House di Milano si sono tenute le finali di TGL – True Gamers League, il torneo di Overwatch organizzato da MSI e Personal Gamer riservato ai giocatori che nel ranking competitivo han raggiunto al massimo il grado Platino, che han visto emergere vincitore il team del Pixel Gaming Center di Catania.

Il torneo, che metteva in palio un montepremi di 5000euro, ha visto in un primo momento le sale lan targate MSI di tutta Italia incaricarsi di trovare i player e formare nuovi team, per poi sfidarsi nell’arco di quattro settimane in altrettanti tornei preliminari online tramite cui ottenere il pass per la fase finale, vinti rispettivamente da Respawn Zone di Pescara, Pixel Gaming di Catania, 5 Hydra Esports – Games Kingdom di Bergamo  e Titan Gaming di Milano.

Le semifinali han regalato poche emozioni vedendo Respawn e Pixel ottenere senza troppi patemi la finale sconfiggendo Titan e 5Hydra, al contrario di finalina e finale capaci di tenere il pubblico incollato alle sedie. La finalina 5Hydra vs Titan ha visto le due parti ottenere una vittoria l’uno nei primi due match, con un combattutissimo terzo scontro che ha visto emergere vittorioso il team bergamasco. La finale, giocata al meglio di 5, è terminata con un netto 3-0 per i Pixel Gaming, laureatisi così primi campioni della True Gamers League, ma il risultato nasconde la comunque buona prestazione dei Respawn Zone che, tenendo testa ai vincitori, hanno contribuito a rendere spettacolare questo scontro.

L’evento nel suo complesso è stato buono, vedendo oltre a dei buoni match la presenza di vari ospiti dal mondo degli eSport, della cosplayer Lucy Lane nella veste di Tracer ed in conclusione un DJ Set di Kelly Hill Tone, dj-cosplayer che mixa suoni Electro-House a sample dal mondo retro-gaming. Unica nota negativa i problemi tecnici che hanno afflitto l’audio dello streaming sopratutto ad inizio evento.

Va reso onore ad MSI per la scelta di promuovere un torneo aperto ai soli “non pro” che ha permesso sicuramente di avvicinare al competitivo ragazzi che difficilmente – almeno nel breve periodo- ne avrebbero avuto occasione, permettendo potenzialmente di scoprire e coltivare nuovi talenti, al contempo promuovendo le sale lan come luogo di aggregazione per gli amanti dei videogame: nelle squadre partecipanti non era difficile trovare ragazzi che prima del torneo non si conoscevano nemmeno, mentre oggi si trovano a far parte insieme di una squadra con cui hanno avuto modo di condividere il divertimento e le emozioni che il torneo ha loro offerto. Un vero peccato che parte della comunità “pro” non sia riuscita a cogliere questi aspetti, concentrandosi di più su un montepremi ritenuto eccessivo inquanto superiore a quello dei maggiori tornei italiani a loro rivolti.