Giordano Vimercati, ex braccio destro di Filippo Penati, è uscito definitivamente dal processo con al centro il cosiddetto sistema Sesto. Processo che oggi ha preso il via in appello e nel quale, prima del rinvio per un errore di notifica, il presidente della Corte, Laura Cairati, ha ordinato l’esecuzione della sentenza di assoluzione emessa in primo grado dal Tribunale di Monza per l’ex capo di gabinetto della Provincia di Milano.

È stata un’udienza lampo quella che si è tenuta stamani davanti alla seconda Corte d’appello penale. I giudici, dopo aver dichiarato l’assoluzione definitiva di Vimercati, hanno aggiornato il processo al 26 maggio, giorno in cui è prevista, oltre alla relazione introduttiva, l’intervento del sostituto pg Lucilla Tontodonati – per una questione procedurale dovrà anche chiedere il rinnovo del dibattimento – e delle parti civili. All’udienza successiva, fissata per il 29 maggio, dovrebbero cominciare a parlare le difese. Non si sa se per quella data ci sarà sentenza. Nel dicembre 2015 Penati, l’architetto Renato Sarno, gli imprenditori Piero di Gaterina e Giuseppe Pasini e altri 5 imputati, tra cui la società Codelfa (gruppo Gavio) erano stati assolti.

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