I risultati nei circoli sono tutt’altro che esaltanti per Michele Emiliano, candidato alla segreteria Pd, per ora poco sopra la soglia minima del 5% che consente di accedere alle primarie. Eppure, rivendica il governatore pugliese, “la partita è appena iniziata”. “Si mettano in testa che supereremo questa soglia e poi ce la giocheremo”, ha sottolineato il presidente pugliese a margine della presentazione del comitato nazionale a Roma. Ma Emiliano guarda già oltre, tanto da aver lanciato pure una nuova corrente interna al Pd: “Fronte democratico“. L’ennesima, oltre a quelle già presenti: dai renziani fino agli ex turchi di Rifare l’Italia, passando per gli ex civatiani di Retedem, Sinistra e Cambiamento di Martina, l’Areadem dei franceschiniani, Campo democratico di Gozi e Bettini. E non solo. “Fronte democratico un salvagente se va male al Congresso dem, magari per uscire dal partito? No, sarà l’area di maggioranza del Partito democratico, se non subito, a breve: se lo segni”, replica Emiliano ai microfoni de ilfattoquotidiano.it. Al contrario, nessuna parola sull’inchiesta Consip, dopo essere stato sentito come teste dai Pm: “C’è il segreto istruttorio…”. E sul caso Palermo, invece, dove il Pd ha nascosto il simbolo per fondersi in un listone con Alfano, attacca: “Rispetto le scelte locali, ma è sintomo di grave malessere…”. Infine ricorda Ignazio Marino, ex sindaco dem “defenestrato” dal suo stesso partito: “Se vincessi le primarie, lo richiamerei nel Pd. E gli chiederei scusa”