Il direttore del Sole 24 Ore, Radio24 e Radiocor Roberto Napoletano, indagato per false comunicazioni al mercato, ha chiesto al consiglio di amministrazione del gruppo di “autosospendersi“. Una mossa che non basta ai giornalisti, in sciopero a oltranza da quando – venerdì 10 marzo – si è saputo che tra le dieci persone coinvolte nelle indagini della procura di Milano, oltre all’ex presidente del gruppo Benito Benedini e all’ex ad Donatella Treu, c’è appunto anche il direttore. Secondo i pm Fabio De Pasquale e Gaetano Ruta hanno rappresentato “fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica” e, in particolare, sui “ricavi” connessi alla vendita delle copie digitali, ma anche di una parte “significativa di copie” cartacee finita “dritta al macero”.

La rappresentanza sindacale dei giornalisti (cdr) domenica sera ha ribadito che “la gravità della situazione determinatasi negli ultimi giorni non consente di ricorrere a soluzioni pasticciate” e a chiedere “l’uscita del direttore Roberto Napoletano dal giornale”. Il Sole 24 Ore continua quindi a non uscire. Lunedì il cdr ha rivolto un appello al presidente Giorgio Fossa, all’ad Franco Moscetti e all’intero cda: “Oggi siete chiamati a una decisione importante ma anche, paradossalmente, facile – scrivono  – Dovete restituire dignità e prestigio a una testata la cui credibilità è stata drammaticamente compromessa. Ogni giorno dobbiamo essere in edicola, con un biglietto da visita onorevole, che coincide anche con quello del nostro direttore. Da venerdì questo non è più possibile. Per questo siamo stati costretti, dopo peraltro avere chiesto da tempo un cambiamento in totale discontinuità, a una scelta per noi obbligata. Con un’enorme amarezza per essere arrivati sino a questo punto. Ma con una speranza. Quella che voi oggi scegliate per il meglio, evitando soluzioni confuse. Occorre con urgenza per questa redazione una scelta di alto profilo che permetta a tutti noi di potere tornare a fare il migliore Sole 24 Ore possibile”.

Per le 17 è convocato un cda straordinario che dovrà fare il punto sulla situazione sia per quanto riguarda la guida del giornale (si parla dell’attribuzione della reggenza al vice direttore Alberto Orioli) sia sul fronte finanziario. Il quotidiano che fa capo a Confindustria ha bisogno di una ricapitalizzazione; il patrimonio del gruppo, stando a un comunicato di pochi giorni fa, è in negativo per 7 milioni. Mentre l’indebitamento finanziario è di 49 milioni.