“Ridurre le tensioni e stabilizzare la situazione in Europa“. Così Russia e Nato tornano a parlarsi ad alti livelli e lo fanno attraverso una conversazione telefonica tra i vertici militari. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa russo in una nota diffusa dalle agenzie di stampa di Mosca. A parlare al telefono sono stati il generale Petr Pavel, presidente del Comitato militare della Nato, e il capo di Stato maggiore russo Valeri Gherasimov. Si tratta – spiega il dicastero che controlla le forze armate di Mosca – dei “primi contatti ad alto livello in campo militare dalla decisione del Consiglio della Nato di congelare i rapporto con la Federazione russa” nel 2014. I rapporti si erano interrotti, in particolare, a causa dell’annessione della Crimea nel marzo 2014 e del conseguente conflitto in Ucraina tra le forze governative fedeli al presidente Poroshenko e le milizie filo-russe che combattono per l’autonomia del Donbass.

Durante la chiamata “le parti hanno riconfermato la necessità di passi reciproci per ridurre le tensioni e stabilizzare la situazione in Europa“, ha aggiunto il ministero della Difesa russo. Secondo Mosca, “si sono scambiate opinioni sui problemi chiave legati al mantenimento della sicurezza, alle prospettive per la ripresa dell’interazione sui temi militari, sulla prevenzione degli incidenti e sulla partecipazione di rappresentanti dell’Alleanza Atlantica a eventi internazionali organizzati dal ministero della Difesa russo”. Gherasimov ha inoltre messo in evidenza “le preoccupazioni esistenti” a Mosca “per il sostanziale aumento dell’attività militare della Nato vicino ai confini russi”.