Se la delibera sulle pensioni sarà sabotata, avverte ora Luigi Di Maio, sarà “l’Armageddon dei partiti”. Nel giorno in cui il M5S ha lanciato un countdown per l’approvazione della proposta per equiparare gli assegni pensionistici dei parlamentari a quelli dei cittadini, i deputati pentastellati hanno rilanciato, non senza attaccare il presidente dell’Inps Tito Boeri, che aveva parlato di “delibera incongruente” e della necessità di una legge. “Boeri ha cambiato idea, abbia il coraggio di andare contro chi l’ha nominato”, ha attaccato lo stesso vicepresidente della Camera Di Maio. Lo stesso deputato ha poi replicato al collega dem Matteo Richetti, autore di una proposta di legge sugli stessi vitalizi: “Non deve chiederci perché noi non la votiamo, ma perché non la vota lui e la stessa sua maggioranza. Non c’è nessuna rincorsa tra M5S e Pd sull’abolizione dei vitalizi: è una balla”, ha continuato, spiegando come la proposta Richetti sia, di fatto, dimenticata in commissione da tempo e non sia mai stata calendarizzata. “Una boutade”, hanno poi replicato i deputati M5S rispetto a quanto evocato dal candidato alle primarie Pd, Michele Emiliano, sulla proposta di “abolire del tutto gli stipendi ai deputati, come avviene a Cuba”. “Sta facendo solo una guerra personale per una poltrona”, ha tagliato corto Riccardo Fraccaro.