Comincerà a un mese dai fatti il processo in Corte d’Assise a Lanciano (Chieti) in cui è imputato Fabio Di Lello il panettiere di 34 anni, di Vasto, che lo scorso 1 febbraio ha ucciso con tre colpi di pistola calibro 9 Italo D’Elisa, 21 anni. La prima udienza si terrà il 2 marzo. A Di Lello, reo confesso, è contestato l’omicidio premeditato. D’Elisa era alla guida della Fiat Punto che aveva travolto lo scooter della moglie dell’imputato dopo non aver rispettato il rosso a un semaforo. Il procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio, ha chiesto il giudizio immediato al gip. Questa procedura permette, all’evidenza delle prove, di saltare l’udienza preliminare.

Di Lello dopo l’omicidio era andato al cimitero e lasciato la pistola – regolarmente detenuta – sulla tomba della moglie e poi si era lasciato arrestare dai carabinieri. Gli avvocati difensori di Di Lello, Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni, sarebbero intenzionati a chiedere i termini a difesa finalizzati alla richiesta di un rito alternativo. Di Lello, 34 anni, resta in isolamento nel carcere di Vasto con l’accusa di omicidio premeditato. Il prossimo 27 febbraio il Tribunale del Riesame deciderà sul ricorso presentato dai suoi legali per la revoca della custodia cautelare in carcere.

Nei giorni scorsi si era aperta e chiusa in pochi minuti, nel Tribunale di Vasto, l’udienza preliminare per omicidio stradale proprio a carico di Italo D’Elisa. Proprio Di Florio aveva chiesto l’estinzione del procedimento. D’Elisa, al momento dell’incidente, non era né ubriaco né sotto l’effetto di stupefacenti.