Ci sarà anche una “lista Trump” alle prossime elezioni amministrative. A fondarla è Gianni Musetti, segretario nazionale della “Gioventù italiana“, il movimento giovanile legato a La Destra di Francesco Storace. Il 31enne originario di Pietrasanta, provincia di Lucca, ex consigliere comunale di An, si candiderà sindaco a Carrara: “L’obiettivo è però quello di presentare liste anche nel resto d’Italia” dichiara Musetti al fattoquotidiano.it, facendo intendere di aver già raccolto il sostegno di alcuni parlamentari attorno alla sua lista intitolata al neo presidente americano. Musetti, però, sogna anche una Lega Italia che possa riunire le varie destre, mentre a Carrara, governata da 10 anni da una coalizione di centrosinistra, è il M5S che punta alla vittoria. “È una città con enormi potenzialità ma allo stremo dopo 60 anni di governo della sinistra. Il M5s? Sistema politico post-sovietico: comanda solo Beppe Grillo“,  accusa Musetti, che però spera anche in un’alleanza con i pentastellati. “Tutto, pur di mandare a casa la sinistra”.

Musetti, lei ha fondato una “lista Trump”. Perché?
Donald Trump ha vinto contro tutto e contro tutti e ha dato una ‘scossa’ sia all’elettorato che al mondo della politica: è importante che il suo messaggio irrompa anche in Italia. Trump dice davvero ciò che pensa, è sincero, e questo le persone lo apprezzano: grazie a lui il ‘politichese’ è finalmente morto e sepolto.

Lei si candiderà a sindaco di Carrara?
Sì, per abbattere il regime della sinistra e non aprire le porte ai ‘barbari’ a 5 stelle. Io mi candido a Carrara ma sto lavorando per estendere il progetto a tutta l’Italia. È un’idea che piace anche ad alcuni nomi piuttosto noti della politica: alcuni parlamentari in carica vogliono ufficialmente rilanciarla. Di più non posso dire, nei prossimi giorni ci sarà una conferenza stampa.

Vi candiderete da soli o cercherete alleanze?
Siamo contrari all’isolazionismo. L’obiettivo, sia a Carrara che nel resto d’Italia, è quello di ricostruire il centrodestra: in questo campo non c’è più ormai ha  una leadership, si è protesi soltanto a ricercare un’infinita successione a Silvio Berlusconi. Un’alleanza con il Movimento 5 Stelle? Chissà, magari al ballottaggio, se questo servisse per mandare a casa la sinistra.

Qual è il futuro della destra italiana?
Con la lista Trump ho voluto lanciare un segnale. Vorrei che le destre lasciassero da parte i personalismi per unificarsi sotto un’unica ala. Sogno una Lega Italia di cui possa far parte Fratelli d’Italia, La Destra, Azione nazionale di Gianni Alemanno ma anche la Lega di Matteo Salvini. Forza Italia? Non lo so, molti di loro si sentono in dovere di soccorrere il governo: io non lo permetterei.

Il primo provvedimento che prenderebbe se fosse eletto sindaco?
Mi concentrerei sulle concessioni degli agri marmiferi. Carrara è la capitale mondiale del marmo ma in questo campo regna il Far West, non solo per colpa degli industriali ma anche a causa dell’amministrazione comunale che non ha mai seriamente regolamentato il settore. Farei inoltre in modo che la materia prima venisse lavorata sul posto e non trasportata in Cina, Turchia, India e Nord Africa per poi esser rivenduta come made in Italy: una presa in giro.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi non le piace vero?
Rossi si ricorda solo ogni tanto che Massa Carrara è in Toscana. Lui è stato per anni assessore alla sanità e ora è giunto al suo secondo mandato come governatore: la situazione della sanità locale è sotto gli occhi di tutti. Ci sono inoltre state 3 alluvioni molto pesanti: Rossi venne a far la passerella dicendo che avrebbe risolto tutto lui, in realtà i lavori non sono ancora finiti, la città è ancora in pericolo.

Che ne pensa del Movimento 5 stelle?
Con i grillini abbiamo molte cose in comune, il problema è che il loro sistema di far politica è post-sovietico, è un sistema verticistico, decide tutto Beppe Grillo e la base in realtà non conta nulla. Quella del voto online in realtà è solo una farsa: alla fine sono sempre i soliti a prendere le decisioni. E poi c’è il capitolo giudiziario: i grillini si sono sempre dichiarati puri ma come si vede a Roma e Livorno qualche problema con gli avvisi di garanzia ce l’hanno anche loro.