Il presidente americano Donald Trump è “un principiante della politica”. Questo è ciò che pensa Hassan Rohani, presidente dell’Iran, espresso durante un discorso trasmesso dalla televisione di Stato. In attesa della visita in Russia, in programma quasi sicuramente a marzo, in cui parlerà con Vladimir Putin anche della nuova politica estera degli Stati Uniti, Rohani è tornato ad attaccare Trump, non solo sull’ordine esecutivo che ha chiuso le porte degli Usa ai cittadini iraniani. “La ragione della rabbia di Trump verso l’accordo sul nucleare sta nel riconoscimento all’Iran del diritto di arricchire l’uranio”, ha detto il presidente.

La prima replica alla sospensione per 90 giorni della possibilità di ingresso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti da Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen era arrivata il 28 gennaio: “Oggi non è più il tempo d’innalzare muri fra le nazioni, le autorità americane si sono dimenticate della distruzione del Muro di Berlino”, aveva detto. E nel suo discorso televisivo Rohani ha ribadito come “non è questo il momento per separare le persone”. Poi ha aggiunto che Trump “è nuovo in politica. Viene da un mondo diverso. È un ambito completamente nuovo per lui. Ci vorrà molto tempo e costerà molto agli Usa prima che impari quello che sta succedendo nel mondo”.

“Queste persone non hanno alcuna esperienza”, ha continuato Rohani. Trump “ha una personalità speciale, ha gettato via la maschera dell’ipocrisia e ha rivelato quello che gli americani sentono realmente nel loro cuore”. In tal senso il presidente iraniano ha aggiunto che “per anni hanno detto di essere contro il sistema iraniano, ma a favore del popolo iraniano. Avevano slogan contro la discriminazione, ma la recente mossa mostra che calpestano i diritti degli esseri umani”.

Il disgelo tra Stati Uniti e Iran avviato dall’accordo sul nucleare raggiunto nel luglio 2015 tra Teheran e il  cosiddetto ‘5+1’ (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania) sembra ormai un ricordo. Lo stesso Rohani ha imputato al riconoscimento ricevuto dal suo Paese del diritto di arricchire l’uranio la ragione della “rabbia” di Trump. “Poco più di un anno dopo l’accordo – ha aggiunto il presidente – l’arricchimento con centrifughe IR8 è diventato per noi possibile”, sottolineando come “ciò vuol dire che l’Iran sta arricchendo l’uranio oltre 20 volte più velocemente di prima”.