Due morti accertati, una trentina di dispersi tra cui quattro bambini – una piccola di 6 anni e tre maschietti di 7, 8 e 9 anni – e almeno due feriti. I primi soccorritori, all’hotel Rigopiano “spazzato via” da una valanga, sono arrivati alle 4 di notte. Sugli sci, dopo ore di marcia sotto la bufera che imperversava sul Gran Sasso. Lì a 1200 metri hanno trovato un inferno di macerie e neve. Nella cronaca del terremoto infinito che sta vivendo il Centro Italia si deve raccontare anche la storia dell’albergo nel comune di Farindola (Pescara) che ospitava 24 persone – 20 adulti e quattro bambini – più il personale della struttura, formato da 12 persone compreso il titolare. È ancora presto per poter dare conto del destino di tutti, ma sicuramente ci sono due persone estratte senza vita dalle macerie. Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, nel tardo pomeriggio ha detto che “le speranze di trovare persone in vita si riducono di ora in ora”.

La struttura di tre piani è crollata probabilmente sotto il peso della massa di neve e si è trasformata in una trappola per tutti. Gli ospiti erano pronti ad andare via: erano in attesa dello spazzaneve che doveva arrivare alle 15, ma poi l’appuntamento era stato spostato alle 19. Alle 17.40 l’albergo è venuto giù, sotto quella che il geologo Gian Gabriele Ori, dell’università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti, ha definito come “un’enorme colata di detriti”. La miccia è stata il terremoto, la neve ha fatto il resto. Il resort era stato al centro di un processo per un presunto abuso edilizio, ma gli imputati furono tutti assolti con formula piena.

I soccorritori: “Chiamiamo, ma nessun risponde”
“Ci sono tanti morti”, ha detto all’Ansa Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che mercoledì sera si era messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere l’albergo. Dall’hotel, a quota 1200 metri, erano arrivate disperate richieste di aiuto. Una coppia era riuscita a inviare un sms: “Aiutateci stiamo morendo di freddo”. Lo scenario sul posto è apocalittico: “Un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga”. “Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde“, raccontano i soccorritori. Le immagini mostrano come la massa di neve sia entrata ovunque, occupando lo spazio dove si trovavano le camere.  

Il sopravvissuto: “Mia moglie e i miei figli sotto le macerie”
Due gli uomini ancora in vita solo per caso. Giampiero Parete e Fabio Salzetta, manutentore dell’hotel, al momento della slavina erano all’esterno della struttura e sono riusciti a ripararsi in un’auto: il secondo è in buone condizioni, il primo, dopo essere stato in ipotermia, sta meglio ed è ricoverato all’ospedale di Pescara. È stato lui a dare per primo l’allarme e a chiedere aiuto. Ai medici che lo stanno assistendo ha raccontato: “Mia moglie e i miei figli sono sotto le macerie”. Questo il racconto del sopravvissuto a un amico: “Mia moglie aveva mal di testa e aveva bisogno di una medicina che era in macchina. Allora sono uscito dall’albergo e sono andato in auto. Mentre tornavo verso l’hotel ho sentito rumori e scricchiolii e ho visto la montagna cadere addosso all’edificio. Ha travolto anche me, ma parzialmente. Ho visto gran parte dell’albergo ricoperto dalla neve. Ho provato a entrare dentro – dice ancora Parete – ma ho rischiato di rimanere intrappolato; allora mi sono aggrappato ad un ramo e sono riuscito a tornare verso la macchina. Poi ho incontrato il manutentore dell’albergo e insieme abbiamo lanciato l’allarme. Dall’interno dell’hotel non ho sentito alcun rumore o movimento”. Sulla pagina Facebook dell’hotel l’angoscia dei parenti in cerca di informazioni.

La lunga marcia nella neve, ma l’hotel è stato spazzato via
La marcia dei soccorritori per arrivare all’albergo è durata ore: a piedi, sugli sci e sotto la bufera di neve. Poi finalmente questa mattina con le prime luci dell’alba hanno raggiunto l’hotel. Quando finalmente sono arrivati lassù in molti sono scoppiati in lacrime: 20 ore di fatica bestiale arrancando tra muri di neve e un vento gelido per trovare un cumulo di macerie e neve. Vigili del fuoco, poliziotti, carabinieri, uomini del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza, medici, paramedici e volontari della Protezione, dopo l’iniziale sconforto, hanno iniziato a scavare. Verso le 15 qualche mezzo comincia a scendere dall’hotel. Dentro ci sono facce distrutte, stralunate, sconvolte. Come è lassù? “Non c’è più niente”. Le notizie che arrivano sono terribili. “L’hotel è stato spazzato via” dicono i vigili del fuoco. E i cani, portati, per poter individuare i superstiti non rilevano nulla. I soccorsi potrebbero essere partiti in ritardo. L’amico di Giampiero Parete ha raccontato: “Ieri sera ho ricevuto la chiamata di Giampiero alle 17.40. Mi chiedeva aiuto disperatamente. Diceva “è caduto, è caduto l’albergo. C’è stata una valanga”. Mi sono attivato subito, ho chiamato i soccorsi. Sono stato in contatto con lui più di una volta, fino alle 23. Poi mi ha richiamato stamattina dicendo che l’avrebbero portato in elicottero a Pescara”. Quintino Marcella, ristoratore e datore di lavoro di Parete, però aggiunge anche: “Ho contattato tutti i numeri possibili, nessuno mi ha creduto. Ho chiamato la Polizia che mi ha passato una coordinatrice della Prefettura la quale mi ha detto ‘abbiamo parlato due ore fa col direttore dell’albergo e lì non c’è nulla’. Io ho insistito affinché mandassero i soccorsi, ma mi è stato detto che non era successo nulla”.

CRONACA ORA PER ORA

21:33 – Bubbico: “Strada per arrivare all’albergo è una trincea”
“E’ una situazione inimmaginabile. La strada per arrivare all’albergo è una trincea con neve a destra e sinistra”. Così il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, arrivato all’Hotel Rigopiano a Farindola, in una intervista a Porta a Porta su Rai1. “I soccorritori lavorano con impegno e determinazione – aggiunge – Le speranza che i familiari nutrono spero che trovino una risposta”.

21 – Curcio: “Due decessi per la prefettura”
“La prefettura ha dato due decessi. Bisogna dire che dietro il recupero di un corpo c’è tutta una procedura, chiedo quindi cautela. Quando sono state avvertite le famiglie ci sarà l’ufficialità”. Così il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, a Porta a porta su Rai1 risponde alla domanda se sono due o tre i corpi recuperati dall’Hotel Rigopiano di Farindola. “Più si va avanti e più la speranza di ritrovare persone vive si affievolisce – aggiunge – Ma i nostri soccorritori lavorano con lo spirito di trovarne” sotto le macerie”.

20:31 – Vice prefetto di Pescara: “Ieri mattina c’era già la sala operativa attiva”
“Io sono arrivato in Provincia ieri mattina e c’era già la sala operativa attiva. Appena abbiamo saputo non con certezza, ma solo che poteva esserci una possibilità, abbiamo subito mandato una colonna mobile”. Lo ha detto Carlo Torlontano, che ieri mattina ha assunto l’incarico di vice prefetto di Pescara, a margine del vertice con il capo della Protezione civile Curcio, rispondendo alle polemiche su presunti ritardi nei soccorsi all’Hotel Rigopiano.

20:09 – Padre di una dispersa: “Chiedevano di essere sbloccati, gli hanno risposto che c’erano altre priorità”
“Siamo tutti all’oscuro, non sappiamo niente di niente”. Così il padre di una delle persone disperse intervistato da Raffaella Calandra su Radio 24. La figlia è la responsabile del centro benessere dell’Hotel. L’ultima volta l’ha sentita “ieri sera alle quattro. Un solo un messaggio, perché i telefoni non funzionavano. Loro da ieri mattina chiedevano di essere sbloccati, ma hanno risposto che c’erano altre priorità e hanno abbandonato a pulire su”. E ancora: “Dopo il terremoto, perché lassù è stato forte, giustamente hanno chiesto aiuto, hanno chiesto di scendere. Ma c’erano tre metri di neve, come scendevano?”.

20:03 – Enel: “L’energia elettrica tornerà stanotte nelle Marche, in Abruzzo situazione complessa”
Il gruppo Enel ha fatto sapere che 1.400 uomini continueranno a lavorare nella notte in Abruzzo per fronteggiare l’emergenza maltempo. Nelle prossime ore si prevede il ritorno dell’energia elettrica in tutto il territorio delle Marche, mentre la situazione rimane ancora complessa in Abruzzo. Restano ancora disalimentate circa 72.000 utenze che dovrebbero scendere a meno di 60.000 nella notte. La zona più colpita rimane quella della provincia di Teramo dove ci sono 46mila casa senza elettricità. Nella provincia dell’Aquila si va verso la normalizzazione del servizio, mentre nel teatino ci sono criticità per 13.000 clienti così come nel pescarese.  Nel pomeriggio il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso aveva parlato di “93mila utenze disalimentate”.

19:18 – Giunta regionale abruzzese chiederà stato di emergenza nazionale
La giunta regionale abruzzese, in seduta straordinaria, ha deliberato di richiedere alla presidenza del Consiglio la dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale per le aree dell’Abruzzo colpite dall’eccezionale ondata di maltempo. Con la delibera, l’esecutivo regionale dichiara che “a causa degli scenari verificatisi e per i gravissimi e permanenti danni da questi causati, sussistono le condizioni di cui all’art. 2, lett. c) della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e s.m.i., in quanto la Regione si trova senza dubbio di fronte ad un evento che richiede poteri e mezzi straordinari”.

19:11 – “Corsa contro il tempo per trovare superstiti”
“Si scava tra la neve e le macerie dell’albergo per trovare eventuali superstiti in una corsa contro il tempo”, raccontano gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese che dal pomeriggio si trovano all’hotel. “Al momento le condizioni climatiche sono migliorate, poiché ha smesso di nevicare, ma le temperature salite al di sopra degli 0 gradi hanno provocato un appesantimento della neve che rende più difficoltose le operazioni”. I tecnici piemontesi sono dotati di attrezzatura scialpinistica completa, tenda, sacco a pelo e viveri per tre giorni in modo da potersi spostare in autonomia in montagna anche su terreni non serviti da strade carrozzabili.

18:57 – “Non risultano notizie di persone sopravvissute”
“Al momento non risultano notizie di persone sopravvissute. Stiamo sperando. Si continua a scavare e siamo ancora tutti attivi”. Lo afferma il dirigente del Pronto soccorso di Pescara, Alberto Albani, mentre in obitorio stanno arrivando i tre corpi recuperati all’hotel Rigopiano.

18:39 – Curcio: “Intervento nell’hotel ai limiti del possibile, è imploso. 135 persone e 20 mezzi al lavoro”
“L’intervento all’hotel Rigopiano è ai limiti del possibile”, ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. “Abbiamo parlato con tutti gli operatori sul territorio e l’idea è supportare chi sta lavorando sul posto. E’ uno scenario critico, ci sono criticità tecniche importanti e si sta lavorando per fare il possibile”. “Uso un’espressione un po’  impropria”, ha proseguito, “vi è stata un’implosione verso l’interno”. “Recuperare il materiale all’interno non definisce le condizioni di sicurezza”. Al momento “per l’emergenza all’hotel Rigopiano sono al lavoro 135 persone e 20 mezzi. Il centro operativo allestito qui a Penne definirà le necessità”. Curcio ha anticipato che i lavori continueranno “sicuramente tutta la notte”, ma “i tecnici definiranno cosa fare anche in base a quelle che sono le condizioni: con il giorno c’è un certo livello di sicurezza, mentre la notte ci sono condizioni di sicurezza diverse. Cercheremo di fare il possibile anche la notte, con il direttore tecnico dei soccorsi si può approfondire questo aspetto”.

18:23 – Protezione civile: “Donazioni raccolte con sms solidale non servono per l’emergenza”
La Protezione civile, dopo la diffusione di “nuove errate informazioni soprattutto sui social in merito all’utilizzo delle donazioni raccolte attraverso il numero 45500”, precisa che “come indicato anche nel Protocollo che ne disciplina il funzionamento, queste serviranno per supportare la ricostruzione dei territori colpiti. Per la fase di gestione dell’emergenza, infatti, sono destinate tutte le necessarie risorse attraverso i fondi pubblici“. “In particolare, in questa emergenza, come disposto dal decreto legge 189 convertito, le donazioni confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione e saranno gestite passando dal controllo di un Comitato dei Garanti, come prevede proprio il Protocollo. Saranno i territori a valutare, in raccordo con Regioni e Commissario e sulla base delle esigenze valutate nell’ambito del più complessivo piano della ricostruzione, a indicare su quali progetti destinarli. Lo stesso vale per le somme raccolte attraverso il conto corrente aperto dal Dipartimento”.

18:17 – “Entro stasera ridotti disagi da mancanza di energia”
“Entro stasera, salvo imprevisti, contiamo di ridurre in maniera consistente i disagi legati alla mancanza di energia elettrica in Abruzzo e, quasi completamente, nelle Marche”. Così la responsabile dell’Ufficio emergenze della Protezione Civile, Titti Postiglione in un punto stampa. “Proseguono intanto le attività tecniche per il ripristino dei servizi di viabilità oltre che l’energia elettrica”, ha aggiunto Postiglione.

17:59 – Protezione civile: “Due vittime accertate, ma abbiamo tanto tempo davanti” 

“Le vittime accertate sono due ma abbiamo ancora tanto tempo davanti”. Lo ha detto Titti Postiglione, direttrice dell’Ufficio Emergenze della Protezione Civile nel punto stampa tenuto alla Di.Coma.C. di Rieti, facendo un primo bilancio delle vittime della slavina abbattutasi sull’hotel Rigopiano a Farindola.

17:57 – Direttore dell’hotel: “Al momento della valanga c’erano 11 dipendenti e 24 ospiti”
“Ero sceso per coordinare da Pescara le operazioni di soccorso per lo sgombero neve, poi la situazione alle 17 è precipitata. Per questo non ero lì”. Lo racconta a Barbara D’Urso in collegamento telefonico per ‘Pomeriggio 5’ Bruno di Tommaso, direttore dell’Hotel Rigopiano. L’uomo è il nipote di Roberto Del Rosso, gestore del resort. “L’avevo sentito alle 16 – racconta Di Tommaso – attraverso messaggini, stavo aggiornando i ragazzi sulla situazione. Roberto era preoccupato per la tanta neve”. Al momento della valanga, racconta, all’interno c’erano 11 dipendenti dell’albergo e 24 ospiti. “Tutto lo staff era radunato al bar, mentre gli ospiti si trovavano nella hall perché stavano per andare via”, precisa il direttore dell’albergo.

17:43 – Tre corpi trasferiti in elicottero in Abruzzo
Sono tre i corpi trasferiti in elicottero all’aeroporto d’Abruzzo dopo essere stati recuperati dai resti dell’hotel ‘Rigopiano’. In base alla procedura adottata, i cadaveri vengono poi trasportati in obitorio per gli accertamenti del medico legale.

16.54 – Soccorso alpino: “Speranza di trovare qualcuno vivo”
Le speranze di trovare superstiti nell’hotel di Rigopiano “ci sono: queste sono valanghe particolari perché avendo investito un edificio possono crearsi delle sacche d’aria anche corpose, per cui noi lavoriamo come se fossimo, diciamo, a lavoro dal primo minuto. Stiamo lavorando in maniera molto metodica e organizzata. Abbiamo suddiviso la zona di intervento in micro aree e tutte queste micro aree vengono analizzate, censite, sondate dalle squadre dei nostri tecnici del soccorso alpino”. Lo ha detto a Radio 24 Walter Milan, referente ufficio stampa del Soccorso alpino e speleologico, dal luogo della tragedia.

16.28 – Soccorso alpino: “Per i cani è difficile lavorare”
Le unità cinofile hanno portato i soccorritori subito verso i due uomini estratti vivi nei primissimi momenti, “quando le nostre squadre hanno raggiunto il fronte della valanga. E poi anche per i cani è abbastanza difficile operare contando la specificità di questa valanga che è a metà neve, metà reperti, parti di edificio. Comunque sicuramente i cani sono ausili preziosi per indirizzare poi i sondaggi più organizzati da parte dell’uomo”, ha aggiunto Milan.

16.28 – Soccorso alpino: “Fronte valanga di 300 metri”
“Siamo qui da questa notte. Il lavoro continua in maniera molto importante. Abbiamo 30 dei nostri tecnici che stanno operando sulla valanga. Abbiamo un’unità cinofila e però, sapete, il lavoro è molto, molto complesso. Questa valanga è lunga più di 300 metri di fronte e ha investito gran parte della struttura, per cui il lavoro è molto delicato. Ci sono accumuli che arrivano a cinque metri di altezza, quindi una quantità di neve veramente notevole”. Lo ha detto a Radio 24 Walter Milan, referente ufficio stampa soccorso alpino e speleologico, dal luogo della tragedia.

15.56 – Hotel Rigopiano, pronta nuova squadra di soccorritori
È stato allestito presso il palazzetto dello sport di Penne, un Centro di raccolta dove stazionano il personale della Protezione civile e gli uomini del Soccorso alpino, questi ultimi, circa 70, di cui molti provenienti dalla Val D’ossola. Una squadra è appena partita per dare il cambio a quella operativa ieri notte nei pressi dell’Hotel Rigopiano.
Il centro di raccolta servirà anche come punto di riferimento per i familiari delle eventuali vittime. I parenti delle persone presenti nell’hotel, in questo momento si trovano però nell’ospedale di Penne al riparo da fotografi e taccuini.

15.31 – Nessun ancora estratto vivo dalla macerie
Nessuno è stato estratto vivo dalla macerie dell’hotel Rigopiano. Purtroppo si è rivelata infondata la notizia di due persone estratte vive

15.30 – Hotel Rigopiano, “35 persone presenti dentro”
Sarebbero 35 le persone presenti all’interno dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), travolto da una slavina nel pomeriggio di ieri. “Le persone registrate in Questura ufficialmente sono di meno, ovvero 22 ospiti e sette dipendenti – spiega il sottosegretario regionale, con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, dal Centro di raccolta allestito nel palazzetto dello sport di Penne -. Però è verosimile che ci fossero degli ospiti e dunque il numero dovrebbe essere questo”.

14.37 – “Estratte vive due persone”
Due persone sarebbero state estratte vive. È quanto riporta Il Centro.

14.35 – Dispersa famiglia di Osimo con bimbo
C’è anche un famiglia di tre persone di Osimo tra i dispersi dell’Hotel Rigopiano, in Abruzzo: la madre è una commerciante, il marito un poliziotto, con il loro bimbo di 7 anni. Lo ha confermato il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni. Tra di dispersi c’è anche una coppia marchigiana, di Castignano (Ascoli Piceno).

14.14 – Coppia ritardò partenza: dispersi
“L’ultimo contatto con Marco risale alle 16:30 di ieri pomeriggio e ancora la slavina non era venuta giù: poi più nulla”. A parlare è Fulvio Vagnarelli, fratello di Marco Vagnarelli, disperso insieme alla compagna Paola Tomassini all’Hotel Rigopiano a Farindola, travolto ieri da una slavina. “Ci siamo messaggiati su WhatsApp, mi ha scritto che stavano per ripartire, ma c’erano ritardi per via della neve. C’erano dieci auto in fila e stavano aspettando che fosse liberata la strada” racconta Fulvio Vagnarelli all’Ansa. Una vacanza di due giorni per la coppia di Castignano (Ascoli Piceno). “Sì, un viaggio breve che era finito e stavano ripartendo. Dovevano andar via al mattino ma a causa del maltempo che bloccava la strada sono dovuti rimanere, fermandosi anche a pranzo. Si era impaurito per la scosse di terremoto, ma non per il maltempo. L’ultimo messaggio mio fratello lo ha mandato a mio figlio – riferisce ancora Fulvio Vagnarelli -. Lo ha avvisato che, visto che non riuscivano ancora a ripartire, rientrava in hotel e che dentro il telefono non prendeva. Da quel momento non abbiamo più notizie di Marco e Paola”.

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14.06 – Geologo: “Enorme colata di detriti”
“È stata un’enorme ‘colata di detriti’ a travolgere l’hotel Rigopiano. E’ un fenomeno raro, che ha acquisito forza e velocità notevoli sotto la pressione della neve abbondante, dalla debolezza del terreno. Il terremoto lo ha innescato, come una miccia”. È la ricostruzione del geologo Gian Gabriele Ori, dell’università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti.

14.00 – Altri due corpi recuperati
Altri due corpi, dopo quello recuperato stamattina, sono stati estratti dalle macerie dell’hotel Rigopiano. Lo si apprende da fonti dei Carabinieri secondo le quali un’altra persona sarebbe stata individuata ma non ancora recuperata. Al momento non ci sono conferme ufficiali.

13.44 – Estratta la seconda vittima
Dalle macerie dell’hotel Rigopiano è stata estratta la seconda vittima. È quanto dice il sindaco di Farindola

13.36 – Il presidente della Repubblica: “Sgomento per nuova tragedia”
“Vi è sgomento per questa nuova tragedia che si abbatte su un territorio e su popolazioni già duramente provate da scosse sismiche ripetute e violente. Condivido – si legge in una nota del Quirinale – a nome di tutti il dolore profondo delle famiglie delle vittime e quello delle comunità locali colpite nel tentativo di salvare vite umane e di soccorrere le persone in difficoltà. Ringrazio – scrive il presidente della Repubblica Mattarella – per la loro abnegazione i soccorritori che operano in condizioni estreme provocate dalla contemporaneità di scosse sismiche e di eccezionali nevicate. Questa condizione richiede alla comunità nazionale grande unità. Ognuno, per la sua parte, deve agire con intelligenza e responsabilità per contribuire ad alleviare le sofferenze delle persone coinvolte”.

13.30 – Procura apre indagine per omicidio colposo
Aperta l’indagine da parte della Procura di Pescara sulla vicenda della valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara). L’ipotesi al vaglio del pm di turno, Andrea Papalia, per il momento è omicidio colposo. Le indagini sono affidate ai carabinieri forestali. Tra i documenti già a verbale anche l’allerta valanghe emesso giorni fa dal Meteomont, cioè il servizio nazionale prevenzione neve e valanghe, che indicava livello di pericolo 4 (su un massimo di 5) nella zona del Gran Sasso. Spetterà alla Procura quindi valutare se il rischio emesso è stato rispettato o valutato, se c’erano le condizioni per far emettere dalla Regione, fino agli enti locali, le ordinanze di evacuazione nelle zone a rischio. La Procura, oltre all’allarme valanghe, dovrà valutare se ci sono state negligenze o colpe in relazione alla morte degli ospiti dell’hotel alla luce delle cause del loro decesso. Nel caso di morte per assideramento, per esempio, dovrà stabilire se i ritardi nei soccorsi potevano essere o meno evitati; se era stato richiesto lo sgombero della strada da parte dei proprietari della struttura, e da qui se la tragedia è da imputare al mancato arrivo o ritardo degli spazzaneve.

13.22 – Amico superstite: “Ho chiamato tutti nessuno mi ha creduto”
“Ieri sera ho ricevuto la chiamata di Giampiero alle 17.40. Mi chiedeva aiuto disperatamente. Diceva ‘è caduto, è caduto l’albergo’. Mi sono attivato subito, ho chiamato i soccorsi. Sono stato in contatto con lui più di una volta, fino alle 23. Poi mi ha richiamato stamattina dicendo che l’avrebbero portato in elicottero a Pescara”. A riferirlo è Quintino Marcella, ristoratore e datore di lavoro di Giampiero Parete, superstite della valanga sull’hotel Rigopiano. “Ho contattato tutti i numeri possibili, nessuno mi ha creduto”, dice Quintino.

13.08 – Vigili del fuoco: “I cani non rilevano niente”
Le unità cinofile dei vigili del fuoco sono in azione all’hotel Rigopiano, ma al momento non si sente nulla. È quanto rifeÈriscono i soccorritori dei vigili del fuoco. C’è un’area privilegiata all’interno della struttura alberghiera dove si stanno facendo le ricerche, ma la zona di interesse è molto più ampia, si sviluppa per centinaia di metri, e percorre tutta la massa della valanga.

13.00 – I vigili del Fuoco: “Hotel spazzato via”
“La situazione è drammatica, l’albergo è stato spazzato via, è rimasto in piedi solo un pezzetto”, hanno riferito i vigili del fuoco arrivati sul posto. “Ci sono tonnellate di neve, alberi sradicati e detriti – hanno aggiunto – che hanno sommerso l’area dove si trovava l’albergo”. “Ci sono materassi trascinati a centinaia di metri da quella che era la struttura”, ha riferito Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza dei vigili del fuoco.

12.50 – Il premier Gentiloni: “Ho chiesto di moltiplicare gli sforzi”
“Il primo obiettivo raggiungere tutte le frazioni isolate, il secondo ripristinare le utenze elettrice, il terzo la vabilità”. Il premier Paolo Gentiloni ha chiesto a tutti di “moltiplicare gli sforzi” per affrontare la doppia emergenza che sta affligendo il Centro Italia: “Si è creata una “tenaglia senza precedenti” tra terremoto e maltempo e “di fronte a questa morsa tutte le istituzione dello Stato si sono mobilitate, civile e militari”. Il presidente del Consiglio ha poi chiesto “sobrietà alla politica” e solidarietà agli italiani

12.45 – Turbina Anas ha aperto strada a soccorritori
“Proseguono incessantemente le operazioni di sgombero neve per ripristinare la transitabilità sulle strade statali del Centro Italia colpite dalle forti nevicate. Ancora criticità nelle Marche e in Abruzzo, dove stanno operando ormai da giorni, senza sosta, personale e mezzi sgombraneve intervenuti in supporto anche dalle regioni limitrofe”. Così in una nota Anas. “In Abruzzo personale Anas ha operato durante la notte con una turbina per consentire ai soccorritori di raggiungere l’hotel Rigopiano, colpito dalla slavina in provincia di Pescara. Il mezzo ha raggiunto l’albergo nella tarda mattinata, aprendo la strada alla colonna mobile dei soccorsi”.

12.26 – Amico di un superstite: “Ospiti stavano andando via”
“Giampiero e tutti gli altri ospiti dell’albergo avevano pagato ed avevano raggiunto la hall, pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve. Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l’arrivo è stato posticipato alle 19. Avevano preparato già le valigie, tutti i clienti volevano andare via”. Così Quintino Marcella, ristoratore e datore di lavoro di Giampiero Parete, superstite della valanga sull’hotel Rigopiano. È proprio al ristoratore che Parete ha lanciato l’allarme dopo la valanga.

12.12 – Un 33enne di Terni tra i dispersi
C’è anche un ternano di 33 anni, tra le persone di cui non si hanno più notizie dopo la slavina che ha colpito l’hotel Rigopiano. L’uomo, che era dipendente della struttura alberghiera, ha avuto l’ultimo contatto telefonico ieri con la madre, prima della slavina, ma risulta al momento irrintracciabile. La vicenda viene attentamente seguita dalla prefettura di Terni, che è in stretto contatto con la famiglia del disperso, le autorità e i soccorritori abruzzesi.

12.06 – Soccorritori a 700 metri dall’albergo, vigili a piedi per portare il gasolio
I soccorritori sono arrivati a circa 700 metri dall’albergo Rigopiano e sono riusciti a far ripartire la turbina spazzaneve rimasta senza gasolio, grazie ai vigili del fuoco che a piedi, nella neve, hanno portato le taniche con il gasolio. L’obiettivo dei soccorritori è quello di liberare dalla neve una vasta area per i tanti mezzi che stanno confluendo verso l’hotel, per raggiungere più velocemente a piedi la struttura. Da quanto si apprende, la slavina ha scavalcato l’albergo coprendo tutti gli edifici e andando oltre.

12.01 – Nel Teramano salvati bimbo di pochi mesi e nove persone
Un bimbo di pochi mesi e altre nove persone salvate nella notte dall’ipotermia in varie frazioni del teramano, raggiunte solo dopo che sono state liberate alcune vie di collegamento. La Provincia di Teramo parla di emergenza sanitaria perché “l’assenza di corrente, in alcuni casi da 4 giorni, ha isolato migliaia di persone sepolte sotto la neve; in alcune aree manca l’acqua e c’è un problema di carburante perché i distributori non funzionano”. “Non riusciamo a parlare con gli operatori sulle strade, con i sindaci, i cittadini”.

11.47 – Hotel Rigopiano, a Penne punto raccolta per i parenti
A Penne si lavora per allestire un punto di raccolta per i parenti delle persone disperse in seguito alla valanga dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara). Molti dei familiari degli ospiti dell’ albergo sono nella cittadina vestina già da ieri sera e il Comune si è occupato dell’assistenza. Il punto di raccolta dovrebbe essere allestito nei pressi del Centro operativo comunale, dove da ieri, su disposizione del Prefetto di Pescara, è attivo il Posto di coordinamento avanzato per la gestione dell’emergenza maltempo.

11.57 – Coldiretti, tremila stalle sepolte sotto la neve
Sono circa tremila le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve nelle aree colpite dal terremoto dove si contano casi di isolamento, nuovi crolli, decine di mucche e pecore morte e ferite, difficoltà per garantire l’alimentazione degli animali ma anche per le consegne con tonnellate di latte che da giorni si è costretti a gettare.

11.56 – Il premier Gentiloni a Rieti
Il premier Paolo Gentiloni è a Rieti, nel quartier generale della Protezione civile, dove farà il punto sulla situazione dopo il sisma di ieri nelle zone già afflitte dall’emergenza neve.

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11.40 – Slavina su strada che conduce all’hotel
Si è verificata un’altra piccola slavina sulla strada che conduce all’hotel Rigopiano: si tratta, spiegano dal Soccorso Alpino, di un evento di lieve entità, che non preoccupa particolarmente i soccorritori. Si sta già lavorando per sgombrare con i mezzi la strada. Il meteo sembra rispetto a ieri in lieve miglioramento e in cielo si intravedono sprazzi di sereno.

11.36 – Il prefetto di Pescara: “Non voglio dare cifre sulle vittime”
“Non voglio dare cifre sulle vittime. Prima devono essere avvisati i familiari, voglio prima avere la certezza della situazione”. Così Francesco Provolo, prefetto di Pescara, a Rainews 24, sulla situazione all’hotel di Rigopiano nel pescarese travolto da una valanga.

11.23 – “Tetto forse spostato da onda d’urto”
“Il mezzo è arrivato dove si trovava il tetto. Sembrerebbe che la struttura sia stata spostata dall’onda d’urto”. Lo ha detto il viceprefetto di Pescara Carlo Toriontano, parlando a RaiNews24. Intorno alle 11 è arrivata sul posto “la colonna mobile con la turbina che faceva da apri strada. Stanno liberando il piazzale per iniziare scavare con i mezzi meccanici”.

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10.56 – Hotel Rigopiano, i soccorritori: “Neve si mischia a macerie”
“Hotel Rigopiano: continua in questi minuti il lavoro del Soccorso Alpino. I nostri tecnici sono giunti questa notte, sci ai piedi, sul luogo dell’incidente. Lo scenario di intervento è particolarmente delicato, la neve si mischia alle macerie e ai detriti trasportati dalla valanga”. Così in un post su Facebook il Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) fa il punto sui soccorsi all’Hotel Rigopiano, travolto da una valanga.

10.35 – Hotel Rigopiano, le prima immagini a Skytg24
Prime immagini dell’interno dell’hotel Rigopiano dopo la slavina: le ha trasmesse Skaytg24. Si vedono gli spazi comuni dell’albergo deserti, distrutti e coperti da cumoli di neve e macerie. La neve è mista a residui di rami e alberi trascinati all’interno della struttura dalla forza della valanga.

10.21 – Hotel Rigopiano, “due bambini dispersi”
Ci sono anche due bambini dispersi sotto le macerie dell’hotel Rigopiano, nel pescarese. I due bimbi figurano tra gli ospiti registrati dall’albergo e al momento i soccorritori li stanno cercando sotto le macerie.

10.02 – Hotel Rigopiano, una parte dell’albergo ancora in piedi
Una vittima estratta dall’Hotel Rigopiano. “Ma una parte dell’albergo è ancora in piedi e noi siamo molto speranzosi di trovare dispersi”, ha detto ad Agorà Antonio Crocetta, il coordinatore del gruppo del soccorso alpino Abruzzo che è intervenuto all’Hotel Rigopiano.

09.55- Sopravvissuto: “I miei figli sotto le macerie”
“Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile”. È il racconto ai medici di Giampiero Parete, 38 anni, che ieri ha lanciato l’allarme per la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano. La moglie e i due figli di Parete sono sotto le macerie dell’albergo. “È arrivata la valanga – ha detto ancora ai sanitari il 38enne, ricoverato in Rinimazione – sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire. L’auto non è stata sepolta e quindi ho atteso lì l’arrivo dei soccorsi”. L’uomo residente a Montesilvano (Pescara), è cosciente ed è assistito dal personale della Rianimazione dell’ospedale di Pescara e dagli psicologi della Asl. È arrivato in stato di ipotermia, ma il quadro clinico non è preoccupante.

09.27 – Hotel Rigopiano: “Estratta la prima vittima”
Il Soccorso alpino ha trovato la prima vittima dell’albergo Rigopiano. Si tratta di un uomo estratto dalle macerie e dalla neve poco fa. I soccorritori proseguono a scavare “ma – raccontano – è difficilissimo”.

09.19 – Hotel Rigopiano, “mezzi di soccorsi bloccati a 9 km”
I mezzi di soccorso, comprese le ambulanze, diretti all’hotel Rigopiano sono bloccati a circa 9 chilometri dall’albergo. La neve caduta, almeno due metri, impedisce di proseguire. Al momento stanno raggiungendo l’hotel i soccorritori del vigili del fuoco portati con l’elicottero e un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone. I primi ad arrivare nella notte sono stati gli uomini del soccorso alpino della guardia di Finanza che hanno raggiunto l’albergo con gli sci e le pelli di foca.

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09.08 – I soccorritori: “Chiamiamo ma nessuno risponde”
“Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde”. Lo raccontano i soccorritori tra le macerie dell’Hotel Rigopiano. Lo scenario viene descritto apocalittico “un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga”.

08.59 – Hotel Rigopiano: “30 dispersi”
Gli uomini del soccorso alpino riferiscono che la slavina che ha travolto l’Hotel Rigopiano si è staccata dalla montagna molto probabilmente a causa delle scosse di terremoto di ieri mattina. Il personale dell’albergo e i clienti sarebbero dunque da quasi 24 ore sotto la neve e le macerie. “La valanga è immensa”, confermano i soccorritori. Dentro l’albergo risultano 30 dispersi.

08.54 –  Soccorso Alpino: “Non ancora conferme”
“Siamo lì e stiamo lavorando per raggiungere chi è intrappolato. Ancora non si hanno conferme di vittime e feriti. La situazione è molto complessa”. Lo spiega il portavoce del soccorso alpino, Walter Milan.

08.39 – Curcio (Protezione Civile): “Dal 24 agosto nessuno ha risparmiato energie”
“Chi vuole sollevare polemiche su ipotetici ritardi lanciando accuse vuol dire che non ha capito come funziona il Sistema nazionale di protezione civile. Chi avanza inutili critiche non ha forse capito che sta attaccando il Sistema Paese”. Così il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, commentando varie dichiarazioni di diversi esponenti rilasciate agli organi di informazione. “Ci sono migliaia di operatori che stanno intervenendo in condizioni proibitive, mettendo a rischio la loro stessa vita per cercare di portare soccorso e assistenza ai cittadini. Dal 24 agosto ad oggi nessuno ha risparmiato energie per affrontare i problemi e trovare delle soluzioni. Non si può non riconoscere l’oggettiva situazione di criticità, con due eventi – maltempo e terremoto – che sommati sullo stesso territorio hanno reso la situazione estremamente complicata. Però lo ribadisco ancora una volta: qui non è stato perso un minuto e assicuro che l’intero Sistema di Protezione civile, continuerà a mettere in campo ogni risorsa necessaria

08.27 – Hotel Rigopiano, Soccorso Alpino: “Ci sono tanti morti”
“Ci sono tanti morti”. Lo ha detto all’Ansa Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si è messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere l’Hotel Rigopiano.

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08.03 – Hotel Rigopiano, due persone salvate
Gli uomini del Soccorso alpino della guardia di finanza hanno messo in salvo due persone che si trovavano nei pressi dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), travolto ieri da una slavina provocata dalle scosse di terremoto. I due superstiti sono Giampiero Parete e Fabio Salzetta. La colonna dei soccorsi si trova al momento a tre chilometri dall’albergo e sta cercando di raggiungere la struttura.

07.39 – Hotel Rigopiano, il presidente della Provincia di Pescara: “Feriti, dispersi o addirittura morti”
“Sono in salvo due persone, le stesse che avevano mandato il messaggio di aiuto. Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono ancora dispersi o addirittura morti. Certo che la struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri”. Lo scrive in un post sul suo profilo Facebook il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, sulla situazione all’hotel Rigopiano travolto ieri da una valanga.

07.20 – Hotel Rigopiano, 22 gli ospiti nell’hotel
l momento della valanga l’hotel ‘Rigopianò di Farindola, in provincia di Pescara, ospitava 22 persone più il personale della struttura. Lo afferma la Protezione civile del Comune di Penne (Pescara), in base ai dati in possesso della Questura sugli ospiti registrati dall’albergo.

07.02 – Il sindaco di Farindona: “In colonna mobile verso hotel”
“Siamo nella colonna mobile in cammino verso l’hotel Rigopiano. Sul posto ci sono finora solo i soccorritori arrivati con gli sci” spiegava questa mattina il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. La colonna mobile non era infatti riuscita a procedere nella notte. E circa intorno alle 6 il sindaco aveva affidato alcune riflessioni al presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco che le aveva postate su Facebook: “Il soccorso alpino con gli sci è arrivato sul posto. La valanga è di grandi dimensioni e ha coinvolto integralmente l’hotel – afferma il sindaco – che pare abbia retto. Dentro si vede una lucina e adesso gli uomini stanno entrando. La zona resta pericolosa per eventuali distacchi e per adesso è impossibile cercare eventuali dispersi nella neve. Preghiamo che siano tutti salvi”.

06.44 – Hotel Rigopiano, in parte crollato e in parte sommerso dalla neve
Sarebbe in parte crollato e in parte sommerso dalla neve l’hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, travolto ieri da una valanga mentre ospitava almeno 20 persone.

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04.22 – Hotel Rigopiano, soccorritori sul posto
Sono appena giunti sul posto i soccorritori in marcia da ore nella neve per raggiungere l’hotel Rigopiano in provincia di Pescara, travolto ieri da una slavina mentre ospitava circa 20 persone rimaste bloccate.

07.02 – Terremoto, 80 le scosse
Sono state almeno 80 le scosse di terremoto (considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2) registrate dalla mezzanotte nel Centro Italia, tra cui due di magnitudo 3.5.

04.58 – Terremoto, 65 scosse nella notte
Sono state almeno 65 le scosse di terremoto (considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2) registrate dalla mezzanotte nel Centro Italia, tra cui due di magnitudo 3.5. 

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02.26 – Hotel Rigopiano, soccorritori proseguono con gli sci
“La situazione è estremamente problematica. Non so bene a che distanza siamo, credo 5 o 6 chilometri. Ci sono tre o quattro metri di neve. Ora la mia squadra e quella della Guardia di finanza proseguiranno a piedi, con gli sci”. Lo dice all’ANnsa il delegato alpino del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) Abruzzo, Antonio Crocetta, che sta raggiungendo con la colonna mobile di soccorso l’hotel Rigopiano, travolto da una valanga. “Le ambulanze e gli altri veicoli si sono dovuti fermare – aggiunge Crocetta -. Per ora proseguono solo i mezzi speciali e la turbina, il cui obiettivo è quello di aprire la strada”.

00.38 – Hotel Rigopiano, i soccorritori: “Ore per arrivare”
È composta da 20 uomini e 7 mezzi dei vigili del fuoco, due squadre del Soccorso Alpino e speleologico, sei ambulanze del 118, oltre alle forze di polizia la colonna che sta lavorando per raggiungere l’Hotel Rigopiano nel comune di Farindola, in provincia di Pescara. Date le condizioni serviranno ancora ore per arrivare sul luogo. Lo rende noto un comunicato della Protezione civile. Secondo quanto si apprende, la colonna dei soccorritori si trova a circa sette chilometri dall’albergo e sta incontrando diverse difficoltà a causa di un’ulteriore slavina presente sulla strada.

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00.23 – “Aiuto stiamo morendo di freddo”
“Aiuto aiuto stiamo morendo di freddo”. È il contenuto di un sms dei due clienti (una coppia) dell’Hotel Rigopiano inviato ai soccorritori. Al momento la colonna dei soccorritori è ostacolata da altre slavine che hanno trascinato sulla strada alberi e pietre che devono essere rimossi prima la turbina possa passare. Nel frattempo un gruppo del soccorso Alpino si sta dirigendo con gli sci verso l’hotel.

00.06 – Disperso è un ex operaio di 70 anni
Si chiama Enrico ed ha circa 70 anni l’uomo travolto ieri mattina da una slavina ad Ortolano, frazione di Campotosto (L’Aquila), che risulta ancora disperso. Lo afferma un’amica dell’uomo, Adriana Barnabei, ora abitante in provincia di Viterbo, ma originaria di Ortolano e che ha appreso di quanto accaduto dalla sorella di Enrico, che vive ancora nel paese.

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00.02 – Hotel Rigopiano, “forse valanga provocata da sisma”
L’ipotesi degli esperti del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico è che all’origine della valanga che ha interessato l’hotel Rigopiano ci siano le forti scosse di terremoto registrate nell’Aquilano. La colonna mobile di soccorso non è distante dalla struttura, ma lungo la strada alcune slavine hanno provocato la caduta di materiale vario, tra cui tronchi di alberi, che ostacolano il percorso. Si sta quindi provvedendo alla rimozione dei detriti.