“Senza darci spiegazioni ci hanno portato in un’altra struttura, dove sessanta persone dormivano in un unico ambiente”. E’ il racconto di alcuni migranti, gli stessi che erano stati trasferiti e sistemati nell’ex conigliera priva di agibilità del fratello del presidente del consiglio comunale di Benevento. “Tutto regolare, al massimo qualche lungaggine burocratica”, si era smarcata la Prefettura, che aveva disposto la sistemazione nonostante il mancato pagamento del condono edilizio. Ma dopo l’interessamento del Fatto (guarda il video) i 19 migranti sono stati immediatamente spostati in una struttura a Sant’Agata de’ Goti. Ancora una volta. E se l’ex conigliera era inagibile, la nuova struttura si rivela sovraffollata. “Sessanta persone nella stessa stanza con una sola toilette per tutti. Non potevamo restare”, raccontano alcuni gambiani, che riferiscono di aver chiesto aiuto al mediatore del nuovo centro senza ottenere nulla. “Potete prendere le vostre cose e andarvene, ci ha detto”. E così alcuni di loro hanno fatto, mettendosi in cammino per tornare a Benevento. “Abbiamo dormito in strada, al freddo”, spiegano. E chiedono di tornare alla struttura di Vitulano, che li ospitava prima del trasferimento nella ex conigliera inagibile. “Stavamo bene, il cibo era buono. Ora non ho dove dormire, non ho niente. Non so dove andare”