La Destra e Azione nazionale insieme per il Polo sovranista. Il nuovo nucleo, nelle ambizioni aggregatore del centrodestra, è stato presentato oggi alla Camera da Francesco Storace, Gianni Alemanno, Roberto Menia, e lancia il congresso di fondazione per i prossimi 17, 18 e 19 febbraio a Roma, con tanto di simbolo che vede affiancati quelli di Azione nazionale e La Destra. “In vent’anni la destra ha perso 5 milioni di voti. Noi ci rivolgiamo a tutte queste persone: alla Lega, a Fratelli d’Italia, ai Conservatori e riformisti di Fitto. Non vogliamo essere l’ennesimo cartello elettorale, ma qualcosa di profondamente diverso. La novità è che il centrodestra si riaggrega a destra, e non più al centro – ha detto Gianni Alemanno – sulla base di un’idea sovranista della politica, per il presidenzialismo e la solidarietà sociale”. Punto nodale, in un appello rivolto a tutte le forze del centrodestra, non esclusa Fi che però deve “chiarire la propria alternatività alla sinistra”, è la scelta delle primarie per scegliere il leader. “A Berlusconi – ha proseguito Alemanno – diciamo che anche noi ci auguriamo che un italiano come Antonio Tajani divenga presidente dell’Europarlamento, ma questo non deve essere una magia per consegnarsi a quel Ppe che è una realtà di potere di Angela Merkel”. Sulla legge elettorale, “a noi va bene il Mattarellum, con le preferenze nella quota proporzionale”. Per Francesco Storace, la nuova ‘cosa’ “non praticherà il cannibalismo” a destra perché “il dato caratterizzante sarà la partecipazione. Le teste non prevarranno sulle idee”.