Tracce d’esplosivo sui corpi dei passeggeri del volo Egyptair Parigi- Cairo. E’ quanto riferiscono fonti qualificate, in merito a quanto scritto nel rapporto redatto dalla commissione d’inchiesta sull’incidente aereo del maggio scorso. Il volo MS804 di Egyptair, con 66 persone a bordo, partito dal Charles de Gaulle di Parigi alle 23.09 del 18 maggio, diretto al Cairo si inabissò nel Mediterraneo, dopo essere sparito dai radar intorno alle 2.39, a 280 chilometri dalla costa egiziana. Non ci furono superstiti. Nel pomeriggio del 19 maggio, il vicepresidente di Egyptair Ahmed Adel aveva detto alla Cnn che alcuni rottami dell’aereo erano stati trovati al largo dell’isola greca di Karpathos. Ma in serata è arrivata la smentita delle autorità.

Dopo aver recuperato le due scatole nere, gli inquirenti egiziani avevano scoperto che nelle conversazioni in cabina di pilotaggio emergeva la parola “incendio”, ma che era “prematuro saltare a conclusioni” su quanto accaduto. A fine giugno, la Commissione d’inchiesta aveva annunciato che i dati estratti mostravano una “compatibilità” con i messaggi automatici di allarme che avevano segnalato “fumo” a bordo. Qualche settimana dopo, la nave John Lethbridge ha concluso la sua missione di ricerca dei resti delle vittime, assicurando di avere recuperato tutti i corpi, poi trasportati al Cairo per le analisi.