“In effetti a pensarci bene, c’è stata la fuga dei cervelli all’estero. Sarà per quello che solo all’estero ha vinto il #Si?”. A domandarselo è la senatrice dem Laura Puppato, che esalta così il risultato del voto all’estero. Se in Italia lo schiaffo al governo è stato inequivocabile, con il 59% dei No e solo il 41 per cento di , al di fuori dei confini nazionali le cose sono andate diversamente. E lo spoglio ha certificato il risultato opposto: il ha vinto con il 64,70% dei voti contro il 35,30% degli elettori che ha bocciato la riforma. Ma Puppato, spiega, non voleva offendere nessuno. Al contrario, voleva essere ironica. “Il richiamo al voto di panciascrive ricordando le parole di Beppe Grillo che aveva invitato a non votare col cervello – associato a necessità di far cadere il governo, con ogni mezzo, rendono chiaro il perché, il come“. Una giustificazione insufficiente per molti utenti che si sono sentiti offesi e l’hanno sommersa di critiche su Twitter e in rete.

“Senatrice – scrive Stefano – non si renda ridicola. L’ironia non è il suo forte. Come le riforme mi pare. Avete provato a snaturare la Costituzione con la forza di una maggioranza risicata”. Poi c’è c’è chi coglie la provocazione: “Io ero un cervello pronto a fuggire all’estero. Ora che ha vinto il No grazie a dio posso rimanere a casa mia”. Altri ancora proseguono: “Non vedo la relazione ma le auguro ogni bene. Anche all’Italia. Solo mi faccia capire, neanche lei ha colto l’ironia?#pancia/testa?”, “non si fa ironia su un argomento così delicato. Io idonea di concorso pubblico e ricercatrice pronta ad andare all’estero”. E la domanda che ricorre è una: “Lei si rende conto di aver insultato 19.419.528 elettori italiani? Lo capisce vero? Non è che il cervello in fuga è il suo?”. “Ha capito di aver detto troppo – continuano su Twitter – e ora parla di ironia ma in realtà ha detto quello che pensa”, mentre la invitano ad avere “meno spocchia”. Commenti che hanno portato la senatrice a scusarsi su Facebook ricordando però, allo stesso tempo, di essere “bersaglio tutti i giorni di gratuite offese da parte di attivisti M5S e Lega Nord“. Quindi, continua “impressiona vedere che un banale tweet sul tema voto di pancia-voto di testa diventa un caso nazionale”.

E a insistere sulla migliore comprensione della riforma da parte degli italiani all’estero interviene anche il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi che in una nota evidenzia come “il ruolo dell’Italia in Europa” col governo Renzi sia “cresciuto in termini di credibilità e di capacità di riorientare l’agenda politica europea. Non è un caso – continua – che gli italiani all’estero abbiano compreso gli sforzi del Governo e il senso, il peso politico, l’importanza in chiave europea delle nostre riforme: ciò è dimostrato dall’affermazione del , in Europa e nel resto del mondo, con il 64,7% dei consensi”. E in tweet evidenzia anche il “successo” del in Belgio, che ha raggiunto il 66,7% dei consensi.