Dibattito vivace durante Omnibus (La7) tra il deputato Pd Francesco Boccia e il parlamentare M5S Danilo Toninelli. Il politico dem stigmatizza i toni della propaganda del Sì e del No e si sente affine alla posizione di Romano Prodi, di cui condivide le critiche alla riforma costituzionale. Boccia dichiara anche di condividere alcuni giudizi negativi sul nuovo Senato, che lui avrebbe abolito. Toninelli ribatte: “Ti rispetto per le tue parole, in quanto dimostri coraggio. Ma non puoi votare Sì, se affermi questo. Non puoi. Stai dicendo che è una riforma piene di pecche e di errori. Vorrei ricordarti che stiamo parlando della Costituzione, che dovrebbe tenerci uniti, e non di un regolamento condominiale”. Il deputato Pd si concede poi svariate critiche a Renzi: “Il premier a volte la sindrome del Marchese del Grillo. E’ convinto che le sue tesi siano le migliori in assoluto, poi si rende conto che la vita va un po’ diversamente. Talvolta riesce a fare un passo indietro, altre volte cambia rotta”. Toninelli gli ricorda la vicenda della scheda elettorale fac-simile esibita da Renzi, definendola “una trovata volgare, à la Wanna Marchi“. E critica duramente il nuovo Senato. Pronta la replica di Boccia: “Circa la scheda, tu vieni dal partito che ha fatto una propaganda anche originale, basti pensare alle sentenze del blog di Grillo. Io, a differenza di Renzi, non avrei fatto una campagna elettorale sulla Costituzione, però siamo diversi. Riguardo al rischio che la Camera e il Senato abbiano colori diversi, non lo trovo preoccupante. A volte i compromessi servono a tenere coi piedi per terra la politica, perché consentono di ascoltare le ragioni di quelli che non stanno dalla tua parte. E’ un esercizio che oggi alcune leadership fanno fatica a fare sia dentro casa tua, sia dentro casa mia