“Soldati americani sarebbero coinvolti direttamente in operazioni sul terreno a Mosul“. A darne notizia al Araby al Jadid, quotidiano panarabo, che pubblica un video che mostrerebbe militari statunitensi combattere a fianco di quelli iracheni. Il 12 ottobre scorso, il generale Usa Stephen Townsend aveva dichiarato che alcuni uomini erano impegnati a fianco delle truppe di Baghdad con l’esclusivo ruolo di “consiglieri” e per segnalare “con maggior previsione” le coordinate da colpire ai jet impegnati dei raid.

Questo impegno sul terreno arriva “nonostante – ricorda il quotidiano panarabo – solo nell’ultimo mese l’ufficio di presidenza del primo ministro Haidar Abadi abbia negato per ben quattro volte l’impiego sul terreno dei soldati Usa” nell’offensiva per liberare la città. Aggiungendo di aver documentato “soldati americani della brigata 101 che accompagnavano uomini della brigata d’oro, dei servizi di contrasto al terrorismo iracheno”, nella parte orientale della città contesa.

Una nota diffusa dal “Fronte di mobilitazione popolare“, coalizione di milizie sciite irachene, fa sapere che ieri i combattenti “sono stati in grado di isolare completamente la città, tagliando la strada che collega Tell Afar al Sinjar. Un cronista curdo, interpellato dal quotidiano panarabo al Hayath, ha confermato che “una colonna di miliziani dell’Isis ha provato a spostarsi da Tell Afar verso il confine siriano ma è stata costretta a tornare indietro” a causa della presenza dei miliziani sciiti.

Abu Mahdi al Muhadis, vice capo del “Fronte di mobilitazione”, ha dichiarato che queste ultime mosse rappresentano la “fine della quarta fase dell’offensiva nel settore occidentale della città”, aggiungendo che nei prossimi giorni si darà il via all’offensiva finale verso la località strategica di Tell Afar.